venerdì 11 giugno 2021

Volto studia da pilota!

Ma Ne Vale la pena? Si, assolutamente Si!

Prima di iniziare a parlare della mia esperienza devo fare una piccola premessa per capire meglio cosa cercavo e cosa ho ottenuto.

Volto a scuola!

Dopo un trascorso di circa una 25 di anni passati in pista con il doppio delle ruote e discreti risultati, tra cui 4 sudatissimi podi, 3 anni fa, frequentando “pessime amicizie”, mi son lasciato sedurre dal lato oscuro che mi ha indotto a vendere il Kart da allenamento e acquistare una moto pronto pista ( e un furgone... N.d.Simo).

Diciamo che dopo mesi di ricerca trovo finalmente trovo quella che mi piace, ma purtroppo il bello si è rivelato direttamente proporzionale alla difficoltà di confidenza che mi ha dato, più o meno quella che Salvini darebbe ad uno spacciatore clandestino che corteggia la figlia.

La gialla scontrosetta

Ebbene si, a 50 anni ho ricominciato da capo, il che, sportivamente parlando, vuol dire che devo ripartire dall’ABC accettando che mi passino tutti senza che mi tiri il c… (cosa che non è proprio semplicissima eh..).
Comunque ha un ottimo lato positivo, mi ha ringiovanito di colpo di almeno una 20 d’anni (purtroppo solo dentro, fuori non ha funzionato per niente).

La premessa di fatto è la motivazione che mi ha indotto a fare una terapia di coppia con la mia nuova fidanzata sclerotica… perché dopo 5 uscite fatte nel 2020 ed una quest’anno, la fatica superava decisamente il gusto, non ero capace di fare turni più lunghi di 5 giri, passavo il tempo a cercare di capire come muovermi, cosa dovessi fare, intimorito dall’arroganza di quei cilindri, in pratica ad ogni uscita passavo più tempo ad aver “paura” che a divertirmi.

Pronti all'ennesimo turno!

Diciamo che passare da un controllo totale, ad essere schiavo del timore e non riuscire a fare nemmeno due giri mettendo le ruote nello stesso posto, mi ha destabilizzato.

Per cui anziché continuare ad essere schiavo di un cronometro che indicava solo il livello di pirlaggine, o culo nel caso avessi azzeccato un giro, ho fatto un passo indietro e son tornato a scuola.

Quindi, si parte alla ricerca di chi e come avrebbe potuto fare un corso che mi desse le sicurezze e le conoscenze che cercavo, nulla di più del capire come muovermi per girare in sicurezza e capire come funziona e come reagisce una moto poiché, a differenza delle auto, qui ,l’85% lo fa il tuo movimento.

Obiettivo: prima imparo a guidare, poi penso a quello spione impietoso del cronometro.


Persone bruttissime si aggirano per il Box

Trovo una vera e propria Jungla, mille mila corsi blasonati, presenze importanti, stage che ti mettono ansia da prestazione ancor prima di iniziare, roba che se non tiri giù almeno 5 secondi devi darti al podismo acrobatico, oppure corsi in stile  7kg in 7 giorni, insomma, chi più ne ha più ne metta.

Essendo in estrema confusione nel capire quale fosse il quello più adatto a me, mi confronto con una delle  “bruttissime” persone di cui sopra e, la lampadina si accende alle parole:” ma scusa, perché non chiedi a Giulia di Bierreti? Ho visto sul sito che fanno anche dei corsi, prova, tanto l’ambiente è quello che avevamo trovato l’anno scorso quando abbiamo provato i “trecentini”, lo conosci, perché no ?”

Azz… hai ragione!!
Lo conosco si, glie ne ho pure riportata una a mano dopo che mi son fatto 50mt col culo per terra dicendo : “ehm… si è rotta” e la reazione è stata bellissima, anziché per la moto si preoccupavano che non mi fossi divertito o che avessi avuto paura, e sembravano più contenti di me quando una volta riparata son tornato in sella…. Sai che mi sa proprio che sono le persone che possono fare al caso mio?


In action

Quindi è deciso, prendo il telefono e chiamo Giulia, le chiedo se fanno corsi e, in 25 secondi, mi fa sentire perfettamente a mio agio, assolutamente privo di ansie o di dover dimostrare chissà cosa e oltretutto mi paventa un prezzo eccezionale che è il caso di sottolinearlo è adatto al portafoglio di chiunque.

In un attimo mi accordo e Via!!!

Martedì 8 la data del corso, giusto perché ero poco agitato, mi presento davanti al cancello dell’autodromo un paio d’ore prima dell’orario, praticamente all’alba, tanto non dormivo…

Per fortuna dopo poco Arriva Giulia, Franco, e il Pilota istruttore:

Il Mitico Alessandro! ( da pronunciare con voce fantozziana e cmq campione minigp 2018...)

La sensazione di primo acchito, è quella di essere a casa con persone che hai sempre conosciuto, cosa che a mio avviso da quel valore aggiunto necessario a stemperare la tensione, e rendere fluida piacevole tutta la giornata.

Alessandro: Nonostante la differenza di età piuttosto marcata con il pilota, il feeling si crea subito, ha una capacità di farti capire le cose mostrandotele in pista, nel suo habitat naturale, ineguagliabile e tale da compensare in maniera esemplare tutto ciò che i trent’anni di GAP anagrafico ostacolano fuori (la realtà che a 50anni sei un po’ più “gnucco” dei ragazzini ma lo devo mettere sotto parentesi).


La moto più accessoriata della piazza!

Giulia: oltre che: Owner, Meccanico, CEO, Ospitality Manager, è anche Istruttrice Federale e, dopo aver ascoltato le mie sensazioni in sella, le mie lacune, e ciò che vorrei imparare, mi fa capire in un attimo l’obiettivo del corso: inserire nella mia testa degli Automatismi necessari per ottenere il mio scopo che non è altro che imparare a guidare e far sì che i tempi siano una conseguenza di un lavoro.

Franco: una persona assolutamente squisita con cui il feeling che si ha in pochi istanti è incredibile e la sua professionalità e assistenza è impagabile, vero, mi sono iscritto ad un corso, ma certe cose e certi accorgimenti non sono per nulla scontati, perché ha trattato me e la mia moto come fossimo una wild car del mondiale, non mi ha banalmente regolato solo la posizione di guida e poco altro, ma ascoltava le mie sensazioni turno dopo turno e mi sistemava la moto cucendomela addosso, mi ha addirittura sistemato il gas, una persona veramente eccezionale che almeno una volta nella vita devi avere la accanto nel box.

Ale passa moltissimi giri dietro, mi osserva, e dove sbaglio mi passa e mi corregge mostrandomi dove e come fare, ovviamente oltre alle mille cam posizionate che purtroppo annullano tutti miei alibi, poi prima di rientrare ne fa qualcuno davanti, per farmi vedere meglio come affrontare tutti i “T” che sbaglio, poi dentro ai box e via di Analisi …   

Un Altro valore aggiunto di Alessandro, a mio avviso importantissimo, è il non Tirare per “regalare” i riferimenti ma far si che chi impara, impari per un suo percorso di apprendimento progredisce di giro in giro.

E così facendo siamo andati avanti fino che il mio fisico ha retto… ve lo confesso oltre alle 16:30 non sono riuscito ad andare…

Se mi chiedete cosa penso del corso, cosa mi abbia lasciato, se ne valga la pena o meno, come mi son trovato, ecc…

Beh, ero partito che non facevo oltre i 4/6 giri a turno e non andavo oltre i 4, massimo massimo, 5 turni a giornata.


Risultato: 9 turni con Run da 10/11 giri, partito senza un briciolo di confidenza, ho terminato con idee precise di come comportarmi e molta più confidenza con la compagna sclerotica e la consapevolezza di cosa, come e quando muovermi, una tabella precisa di “compiti a casa” per dar seguito al lavoro iniziato. Una fluidità di movimento che non ha nulla a che fare col “D3BO” in sella ad inizio corso e…. beh, ci sono anche i lati negativi, dolori post giornata a muscoli che manco sapevo di avere, e l’incapacità di salire la rampa di scale di casa: ben 21 gradini.

Ma… i Tempi?

Felice di non aver nemmeno acceso il GPS e felice di farlo non prima di riuscire a mettere le ruote dove voglio ad ogni giro. Alias sarà meglio che prima di guardare il cronometro impari a guidare.

 

Il sorriso di un bimbo a Natale!

Ma… Quindi?

Partito dubbioso, col pensiero che cambiare sport fosse stata una cagata pazzesca, di aver sbagliato moto, sul punto di tornare indietro, ma soprattutto NON mi divertivo.

Tornato Divertito come un bambino al Luna Park, stanco morto ma solo dopo aver finito un treno di gomme, con un Ritrovato gusto di guidare, fiducioso e non più timoroso, e una voglia incredibile di tornare in pista a continuare il lavoro iniziato.

Una Certezza

Non vedo l’ora di tornare a “scuola” con Alessandro.

Un Ringraziamento SPECIALE a GIULIA e FRANCO per l’accoglienza, il clima, la professionalità e l’ambiente famigliare che mi hanno regalato, ma soprattutto GRAZIE per avermi dato il gusto di Guidare.

Ne vale la pena?

Assolutamente SI!


SUPER NOTA A MARGINE
E' con una certa emozione che pubblico il primo post di Volto.
Vuoi mai che smetta di avere l'esclusiva editorale nel Team????
Magari!!!
Questa emozione mi fa passare sopra a tutte le citazioni di brutta persona...che sono vere, ma fa male avere riscontri :-P
 (Simo)

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