lunedì 28 giugno 2021

La prova provata della nuova Adria! By Volto

E venne il giorno…

Che finalmente si aprirono le possibilità di fare due pieghe tra amici in una pista dietro casa, che spettacolo…

L'allegro trio!

Tutto ebbe inizio dopo una giornata lavorativa degna dell’inizio del film “un ragazzo di campagna”, che per la sua somatizzazione ha necessitato della visita alla pizzeria il Ghiottone del Davo, per bermi una birra stemperante ordinare pizze e sparare cagate senza senso come non ci fosse un domani.

E proprio lì il fattaccio, Davo se ne esce con: Oh! Ma sabato e domenica si può girare ad Adria, che facciamo?

E che cazzo! Lo chiedi pure???

Dopo due anni di chiusura per ristrutturazione e restyling, sarebbe anche il caso di provarla, girano mille mila indiscrezioni, mezzi video di qua e là… vuoi non investire una domenica mattina per andare a far due pieghe ad un’oretta (Salvo complicazioni) da casa?

Certo che si!

Ovviamente come fossero messaggi di fumo di varie tribù indiane, un battage messaggistico degno di broker di borsa si avvertono tutti i Peones sparsi sul territorio per eventuali adesioni, ma purtroppo il così poco anticipo non permette a tutti di liberarsi dai vari impegni, quindi al Tour Veneto saranno presenti il sottoscritto, Pole e Davo.

Se pensate sia stato facile organizzare per una libera uscita domenicale, siete fuori strada, ad ogni passione il proprio prezzo:

Il paddock di Adria sempre top.

Pole ha barattato un endurance in spiaggia di 8 ore in piedi sotto il sole cercando di evitare che il figlio si procurasse lesioni e ustioni.
Io ho l’ho barattato con un : ”sabato ti porto dove vuoi Amore Mio” (che praticamente mi è costato un pomeriggio al paradiso della mutanda, 2800mt pieni di biancheria intima femminile e 2 stendini per quasi uomini).
Davo… Davo sembrava passato indenne all’apparenza, ma poi si è rifatta la mattina dopo.

Bene una volta prenotato e presi accordi per i vari dazi sui i nostri nulla osta, abbiamo solo qualche ora dal venerdì al sabato per preparare tutto, ivi incluso il dettaglio gomme, visto che su tre moto ne avevamo due, senza scarpe.

Che ci vuole, Venerdì notte smontiamo i cerchi, e sabato notte li rimontiamo e carichiamo, giusto per essere svegli e riposati per la gita domenica alle 06:30.

Davo e il Ninjone

E venne la Domenica mattina…

Si parte, Pole viene da me, e assieme andiamo a caricare Davo che impaziente dopo 1,5 minuti di ritardo scrive: che faccio torno a letto? (MALFIDENTE) invece arriviamo, carichiamo, giusto il tempo di far benzina e Via verso Adria!

Fin qui tutto ok, abbiamo anche recuperato in “volo” i minuti della colazione e benzina e alle 08:00 siamo a 200mt dal circuito, con un piccolo dettaglio non insignificante....
IL PONTE E’ CHIUSO
...e per raggiungere il circuito abbiamo dovuto circumnavigare mezzo veneto, con buona pace della puntualità che ha mandato il nostro anticipo a donne di facili costumi, ma in ogni caso, e a suon di preghiere, riusciamo comunque ad essere in paddock per le 9:00, poteva andar peggio vah… (ma se a bordo ci fosse stato Simo ? secondo me si sarebbe giocato una buona fetta di paradiso)
(Anche due...Nota di Simo) 

Scarichiamo il Tetris Peones fatto la notte prima, sbrighiamo le varie formalità e con tutta la calma necessaria per smaltire la tensione iniziamo a mandar giù qualche magone e vestirci.

Volto e la R1

Si, si, avete letto calma, è esatto, mancava Simo …
Quello inizia a dire: Dai! Dai! Entriamo! ancora prima di entrare col furgone nel Paddock, fosse per lui scaricherebbe saltando fuori in impennata dal furgone già in tuta manco fosse un cambio da super eroe in una cabina telefonica. 

 Siamo pronti per il primo turno, che facciamo?  Entriamo con i piedi di piombo? Entriamo camminando sulle uova e cercando di capire come gira la nuova pista ?
Certo che Si, oh ma possibile che al primo turno è tutto un vai avanti tu che mi scappa da ridere ….?

Ahahahah….

Detto questo, ci troviamo di fronte ad una pista di cui avevano decantato una fluidità senza paragoni rispetto a prima

Peccato che di primo acchito mi verrebbe da dire che se prima era una pista stop&go, adesso è una pista stoppissimo@gopochissimo!!!

Comunque, è difficile dire bella o brutta, è troppo soggettivo, può piacere o no, diciamo che se ti piace ti piace da morire, se non ti piace fai come Davo che per l’intera mattina borbottava : “a me sta pista fa cagare” ahahahahahahha….

Joe Bar Team Rules!
In ogni caso, se ti piace avere sempre i freni in mano nel vero senso della parola, la pista ti piacerà sicuramente, perché su 4km, hai 4 frenate che ti fanno passare da circa 200kmh o poco meno a 40kmh… e  se non hai due braccia rubate all’agricoltura al terzo turno ogni frenata invochi qualche angelo purché ti dia una mano a non capottarti di fronte alla moto.

Allego scatto per rendere meglio l’idea




Adesso e riesco provo a descrivervi un giro…
Premetto che il circuito è sicuramente ancora da terminare, molti punti non sono ancora finiti, mancano ancora i riferimenti cartelli ecc… dove sono stati spostati dei cordoli l’asfalto è ancora grezzo e sconnesso e addirittura ti obbliga a passare lontano dal punto di corde , i riferimenti sono un po’ fai da te per l’assenza di indicazioni o distanze, ma …vabbè sto a guardà ’r capello… lo so …
Partiamo dal Rettilineo del Via che non è cambiato, la frenata si fa un pelo più tardi poiché è leggermente più lungo ma, rispetto a prima, si tira un po’ di più sul freno.
Primo inconveniente dell’assenza di finiture, rende la curva 1 di dubbio ingresso, di fatto la curva 1 la fai se hai il Tom Tom che te la indica altrimenti vai dritto… Perché Passi il vecchio cordolo a sx, ma non è quella la curva, poi c’è un altro invito a curvare con uno spazio per un cordolo, ma manco è quella la curva, poi al terzo tentativo eccola è quella giusta, è delineata dalle linee bianche di parvenza cantiere sulla A13…

Pole al trapezio della sua Tuono

Dopo il primo rischio di sbagliare strada imbocchi la curva che come imprinting della nuova Adria parte larga e poi tutto d’un tratto chiude secca secca con una bella variante stretta, che tutto sommato non è male, ma l’aver spostato i cordoli di recente ha rovinato l’asfalto che non lascia troppa fiducia.

Finita curva 1 e relativa S si arriva alla curva dell’Arrabbiatina (ricorda un po’ con velocità decisamente ridotte l’Arrabbiata del Mugello) poiché è in salita e si entra larghissimi, con la moto che scorre forte (per chi la riesce a far scorrere forte, io per esempio no) per poi chiudere sul più bello stringendo tutto in una salita con uscita cieca, ricapitolando, entri col “groppo in gola” autoconvincendoti con un bel… alè che va’, alè che va….finchè in uscita puoi dire … va la’ che è andata… diciamo che è una curva che stringe sul più bello, come una donna che stringe le gambe nel momento clou.
Da li scorre fino ad una stop che da quasi 200kmh ti porta a 43kmh un tornantinoinoino che più ino non si può, se pensavate che quello di prima fosse ino, questo è la metà, e via gas in mano per 100mt, in pratica tiri il collo alla seconda per rifermarti in un altro tornantino, un po’ meno ino ma non troppo e con l’asfalto sconnessino…
Gas in mano, fino ad una bella curva ampia, in appoggio e di bella percorrenza, che sfocia nel secondo rettilineo del circuito.
Curva bella ampia, unico neo lo spazio di fuga: non è proprio invitante per un high side, una recinzione con degli alberi, che per spiegare meglio vi allego foto




Da qui si mettono giù tirando due marce intere per arrivare al “Mountain”.

Esempio di commissario...
P.S.: BELLISSIMO il rettilineo sul quale vedi, grazie agli alberi che lo contornano, scorrere tutta la velocità che hai, davvero molto bello ed emozionante.

Appena inizia la semicurva a dx, si chiude il gas (almeno io lo chiudevo li) e si prendono i freni in mano, per due motivi, il primo è che c’è una 90° stretta da fare a sx, e il secondo ma non secondo, è per evitare di andare in braccio al commissario che ti aspetta a 10mt dall’asfalto con un ombrellone e la postura da Vito Catozzo.

Subito dopo la 90° c’è un serpentone con un “Cavatappino” veramente gustoso, non semplice e intuibile  subito, ma in compenso vengono delle foto degne dell’ Isola di Man.
(Mi son sentito tanto Steve Hislop)

Ovviamente se vuoi una foto da TT che si rispetti, l’ingrediente sono muri a destra e sinistra, mica pizz’e fichi!

E giù nel Cavatappinooooooooo

Ooopppala ….

 E da qui, il raccordo con il vecchio tracciato che purtroppo ha ereditato una buca in piena traiettoria sulla bellissima e piuttosto veloce SX che ti portava alla “Facebook” (penultima curva con ingresso ai box), che ti fa “SCONQUASSARE” anche le budella fino a quando, il tuo hard disk, non processa l’informazione e TI AVVISA quando stai per arrivare restituendo l’informazione: “cretino stai largo che c’è una buca, non l’hai ancora capito?!?!?”
Ho il sospetto che mio sia difettoso perché prima di ricordarmelo, mi ha fatto shekerare 2 turni.

Non ho parlato delle ultime due curve perché di fatto sono uguali al passato, per cui non vi tedio oltre.
Ecco un video di un mio giro.

Vi dirò, la pista vi può piacere da morire come a Pole, o non piacere per nulla come a Me e Davo, ma una cosa è certa, non è finita, e mancano i dettagli che faranno la differenza, purtroppo è ancora un cantiere, per cui spero di tornarci presto e vedere che, anziché assomigliare all’ingresso della Ferrara-Mare per birilli, lavori in corso e asfalto non ancora finito, sia perfetta come lo era in precedenza.

È verooooooooooo mi stavo scordando il dazio di Davo … ahahahaha

Come dicevo, a Pole è toccata la spiaggia rovente, a me un pomeriggio al paradiso della mutanda, e al Davo? Al Davo, un messaggio della compagna appena arrivati in autodromo che ritraeva il suo Bimbo Leo e la Neonata Cecilia, con la scritta vai piano e pensaci…. Ahahahahahahahahah colpo bassissimo da parte della Vale ….

Comunque anche solo la compagnia, la spensieratezza e il divertimento sono valse tutte le fatiche del sabato … ahahah…

This is Peones Style …

P.S. 
Ecco un secondo video con il giro dalla prospettiva di Pole.... ma quanto caspita spinge la sua Tuono?



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