giovedì 8 settembre 2011

Sviluppi Ducati...chi ci capisce è bravo....

Apprendo dal sempre fantastico Motocorse.com questo scoop di solomoto.es
Scoop_di_SOLOMOTOes_il_telaio_in_alluminio_ducati sul telaio in alluminio Ducati.
La Gp11.1 alla presentazione ad Assen

Ieri nei testi blindatissimi del Mugello ha girato il mitico Battaini e si vocifera che oggi dovrebbe girare Rossi.
Ma con cosa?
Si vocifera anche di una comparazione fra tre moto:

La Gp11.1 attuale.

Una moto con telaio simile all'attuale ma in alluminio.

Il nuovo perimetrale.

Come ormai trito e ritrito (qui il post sulla crisi Rossi-Ducati ) il problema della moto attuale sta nel non far lavorare correttamente le Bridgestone negando al pilota quel feeling sull'anteriore tanto necessario per andar forte.
Per cui dopo i disastri di Indy a Misano Burgess e soci sono tornati alle regolazioni di Brno senza più sperimentare l'impossibile con setting estremi che non hanno portato a nulla.
In pratica hanno ammesso che da questa moto non si può cavar fuori di più.
Per cui se verrà confermata la voce di una comparazione con un telaio di concezione analoga all'attuale ma in materiale diverso che scopo ha?
Per il funzionamento di un telaio servono geometrie e rigidezze specifiche nei vari punti. La scelta del carbonio fu fatta proprio perchè a detta di Preziosi loro potevano modificare più facilmente le rigidezze solo cambiando il verso delle fibre o aggiungendo/togliendo uno strato in uno specifico punto.
Quindi perchè tornare all'alluminio con la soluzione attuale?
E soprattutto visto che è così facile modificare il carbonio, perchè siamo al terzo-quarto telaietto anteriore da inizio stagione e non è cambiata una mazza?
Si sa che alla presentazione di una nuova soluzione sembra che tutto il vecchio sia un'enorme cacca, però non riesco a trovare una spiegazione tecnica soddisfacente sul persistere col motore portante a meno di modifiche ben più estese....o di gomme personalizzate...secondo caso che non avverrà mai...

Ma le modifiche estese hanno un grande nemico: il contingentamento dei motori a 6 per stagione.
Attualmente Ducati ha il motore portante, se modificano il telaio e cambiano i punti di ancoraggio del motore  per forza le soluzioni sviluppate non saranno applicabili alla moto attuale, nelle ultime gare della stagione.
E visto il diktat che Marlboro ha fatto richiedendo risultati maggiori mi sa che l'idea di schierare qualcosa di più competitivo per quest'anno non è ancora stata abbandonata del tutto.
Per cui via al ripescaggio delle soluzioni 2009 che si sposavano meglio con le gomme e compariamo quelle con il perimetrale che dovrebbe essere la base del futuro.
Così con uno sforzo titanico si potrà fare meglio quest'anno e partire più carichi per il 2012.
Nei prossimi giorni si scoprirà un po' tutto...ma adesso chi ci capisce è bravo...
Curiosità a mille!

martedì 6 settembre 2011

Catiena un Camper!!!!

Ogni bravo utente della strada ha una categoria preferita di altri utenti dei nastri d'asfalto.
La mia indiscussa categoria leader nei porconi che gli tiro contro è quella dei camperisti.
A meno di evidenti porcate come mancate precedenze, rossi bruciati, cambi di corsia improvvisi ecc, che farebbero incazzare chiunque su qualunque mezzo, tendenzialmente io non litigo mai con nessuno  mentre scorrazzo in moto...
In fondo su due ruote riesci sempre a superare un veicolo lento, a saltare le file e fai molto spesso strade secondarie meno trafficate.
Per cui è difficile che mi nasca spontaneo affiancare un altro utente e augurargli una morte violenta e dolorosa.
Ma poi ti trovi nel bel mezzo di una coda inspiegabile oppure avvolto da una nuvola tossica...nei paraggi c'è sicuramente un camper!!!
Non voglio assolutamente fare di tutta l'erba un fascio, perchè sicuramente ci sono lì in mezzo anche bravi utenti...ma le mie continue esperienze negative me li fanno "amare" più di ogni altro!

Sempre le stesse esperienze mi hanno fatto riconoscere le categorie principali di Camperista, che vorrei illustrarvi al meglio!
Old Timers Transit

1) L'Old Timers
Faccio una constatazione tecnica.
Negli ultimi 25 anni i veicoli hanno subito una evidente evoluzione e soprattutto c'è molto più traffico in giro.
L'Old Timer guida un Ford Transit camperizzato o nella migliore delle ipotesi un Ducato che ha 30 anni e 500.000 km.
Motorizzato con un diesel aspirato da 12,3 cavalli.
Visto che nel corso degli anni ha aggiunto ogni genere di optional, il catorcio ormai pesa come uno Scania per movimento terra!!!!
Scontato che il povero mezzo non sia più adeguato a muoversi nel traffico di oggi.
L'Old Timer lo riconosci subito perchè fa i 68 all'ora in autostrada costringendo i Camion a sorpassi infiniti che creano code kilometriche...
Ulteriore aggravante è che l'Old Timers è un fanatico del camper per cui è sempre alla ricerca del posto nuovo o del panorama incredibile.
L'esempio più tipico è trovarselo arrancante durante la scalata verso un passo alpino, con il motore che rantola disperato in prima, lasciando dietro di se una coltre nera di gas che nemmeno il miglior James Bond riuscirebbe a riprodurre.
Alla guida dell'Old Timers ci può essere chiunque. Di fatto è la categoria più democratica.
Dal punkabbestia, al giovane che lo ha ereditato dal nonno e va a drogarsi in cima a un monte, al settantenne che da 35 anni fa le vacanze in camper nella stessa valle alpina avvelenandola.
Fate un piacere al mondo ma soprattutto al vostro camper....mandatelo in pensione.
Noleggio Camper...SCAPPA!

2) Il Noleggiatore
Se vedete un camper con gli adesivi di un noleggio scappate...avete pochi secondi prima di una porcata!!!
In questo caso mi viene spontaneo parlare direttamente al camperista.
Tutto l'anno guidi una panda a metano nel tragitto di 7 km casa-lavoro.
Poi una mattina ti svegli e dici : Quest'anno andiamo a Timbuktou Ovest in Camper!
Allora corri al noleggio e prendi un Camper 6000 cc Biturbo diesel da 280 cavalli per 8 metri di lunghezza.
Renditene conto...sei un fottuto pericolo perchè NON SAI FARE A GUIDARLO!!! CAZZO!!!!
Così il povero guidatore della domenica si trova a dover gestire 4 tonnellate di mostro su ruote e tendenzialmente riesce a distruggerlo da qualche parte.
Potete scegliere:
La stradina stretta a picco sul mare, il centro storico di un borgo medioevale, il tornante di un passo di montagna affrontato contromano.
Il noleggiatore è il peggio!
MotorHome Monaco. Il top del top

3) Il Fanatico
Caro fanatico ti parlo apertamente.
Capisco, hai speso MillantaPolenta mila euro nel tuo meraviglioso camper full optional che sognavi da quando tuo nonno ti portava in giro col suo Transit.
Adesso vuoi dimostrare a tuo nonno (che gira ancora con lo stesso Transit..) che sei un uomo anche tu. Mi sta bene.
Ma ricorda che anche se hai 280 cavalli, non vai un cazzo.
Anche se in fondo è uguale ad un Ducato, pesi come un Volvo per trasporto animali vivi e hai lo stesso raggio di manovra.
Interno del Monaco.
Per cui non puoi metterti a fare le statali a manetta o i sorpassi fulminei(ah ah ah fulminei ah ah ah) per dimostrare che tu si che sei un vero uomo.
Perchè lo so che è bello dire :" Col mio nuovo mostro arrivo a Bormio in tre ore e i tornanti dello Stelvio li mangio che non scalo neanche! E poi non spendo per l'alloggio e sono libero di fermarmi dove voglio. Tu invece in moto spendi un botto di albergo e poi prendi l'acqua!"
No caro è qui che sbagli.
Il tuo catorcio consuma gasolio come un asino a biscotti.
Le quattro uscite che fai all'anno non ammortizzeranno mai i fantastiglioni di dollari che hai speso per la tua fottuta casa viaggiante.
Per cui vai tranquillo che forte non ci riesci, vai dove vuoi, ma dimmi che è una malattia tua e non che viaggiare in camper è le sette bellezze ed è supereconomico.
Allora io ti dico che viaggiare in moto con 40 gradi sotto il sole è bello. No fa cagare!
Essere realisti please!



4) Lo Straniero
In estate la Penisola si riempie anche di stranieri che come gli Unni scendono in orde verso le località turistiche e fra questi ci sono molti camperisti.
In fondo ricadono nelle tre categorie precedenti, ma di solito hanno una aggravante ulteriore.
Mi spiego.
Sei olandese. Fin da bambino sei vissuto sotto il livello del mare. La prima montagna in linea d'aria da casa tua dista 800km.
Prendi a noleggio un camper di 9 metri e vai a fare il giro dei quattro passi sulle Dolomiti.
Oltre a non saper guidare il camper, non sai guidare in montagna.
Le tue percentuali di disastro sono altissime. Capiscilo!!!!
L'ultimo straniero che mi ha dato davvero soddisfazione è riuscito a fare inversione a U dietro la curva del belvedere di Loiano sulla Futa.
La durata della manovra l'abbiamo misurata in minuti e non in secondi!!!
Solo Dio sa perchè nessun altro veicolo ci si sia schiantato contro...

Concludo questa panoramica dicendo che se state guidando il vostro bel camper e vi si affianca una moto bianca e il pilota vi urla " STAI A CASA!"
Beh sono io!

venerdì 26 agosto 2011

I Supergini sul tetto delle Alpi - Day Three

Emma sul Falzarego
Dopo la giornatona Grossglockneriana, il sonno è stato davvero ristoratore....nonostante la grande privacy assicurata dalla nostra meravigliosa camera...
Il programma di giornata prevede la solita abbondante colazione e via per il giro dei Quattro Passi prima di rimetterci in direzione casina.

Riprendiamo la statale che da Auronzo ci porta a Cortina e rifacciamo il passo Tre Croci. Devo dire che in questo senso mi è piaciuto di più...forse anche complice il minor traffico incontrato.
Cortina è sempre un mezzo inferno ai miei occhi...però dai la attraversiamo senza troppe pippe e ci gettiamo sulla SR48 "delle Dolomiti" verso il Passo Falzarego.
Se ci fosse il tasto "mi piace" lo premerei subito.
A parte il solito paio di camperisti che insulto (devo scrivere un articolo a riguardo....) la salita è molto bella e ci porta ai piedi della funivia vertiginosa.
Funivia del Falzarego
Emma che ha le vertiggini in piedi su una sedia trova il salto di 400 metri verso la vetta come una cosa da malati di mente...peccato che non ho fotografato la sua faccia.
Visto che c'è un po' di casino ripartiamo praticamente subito per il Passo Valparola in direzione La Villa.
Che dire il Valparola mi piace da impazzire. Come strada e come panorami.
Sostiamo per un caffè al Rifugio sulla sommità e ci godiamo il panorama in terrazza.
Ma la giornata è ancora lunga per cui arriviamo a Villa e riscendiamo verso Corvara per il mitico giro dei quattro passi: Gardena, Sella, Pordoi, Campolungo.
La cosa incredibile è che in così pochi km ci sia un frandissima varietà di tipologia di strade e di panorami. Il Gardena è molto dolce e la discesa verso il Sella costeggia la montagna con un lungo rettilineo, il Sella è stretto e ripido in mezzo ad un bosco e il Pordoi costellato di tornanti e contro-tornanti.
Panorama dal Valparola
Arrivati alla cima del Pordoi qualche nuvola fa capolino e la temperatura cala drasticamente.
Per cui scendiamo verso Arabba e da lì andiamo ad Alleghe per la consueta pausa tecnica di pranzo.
Non potevamo interrompere il leit motiv dei piatti dietetici per cui Emma va di talgiatelle ai funghi e io il solito piatto montanaro con formaggio, polenta, funghi e salsiccia...come si dice in questi casi?
Da lunedì dieta? Mah speriamo...

Da Alleghe scendiamo verso Belluno e la strada poco trafficata si percorre molto velocemente.
E' il classico stradone che volendo fare i matti puoi fare a centomilaall'ora...ma queste cose non si dicono!
A Belluno la temperatura passa è sui 30 gradi e capiamo che sarà lunga e dura arrivare a casa...
Panorama Gardena
infatti in autobahn ogni km corrisponde ad un aumento di temperatura e arrivati a Treviso il Multi mi comunica che l'aria è costantemente a 38 gradi....
Resistiamo fino a Padova dove una sosta in autogrill è d'obbligo....il caldo è semplicemente asfissiante e purtroppo i moto ancora non hanno inventato il clima...
Qui incontriamo un orso di Ravenna che su una Diversion 900 arriva dalla Slovenia. E' un omone di due metri per 130 kg e come tutti i gigantoni si intuisce che è un pezzo di pane.
Meno comprensibile il suo abbigliamento invernale con tanto di sottocasco a passamontagna....cazzo noi con magliette traforate da running e abbialgliamento estivo stiamo facendo i vermi?!?!?!?!?
Un eroe anche solo per non svenire!!!!
Ultimo strappo fino a Ferrara Nord dove un simpatico furgone di zingari blocca la corsia delle carte e fermi sotto il sole leggo la preoccupante temperatura di 44 gradi...se non siamo svenuti lì non lo faremo più!!!
Rieccoci a casa dopo tre giorni 1200km e almeno una decina di passi alpini....ma la sete di km non è placata!


martedì 23 agosto 2011

I Supergini sul tetto delle Alpi - Day Two

MoonWalking Emma...
Il programma della giornata è impegnativo, per cui ci svegliamo nella nostra meravigliosa camera (qui i dettagli...) abbastanza presto, abbondantissima colazione e siamo già in sella.

Per tentare di evitare il traffico dei centri più grossi sperimentiamo la stradina SP532 che da Oronzo collega con Padola passando per il Passo S.Antonio.
L'avete mai sentito voi?
Io no ...un motivo in più per farlo!

Appena lasciato alle spalle l'abitato di Auronzo ci aspetta una sequenza di 16 tornanti in mezzo al bosco che ci portano rapidamente in quota.
Almeno i cartelli dicono 16...per me la conta è abbastanza farlocca!!
Una volta svalicato la strada diventa più dolce e in un batti baleno siamo salendo verso il Passo Montecroce in direzione Sesto-San Candido.
Non avevo mai fatto questa deviazione, ma devo dire che non è molto speciale..se non per il fatto che consente di evitare parecchio traffico ferragostano.
Arrivati sulla statalona principale eccoci in Austria...ossia la succursale di crucchilandia....

Il ghiacciaio del Gross

La fondovalle che collega San Candido a Lienz è semplicemente meravigliosa. Le curve sono dolci,  e si vede la vallata per decine di chilometri.
Spettacolari le casette curate, coi prati curati, le fioriere curate, e qualsiasi cosa vi venga in mente curata....credo che non ci potrei mai vivere...diventerei claustrofobico.
Velocemente arriviamo a Lienz e iniziamo a salire verso la meta di giornata:
Il Grossglockner...la cima più alta di Austria con 3789m e scenario della pronunciabilissima Glossklockner AlpineStrasse, ovvero la strada a pedaggio che collega vari punti panoramici del comprensorio.
Per tutte le info del caso c'è il sito dedicato http://www.grossglockner.at/it/


Rinforzo energetico austriaco
Il percorso sale dolcemente fino a pochi km dal casello dove si iniza a salire decisi.
Pagati i 19 euris d'ingresso si entra in un paradiso per gli occhi.
Un panorama mozzafiato dietro l'altro ci accompagna fino al parcheggio alla base del giacciaio.
Qui sostiamo per ammirare il ghiacciaio, le marmotte che scorrazzano libere e soprattutto fare quello che ogni turista serio deve fare:


Comprare le calamite da frigo per le mamme!!!!
E' un arduo compito e infatti ci siamo aiutati con un grosso Pretzel!
Panorama della AlpineStrasse
Da segnalare che c'è un bel sole e ben 21 gradi....questo ci fa pensare che in padania ci deve essere grossomodo l'inferno...


Foto di rito varie e siamo pronti a ripartire verso il secondo punto panoramicissimissimo che si trova dalla parte opposta del ghiacciaio.
Scendiamo fino al bivio (in pratica i 48 km dell'Alpinestrasse sono una grossa Y) e risaliamo dall'altra parte.
Il tracciato è MERAVIGLIOSO e ti porta in un baleno ai 2500 metri del punto più alto.
Altra sosta e altre foto e davvero si rimane incantati.
Non ci siete stati?
Beh andateci...è molto più vicino di quello che sembra e merita senza riserve!!!!!


Pranzetto austriaco


Visto che l'ora di pranzo è già passata da un pezzo iniziamo a scendere e usciamo dal parco per fermarci al primo ristorante terrazzato sulla strada verso Bruck an der Grossglogknerstrasse...un nome ricordabilissimo...

Anche qui ci lasciamo andare ai leggerissimi piatti tipici!!!!
Io mi lascio tentare da una bistecchina di maiale...doppia.... con sopra un ammasso di funghi, pancetta e una ortaggio non meglio identificato, il tutto contornato da un universo di patate fritte.
Emma si accontenta di qualcosa di più dietetico.... una bistecchina sopra ad un mega toast con sopra un pomodoro tagliato e un a tonnellata di formaggio fuso. Come contorno un'insalata mista annegata nella panna acida.
A questo punto la domanda che viene spontanea è: ma sti austriaci mangiano sta roba tutti i giorni e non muoino d'infarto a vent'anni?!?!?!!?
Misteri della Scienza!
Vale all'entrata del Tunnel

Dopo gelato e caffè ci rimettiamo in marcia per raggiungere Mittersill e prendere la statale 108 che ci riporterà a Lienz.
La 108 è famosa nel mio gruppo come la strada improbabile del tunnel.
In pratica da Mittersill parte questa statale larghissima in leggera salita che con due corsie in salita e una in discesa.
Larghissima e con grande visibilità...diciamo che è l'ideale per fare gli imbecilli in moto!!!
O meglio diciamo che il buon asfalto, la buona visibilità, i tornantoni a tre corsie non fanno stare calmo il maiale che c'è in voi!
In una decina di km fatti di buona lena siamo a 1635m all'entrata del FELBERTAUERNTUNNEL (sempre pronunciabile il tedesco...) che in 5 km e con 9 euro di pedaggio ti porta verso Lienz.
E la discesa è bella e scorrevole come la salita....un paradiso!!!!
Mentre ci avviciniamo a Lienz il cielo si fa via via più minaccioso...e infatti dopo una sosta benzina iniziamo a trovare bagnato per terra...proviamo a resistere senza metterci le antipioggia e visto anche il gran traffico rifacciamo il tragitto dell'andata attraverso i passi Montecroce e S.Antonio.
Poco prima della cima del Montecroce però la pioggia colpisce implacabile e siamo costretti a bardarci da acqua nella più classica modalità da motardi...sotto un ponte!!!
In questo frangente mi hanno colpito le M5 che rimangono molto sicure anche sul bagnato, forse anche aiutate dall'elettronica del Multi che avevo settato in modalità nubifragio apocalittico!
Fortunatamente la pioggia rompe le scatole per pochi km ed eccoci arrivati alla nostra meravigliosa stanza ad Auronzo.
Alla fine i km sono 400 tondi praticamente tutti di montagna! Mica male per una giornata in relax!
Ma domani si continua!



lunedì 22 agosto 2011

I Supergini sul tetto delle Alpi - Day One

Partenza!
Com'è, come non è in tanti anni di giri in moto Emma non era mai stata sulle Dolomiti.
Bisognava Rimediare!
Per cui grazie ad una dritta di Bug abbiamo fermato una camera in un Meublè di Auronzo di Cadore per due notti in modo da fare una bella scorpacciata di panorami.

Questa volta è il turno del Multi a portarci in giro...e subito ci scontriamo con una pesante verità...le borse di serie non tengono una mazza!
Per tre giorni in cui saremo vestiti solo da moto direi che il trittico si è sufficiente....volendo progettare qualcosa di più occorre attrezzarsi con le borse maggiorate e/o qualcosa di diverso.

Partenza Mercoeldì 17 agosto con rapidissimo traferimento in autobahn fino a Ponte nelle Alpi.
La motazza ronfa sorniona a 130, gli eventuali sorpassi in due a pieno carico vengono digeriti senza problemi...ecco nelle soste mi accorgo che le nuove scarpe sportive non sono felicissime del trattamento turistico...complici i 35 gradi fanno i riccioli nella fascia centrale... mi sa che dureranno pochissimo!
Ristorante con vista...
La protezione aereodinamica non è il massimo...ma insomma il Multi resta più sportivo di quello che si crede...dovrò cercare un cupolino maggiorato migliore dell'Mra che ho montato.
Arrivati a Longarone troviamo già un po' di traffico...per cui decidiamo di evitarlo in due modi.


Per prima cosa veloce visita alla diga del Vajont... che è sempre un'impressionante ricordo della stupidità umana.
Poi lasciamo immediatamente la statale principale per salire verso Zoldo facendo il Passo Staulanza.
La strada è scorrevole e invita a fare belle pieghe...finalmente i panorami iniziano a lasciare senza fiato..le Dolomiti sono sempre le Dolomiti....con buona pace di altre località.
Arrivati in prossimità di DONT (un paese una negazione mi vien da dire...) ci fermiamo in un ristorante con terrazza con vista sul monte Pelmo..


Dieta Ferrea!
Siamo in montagna?
Siamo in ferie?
Siamo dei cessi?

Visto la risposta affermativa a tutte e tre le domande non possiamo trattenerci e prendiamo dei tipici piatti dietetici montani...
Tagliere di salumi e formaggi per Emma e piatto di polenta,funghi, Formaggio e salsiccia per il sottoscritto...
...sapete ho una linea da mantenere!!!!
E poi diciamocelo...si gira in moto soprattutto per andare a mangiare e chi dice il contrario mente sapendo di mentire!!!


Dopo una bella pausa a goderci la temperatura mite rispetto alla pianura padana, ci rimettiamo in sella e raggiungiamo Selva di Cadore e proseguiamo con la scalata del Passo Giau.
Valentina sul Giau

La strada è bellissima, ci sono dei bei tornanti e il fondo è ottimo....e poi SACRILEGIO....hanno messo i velox!?!?!?!??
Nelle ultime rampe prima di arrivare al passo ci sono Velox...ma daiiiiii.....
Meno male che il panorama arrivati in cima è sempre uno dei più incredibili e mi fa passare lo stupore misto a nervoso :-P!
Il Giau rimane saldamente nei primi posti della mia classifica dei passi più belli d'Italia.
Tira un po' di vento e fa freschetto...ma è cmq caldo per gli oltre 2000 metri...ci sono pur sempre una ventina di gradi.


Mentre ci godiamo il panorama sento un suono famigliare...un signore sta arrivando con una stupenda 150 GL del '64..che tra l'altro è una delle mie Vespe preferite.
Dallo zaino da trekking spunta il cane... e nemmeno piccolo!!!!
Non faccio in tempo ad avvicinarmi che arrivano la moglie e il figlio in sella ad una 125 Primavera!!!!
Super Vespisti sul Giau!
Alla faccia della famiglia appassionata!
Dichiaro il mio essere Vespista e la Signora mi dice:"Ah che bello! A noi piace viaggiare con queste signore! E' un altro modo di vivere...la settimana scorsa eravamo a Leuca!"
E si mette a ridere lasciandomi di stucco...
Così a naso ricordo che Leuca-Giau saranno 1300-1400 km...e che un GL viaggia a 60-65 Km/h di crociera...che dire RESPECT!

Salutiamo e ripartiamo verso Cortina.
Che al solito si conferma centro mondano e superfigoso...ecco non fa per me...
Dribbliamo il traffico e ci lanciamo verso il Passo Tre Croci in direzione Misurina....non me lo ricordavo molto...e forse c'è un perchè....
Carreggiata molto stretta, asfalto sfatto e traffico massivo....insomma due coglioni!!!
Meno male che la coppia da rimorchiatore del Multi ci fa schivare le macchine come birilli e possiamo raggiungere il lago dove facciamo una bella sosta sotto le Tre Cime.
Emma sulle Tre Cime.

Ripartiamo proprio per scalare la strada a pagamento che porta al Rifugio Auronzo proprio sotto al simbolo delle Dolomiti.
Il panorama dalla cima lascia senza fiato e fa rivalutare i 9 euro spesi nel pedaggio.
Davvero, davvero e ancora davvero spettacolare non ci sono altri commenti possibili.

La temperatura scende velocemente. Qui in cima i gradi sono 16...che col traforato non sono proprio tanti.
Per cui ci riempiamo gli occhi di immagini meravigliose e riprendiamo il Multi in direzione hotel...
L'arrivo ad  Auronzo è abbastanza rapido e prendiamo posto nella  "fantastica camera" che ci hanno riservato...
Che dire in giro è tutto pienissimo e non possiamo rifiutare...però avere una stanza le cui finestre danno sul parcheggio interno per cui se non voglio mostrare il culo a tutti devo tenere chiuse le persiane non mi da molto il senso della Privacy....per non parlare della panchina posta fuori della finesta del bagno a circa 30 cm in linea d'aria dalla tazza...
Panchina che sembra calamitare le attenzioni di tutti i visitatori dell'hotel...che fanno il turno per sedercisi... e che non se ne vanno nonostante tutti i miei tentativi di creare odori e rumori osceni...
Miracoli delle Dolomiti!
Ma bando alle ciance, doccia, cena e giretto per Auronzo e via a nanna...domani ci aspetta il Grossglockner...the Top of Austria...

giovedì 11 agosto 2011

Scarpe nuove e Facce da Matti

Eccoci al terzo appuntamento stagionale con la rassegna di pieghe selavaggie dal titolo: Futa Serale.

Anche in questa golosa occasione all'appuntamento sono presenti il buon Bug "non vado piano, volo basso" Albano, Delu "Cinghiale del manubrio" e il sottoscritto Simo "Ricercato dalla Neuro" Casadio.
La fotto sottostante scattata a metà giro da conferma dello stato di sanità mentale del trio.
Da qui si capisce tutto!

La tragicomica avventura parte con il bancomat del Casadio che si rifiuta di funzionare....poi direzione San Lazzaro per prendere la Futa passando da Farneto.
Scegliamo questa strada perchè Delu dichiara " Mi piace così tanto", ma gli piace così tanto che nell'unico incrocio presente sbaglia strada...un fenomeno!
La Vale con le Scarpe Nuove

Superato Pianoro il traffico è inesistente per cui avendo la necessità di testare le scarpe nuove della Vale do il meglio o il peggio di me dando del gran gas...sempre nei limiti delle mie capacità di Fermone...e sempre nei limiti del codice...
Rispettiamo talmente il codice che ci fa scaturire un minimo di ilarità l'unica macchina che incontriamo nel senso opposto...una pattuglia dei vigili...
Non avevamo nulla da temere...io ero sdraiato a orecchie per terra e Bug che mi seguiva imperterrito, ha giustamente pensato segnalare la nostra presenza ai Puffi utilizzando il segnalatore acustico a tutto spiano... ecco 40 anni e non sentirli...
Arrivati al Belvedere decidiamo di ridiscendere per poi deviare per una stradella mai fatta e tornare a Farneto per cenare.

Nella discesa ho perso qualche anno di vita quando una simpaticissima corriera ha pensato bene di evitare un ciclista facendo un tornante in contromano... peccato che in tutta questa situazione idilliaca l'autista non ha calcolato che magari qualcuno potesse arrivare dal senso opposto...ah cazzo arrivavo io!!!!
Meno male che ero in moto e che c'era uno spazio minimo tra la corriera e la roccia e sono riuscito ad infilarmici come un gatto... se ero in macchina ero ancora attaccato al frontale della corriera...
Ma Emma dov'è?!?!?!

Senza perderci d'animo lasciamo la futa in direzione Farneto e passiamo per una stradella tutti tornanti e alberi che passa per Zena... nome che mi perseguita visto che è il nome in dialetto di Genova...
Ho provato a cercare casa di Emma...ma non era proprio la stessa città...mannaggia ai liguri!

Il commento migliore è quello di Bug che dichiara "la strada è stretta...ma ha un suo perchè" e infatti non si capisce perchè sia così sconosciuta.
Certo è una strada da fare passeggiando e ammirando il panorama...per cui l'orda dei futaioli assatanati la snobberà...un motivo in più per ricordarsela.
Ma forse siamo un po' assatanati anche noi....boh non so come dirimere la questione... amen...faremo un po' e un po'!

A questo punto le pance iniziano a brontolare per cui cerchiamo un ristorante adatto e devo dire che l'abbiamo proprio trovato!!!!
Notere che il piatto è da Pizza...
Al grido di "stasera voglio stare leggero" Bug propone e ordina un tris di primi per tutti....
La foto testimonia che leggeri leggeri non siamo stati...ma davvero tutto super buono e soprattutto non abbiamo speso una mazza!!!!
Torneremo a far danni...in molti!!!!

Ciliegina sulla torta quanto finiamo di mangiare ci sono la bellezza di 16 gradi.... SEDICI GRADI....
il cosiddetto "Freddo Becco", allegra locuzione ferrarese per definire un freddo da cornuti!!!!
Meno male che avvicinandoci a Bologna i gradi sono via via aumentati fino ad un più umano 23...che ci hanno consentito un ritorno meno fantozziano....
La stagione è ancora lunga...alla prossima Futa Serale.

martedì 9 agosto 2011

Una giornata impegnativina...

SuperGini arrivati alla Saleccia
Metti due "sgraziati".
Metti tre giorni di spiagge meravigliose dove abbrustolirsi al sole.
Metti che ormai le creme doposole non ce la fanno più.
Metti che nasca l'idea "ma domani facciamo un giretto così riposiamo la pelle?"
Metti che i due sono abituati a tour de force assolutamente non banali
Ecco se vi trovate nelle stesse condizioni allora siete nella cacca come lo siamo stati noi!





Mappa del giro
Rapido sguardo alla cartina e imbastisco un tour verso la costa del nord e il giro di Cap Corse...il DITO!
Momento cruciale sarà l'attraversamento del Desert des Agriates...e il raggiungimento della Spiaggia di Saleccia...
Ma andiamo con ordine...

Dopo la solita abbondantissima colazione partiamo da Solenzara belli carichi, visto che siamo in versione motarda e tutto il materiale da spiaggia lo abbiamo stivato nelle borse della Tartaruga.
In fondo non è detto che si debba per forza fare un bagno...ma chi lo sà.. per cui partiamo intabarrati come per affrontare  il viaggio della speranza...

Percorriamo la N198 verso nord da Solenzara fino all'ingresso di Aleria.
La statale costiera è scorrevole, il mare alla nostra destra è costellato di spiagge/camping/ristoranti, in questo tratto fa molto Marche-Numana-Sirolo e zone limitrofe.
A parte l'attraversamento delle località più famose, che sono sempre abbastanza trafficate, il primo tratto scorre liscio.
Ad Aleria prendiamo la N200 in direzione Corte.
Il traffico scompare e quando dico scompare dico che per 40km non incontro NESSUNO!!!
A parte questo indubbio vantaggio, ci ritroviamo in un bel misto veloce in mezzo a delle colline di un verde lussureggiante tagliate spesso da corsi d'acqua. Davvero un paradiso!
In lontananza si iniziano a vedere le vette più alte che superano spesso i 2000 metri fino ai 2700 del Monte Cinto.
Ma non eravamo al mare?!?!?! 
Arriviamo in un baleno a Corte e siamo immersi nei monti e soprattutto in persone vestite da Trekking...un'altro mondo rispetto ai vacanzieri della costa.
Rapida sosta in un baretto in centro e scendiamoverso Ponte Leccia lungo la N1197.
Paesaggio dalla D81

Il paesaggio cambia di nuovo...sembra di essere in Arizona...la strada è un susseguirsi di rettilinei in discesa contornati da basse colline piene di arbusti arsi dal sole... ed effettivamente il caldo si fa sentire non poco...per cui "sfrecciamo" (si fa per dire...) verso la costa.
Diamo uno sgurardo alle spiagge di Losari e Ostriconi davvero belle e poi ritorniamo indietro verso lo svincolo della D81...la strada dipartimentale che collega le spiagge basse e turistiche di Ile-Rousse con la baia di Saint Florent attraversando il Deserto degli Agriates.
Che tanto deserto non è...nel senso che tutta la zona è piena di rovi e macchia mediterranea...però le rocce rosse e le temperatura che si raggiungono nelle piccole vallette è da deserto. In una rivista Emma ha letto che in certi giorni sembra di essere dentro una pentola di Rame... Alè!
La D81 è molto piacevole e molto stretta, la velocità media cala drasticamente e il panorama è sempre più selvaggio.
Le case sono pochissime e nei vari punti di ristoro vengono offerti passaggi in 4x4 verso la spiaggia di Saleccia.
Ingresso alla Saleccia
Imperterriti proseguiamo e raggiungiamo l'imboccatura del sentiero che indica questa mitica spiaggia.
Da notare che è un percorso considerato da Trekking di dodici km per tre ore e mezza di cammino e un pannello illustra le indicazioni su quanto sia consigliato addentrarsi per quella strada...viste le temperature in gioco non è scontato svenire.

Per cui dopo che tutte le riviste sulla corsica la menano sulla spiaggia della Saleccia, dopo che per km vedi tutti i ristori offrire passaggi in fuoristrada, dopo che anche il cartello ci conferma che è una cosa da duri che facciamo non c'andiamo?!?!?!
Siamo anche in sella alla Tartaruga chi ci può mai fermare...
Nessuno...infatti ci buttiamo a capofitto in questo sterratone, che sembra più un sentiero di montagna con salite, discese, pezzi molto sconnessi, accenni di pietraie...e un caldo fottuto di merda!!!!
A questo aggiungiamoci che cmq in moto si va molto più forte delle auto che raggiungo lungo il tragitto...auto che non sempre accostano per farci passare e ci riempiono di polvere!!!
Finalmente dopo 40 minuti arriviamo a destinazione e....
Saleccia...affollatina...
cazzo ma ci sono tutti!!!!
In pratica a fine vallata ci sono due camping...ovviamente ricolmi di turisti...in più la meta "da duri" porta orde di fuoristrdisti con auto attrezzate da Parigi-Dakar ...peccato che di fianco ai loro jeepponi super rialzati ci siano normalissime persone con utilitarie che sbattendo qua e là e arrivando a passo d'uomo ci sono cmq arrivati...
Non vi nego che dopo i primi 5 secondi in cui ho pensato " cazzo che fatica ma siamo fighissimi e siamo in un posto da mattti" la delusione è stata tantissima...
Siamo arrivati fino a qui...possiamo non fare un bagno in questa supermitica e superinflazionata spiaggia?
No!
Per cui ci cambiamo molto old style in mezzo ad una piana ed eccoci in acqua...
mare stupendo, colori fantasmagorici e vento che dopo 3 minuti si alza e cielo che si copre...
ma vaffa!
Per cui ci rialziamo, ci rivestiamo in fretta sempre in mezzo al nulla...penso di aver mostrato un po' il culo in giro, ma non è che la cosa mi tocchi molto...e ripartiamo al contrario con due innegabili vantaggi.
Lo sterratone dell'amore.
Il cielo coperto abbassa la temperatura e si sta meglio e siamo incrostati del sale del bagno che con la polvere del tragitto fa proprio un bel "targone"....
Vabbè non abbiamo alternativa per cui segno della croce e via...saliamo, saliamo, andiamo sempre meglio fino che una grandissima perdita dell'anteriore la recupero con la classica "piedata dell'endurista"... tutto bene ma Emma un po' mi ha maledetto!
Finalemente ritorniamo sulla strada maestra e raggiungiamo Saint Florent...che è davvero un bel paesino pieno di vita...anzi direi pieno...visto che c'è talmente tanta gente che non riesco a passare le code di auto che lo intasano completamente.
Sosta benzina e bevande e ci guardiamo ricoperti di polvere e incrostati di sale.
Bastia è a una ventina di km...per cui casa a circa 120. Guardo Emma tutta impolverata e le dico: "Rientriamo direttamente o facciamo il giro del Dito?"
"Io sono a posto, se tu hai voglia..."
La spiaggia nera di Nonza

Alè ripartiamo in direzione Cap Corse.. tutta la parte ovest del Dito è una scogliera a picco sul mare...la strada è strettissima, ma i panorami davvero meritano.
Arriviamo fino a Nonza con la sua incredibile spiaggia di sabbia nera derivata da un'antica miniera di amianto (ma non farà male?!?!? Boh)....e un simpatico camper spagnolo (che Dio stramaledica i camperisti!) riesce a bloccare il minuscolo paese...ci mettiamo quasi mezz'ora per fare un chilometro...e siamo in moto...
Proseguiamo verso la sommità del dito...e la strada è sempre più a picco e sempre più stretta e sempre più il cielo si fa minaccioso...sentiamo le prime gocce per cui arrivati a Pino decidiamo di "tagliare l'ultima falange" e svalichiamo verso Santa Severa.
Incredibilmente la stradina pur minuscola è asfaltata di fresco per cui i 16 km che ci separano dall'altra costa li bruciamo in un attimo.
Da Santa Severa a Bastia il panorama è completamente diverso. Costa bassa, spiaggie lunghe... davvero incredibile la differenza in solo 16 km!!!!
Il maltempo un po' ci segue e un po' ci lascia, per cui a Bastia facciamo una sosta per sistemarci un attimo.
Siamo abbastanza cotti, siamo incredibilmente incrostati e siamo minacciati da tonnellate d'acqua....e soprattutto siamo a 100 km da casa!
Ripartiamo e rifacciamo la N198 in direzione sud fino a quando c'è un po' di luce. Con la scusa di dover cambiare occhiali ci fermiamo ad un ristorante tipico "U Casone" tanto per ribadire che qui sono più italiani che francesi...
Togliendomi il giubino non capisco come una vespa imprigionata probabilmente da Bastia mi punge ad una spalla...mi mancava solo quella...
Mangiata apocalittica e via per l'ultima tirata fino a Solenzara.
Arriviamo alle 23 dopo 400 km tondi di cui 30 di fuoristrada, pieni di sale e polvere, ma con gli occhi pieni di panorami mozzafiato...
Impegnativo...ma ne è valsa la pena eh!