martedì 25 febbraio 2014
Sbk 2014 - Philip Island
Notoriamente la snobbo... e ad essere sinceri non c'è un vero motivo, ma l'ho sempre visto come un campionato di serie B, con delle idiosincrasie paurose nel regolamento che me la rendono ulteriormente antipatica....per cui mi rendo conto che quando mi accingo a guardarla sono sempre prevenutissimo, ma ohi è più forte di me...
Per cui accontentatev idei commenti di questo vecchio scorbutico.
Dopo questa doverosa premessa dico che non ho seguito particolarmente i test invernali.
Mi sembra di aver capito che la Kawasaki campione del mondo è sempre andata bene...lo strano (per me) è che la seconda sessione di test è stata tre giorni prima del gran premio sempre a Philip Island...un test non test insomma..
Altra cosa gran rivoluzioni regolamentari...o quasi.
Hanno introdotto delle limitazioni per i prototipi, ma soprattutto introdotto la classe Evo che ha forti limitazioni e che di fatto riporta la sbk più vicino alla serie e che dovrebbe essere il futuro della categoria.
Anche perchè una delle idiosincrasie della SBK stava proprio nel regolamento super permissivo.
A me vedere motogp con motori/consumi/centraline limitate e le SBK con tutto libero, ha sempre fatto ridere...come fa ridere quelli che pensano che ci siano anche solo poche viti in comune fra la propria moto e quella che corre..
Comunque sia arriviamo a Gara 1.
Gran partenza delle Aprilia che dettano il ritmo.
Così a naso mi viene da dire che Melandri abbia settato la sua RSV in maniera molto diversa da Guintoli, visto che nel misto sembra avere qualcosa in più, ma sul dritto non è mai riuscito ad affiancare il compagno di squadra , nemmeno con la scia.
Sicuramente la RSV non è una moto semplice da portare al limite e quest'anno è pure orfana di Dall'Igna, magari ci vorrà un po' a Marco per fare la differenza con un Guintoli che sulla carta dovrebbe essere sempre dietro.
Almeno per me.
Grandissima gara di Laverty che con una Suzuki in gran spolvero da 4 secondi dietro ai primi va a vincere con 2 secondi di vantaggio.
Molto buona la prova di Giuliano con una Panigale in forte crescita.
Faccio un minimo di polemica.
La Suzuki sono due anni che non combina nulla...forse di più.
Che mi risulti la casa non si è impegnata ufficialmente, il regolamento more or less è quello...ma come mai di colpo la competitività della Gsx-r è schizzata alle stelle?
Misteri...
Va bene un Laverty in stato di grazia, va bene che i nuovi limiti regolamentari abbiano spuntato un po' la concorrenza, ma il salto in avanti mi sembra troppo grande.
Tra l'altro nel box di fianco c'è una Ducati che ha rivoltato come un calzino la Panigale per riuscire a invertire la tendenza disastrosa dell'anno scorso...e non è certo arrivata agli stessi risultati...
Passando a cose meno segrete, la cosa che mi ha stupito di più sono le prestazioni delle Evo, che ragionevolmente hanno girato a circa un secondo e mezzo dai primi, che per una categoria super nuova non è assolutamente male. Considerando che prendevano 15 km/h sul dritto.
Se pensate alla fatica che ha fatto la CRT per avvicinarsi senza successo alla Motogp, lo trovo un risultato eclatante.
Gara due ha riproposto gli stessi valori in campo...Melandri ha fatto un errore in frenata al tornantino, ma soprattutto un bell'arrosto di motore di Laverty...che molto probabilemente avrebbe vinto anche gara 2.
Peccato che l'arrosto di motore abbia dato fatto interrompere la gara proprio prima che si scatennasse una bella bagarre...
Ma giustamente con la sicurezza non si scherza.
Una cosa che mi è saltata all'occhio sono i tempi.
La Sbk ha girato in gara sull'1.31 basso. La supersport sull'1.33.
Per cui un 600 ben preparato riesce a girare più o meno in linea con le Evo e con tempi non troppo lontani dalle SBK ufficiali...
Vorrei davvero sapere che preparazione assurda hanno quei seicentini....
Mi informerò!
Alla prossima!
giovedì 20 febbraio 2014
Mi Piace! Vol.2: Il Blog di Dottor Ergal.
Sono almeno 15 anni che frequento la parte motociclistica del Web.
Prima c'erano i newsgroup (IHM, ISM su tutti), poi l'ascesa e la discesa di Hondapeople, poi facebook.
Ho conosciuto tanta gente, di tutte le tipologie possibili, ma con alcune ho legato in maniera particolare, nonostante la lontananza, e sopratutto nonostante il fatto che ci si sia visti "dal vivo" pochissime volte.
Oggi vi parlo di una persona che per me riunisce in un mix letale i concetti di Passione e di Genio, col risultato di essere il più malato-appassionato che io abbia l'onore di conoscere.
Il mitico Gianfranco aka Dottor Ergal.
Agevolo l'individuazione del soggetto con una foto ripresa a Motolandia 2003, tratta dagli archivi di Hondapeople...ovviamente nel paddodk del circuito di Imola.
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Motolandia 2003 |
Segnalo che in quell'occasione gli prestai il mitico Blade "La Nonna" per girare in pista!!!
Se non è amicizia/insanità mentale questa!
Tornando a noi, dopo varie vicissitudini, un cbr929 bombardatissimo ("Ciquita") e vari esperimenti, nel lontano 2008 Gianfranco ha avuto l'embolo definitivo, portandosi in garage un esemplare di Cbr1100 XX.
E cosa c'entra quel pachiderma con un virtuoso delle materie prime pregiate e leggere (da qui il nickname)??
C'entra c'entra, perchè attraverso step ingegnerizzati meglio che in una factory giapponese, la paciosa XX si è trasformata in una special incredibile...il SUN ...già finita su più di una rivista del settore.
Non ci credete?
beh eccovi il link:
http://dr-ergal.blogspot.it/2008/12/presentazione.html
Volete un consiglio?
Iniziate a leggere dai primi post del 2008 e percorrete tutto il percorso insieme al Dottore.
Vedrete che alla fine un po' di prurito alle mani vi verrà...e vi scatenerà due distinte reazioni:
- la prima è la curiosità di sapere quale sarà lo step successivo dell'XX
- la seconda una voglia irrefrenabile di andare in garage e scrutare con occhio clinico la vostra motoretta...
Se così non fosse...
Beh non siete malati come me e soprattutto come Ergal!
martedì 18 febbraio 2014
Mi piace!: Vol.1 - I video di Rossi.
"Mi piace!"
Inserirò in questi articoli tutte quelle cose che mi hanno fatto pensare, che mi hanno lasciato a bocca aperta o semplicemente che fanno talmente schifo che non si può stare zitti!!!
Per il primo episodio della serie non posso non partire dal buon Rossi.
Che il Dottore sia un animale mediatico non lo scopro certo io.
Però mi piace farvi notare una cosa.
Qui trovate un video istituzionale della Bridgestone che utilizza Valentino per attirare fan sulla sua pagina di Facebook
https://www.facebook.com/photo.php?v=522977327821899
Tralasciando la banalità delle domande...siamo onesti non è che il video ci dia particolari emozioni.
A mio modestissimo avviso dove la verve di Rossi salta fuori proprompente è nei video dell'Enduranch.
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Veduta del Rach |
In pratica la versione riveduta e corretta della famosa Cava.
Qui quasi per gioco ha iniziato ad invitare amici, piloti e soprattutto giovani speranze italiane e tutto questo è sfociato in una serie di vere e proprie gare dove la più famosa è quella di durata, l'Enduranch appunto.
Questi sono i link ai video.
Parte 1 ( http://www.youtube.com/watch?v=1YDzgMspBGw&list=UUoCnwCIBC0aPTOveC6KALMg&feature=c4-overview)
Parte 2 ( http://www.youtube.com/watch?v=4dEgXf_BBco&list=UUoCnwCIBC0aPTOveC6KALMg)
Parte 3 ( http://www.youtube.com/watch?v=JmqVlSldPf4&list=UUoCnwCIBC0aPTOveC6KALMg)
Premiazioni (http://www.youtube.com/watch?v=xxXcPfHC79c&list=UUoCnwCIBC0aPTOveC6KALMg)
Volendo c'è pure la versione ridotta con gli Highlights...ma se vi piacciono le cose genuine perdete una mezz'ora e guardatevila versione integrale.
Io muoio dal ridere nella parte iniziale dove Vale spiega a tutti i partecipanti il regolamento, la trovo una sintesi perfetta dell'ingnoranza della terra dei motori, di momento di gioco fra amici e non nego che mi stupisce la professionalità che comunque traspare nonostante sia tutto oltremodo ruspante.
Che dite sono stato banale?
Beh farò meglio in futuro!
S.
martedì 11 febbraio 2014
Ehi buon 2014!!!
Sono due mesi che non posto nulla!!!!
Vergogna!!!!
C'è da dire che non ho sfruttato molto la moto visto il meteo bastardo porco...
Per le attività in garage devo limitarmi a raccontare che mi sono trovato la batteria del GS morta perché è morto il caricamatteia/manutentore... Ovviamente nell'unica domenica in cui potevo fare un giretto. Che figata!!!!
Ho tirato qualche madonna ma ebay aiuta a ritrovare la calma... Mentre ero ancora in garage ho acquistato un caricabatterie nuovo... Che in due giorni faceva bella mostra attaccato alla mucca!
Per lo sport? Beh la Dakar su tutti... Ne parlerò in un post dedicato. E poi ci sono stati i primi test 2014 della MotoGP aaahhhh che fermento!
Per il momento accontentatevi del mio augurio per una stagione motarda eccezionale, il resto lo scriverò con calma!
Ciaooooo
P.s.mercoledì 4 dicembre 2013
Ciao Campione!
Siamo negli anni a cavallo tra gli 80 e i 90.
Il sottoscritto è appena entrato al liceo, ma soprattutto è appena entrato nell'età fondamentale del motorino.
L'unico argomento mio e di tutti i miei compagni era relativo a Vespe, College, Ciao e la loro elaborazione.
Unica alternativa ...
...le evoluzioni di questo o quell'altro in sella al proprio motorino..
In quest'orgia primordiale di passione, sogni bagnati, marmitte ad espansione e fughe dai vigili, si inserivano un paio di appuntamenti fissi.
Il primo era il martedì mattina: l'uscita di Motosprint in edicola.
Chiamato dai più "la bibbia", era il motivo per cui le prime due ore del martedì il mio livello di attenzione verso le lezioni fosse assolutamente nullo.
Anni davvero mitici con la nascita della Superbike, i mitici americani della 500 ma soprattutto il dominio italiano nelle altre cilindrate.
Ancora sbavo come un cammello al pensiero della Honda Nsr 250 monobraccio di Cadalora...oppure delle lotte fra Biaggi, Capirossi, Romboni, Bradl, Harada degli anni successivi.
Ecco Romboni.
Ma quanto cazzo era meravigliosa la Honda HB?
Ma quanta sfortuna ha avuto nel rompersi la gamba ad Assen?
Ma quanto la realtà supera di gran lunga la fantasia nell'architettare la tragedia andata in scena a Latina?
Attenzione.
Mi sono dimenticato il secondo appuntamento fisso degli adolescenti dell'epoca.
Il MotorShow di Bologna!
Evento all'epoca incredibile, pieno di colori, odori e passione esattamente come gli adolescenti dell'epoca che lottavano come forsennati per gli adesivi e i poster da raccogliere nei vari stand.
Beh se vado a caccia a casa dei miei è molto facile che ritrovi intonsi gli adesivi di HB o quelli Aprilia di Romboni...si perchè le reliquie venivano gelosamente custodite.. riguardandole ogni tanto per respirare ancora l'aria elettrica di quel momento in cui ti sentivi più vicino al mondo che sognavi e vedevi praticamente solo nelle riviste.
Doriano lo ricorderò per sempre in questo modo.
Come uno dei miei eroi di adolescente, grato di avermi emozionato e attaccato fin nelle ossa la malattia dei motori.
Grato di aver sognato davanti alle sue foto in lotta contro i grandi campioni di quell'epoca.
Ciao Campione cacciaci un'aperta anche da lassù!
domenica 1 dicembre 2013
La patente all'italiana...
L'iter che ha seguito Emma per ottenere la patente A3 mi da una bella serie di spunti che dovrebbero far riflettere un po' tutti sul reale stato delle cose...
Andiamo con ordine.
Dopo la trasferta al Mugello per la motogp, Emma decide che è arrivato il momento di prendere la patente per la moto.
Per cui facciamo il giro delle autoscuole in zona per informarci.
La prima promette prezzi interessanti...ma non ha moto, perchè a gennaio 2013 è cambiata la normativa sulle patenti e si stanno attrezzando...
Ma siamo a fine giugno...sei mesi per attrezzarsi?!!??!?!?! Fulmini di guerra proprio!
La seconda è attaccata a casa ed è stata usata da vari conoscenti con successo.
Ottimo!
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Emma con il Foglio Rosa del Potere! |
Ecco il foglio rosa..un oggetto davvero bizzarro.
Dal momento che Emma ha in tasca quel fogliettino di carta può guidare QUALSIASI moto OVUNQUE sul territorio italiano.
Ma non c'è stata nessuna verifica che lei sia in grado di guidare o che abbia almeno le basi per provare a farlo.
Ma chissene...ha il foglio rosa per cui può inforcare una supersportiva da 200cv e spararsi in 15 secondi a trecento all'ora senza nessun tipo di problema.
Unica limitazione che la guida della moto avvenga in orari non di punta....con un range di discrezionalità da parte del tutore dell'ordine che facesse un eventuale controllo analogo a quello di una repubblica delle banane.
Ma tant'è....
Emma prende appuntamento per la prima guida...che scopriamo va fatta non nell'autoscuola sotto casa, ma a 10 km di distanza perchè il garage è là... vabbè almeno è una zona meno trafficata, che forse per le prime guide è anche meglio...
A gennaio sono entrate in vigore anche le nuove norme relative all'abbigliamento.
Per cui per fare le guide devi essere vestito di tutto punto da motociclista.
Nel caso di Emma poco male, visto che ha qualsiasi forma di abbigliamento tecnico possibile, però so di persone che hanno acquistato ad hoc abbigliamento per fare la patente da scooter o ancor peggio si fanno prestare le protezioni dalle autoscuole...che si lamentano a gran voce per i costi che hanno dovuto sopportare.
Per cui non insegnamo che guidare senza guanti o con dei caschi di merda mette a repentaglio la sicurezza, ma facciamo vivere l'uso delle protezioni come un obbligo che comporta una spesa inutile...
...nel intanto qui a Genova è pieno di gente che gira in scooter in infradito e casco slacciato....
Arriva il momento fatidico della prima guida.
Il primo mezzo dato in mano ad Emma è una Suzuki vanvan 125.
Non posso che approvare la scelta di un mezzo piccolo leggero e facile, per vedere il livello del neofita.
Dopo 2 minuti di "questa è la frizione, questo è il freno, qui le luci", auricolare dentro al casco per sentire le indicazioni dell'istruttore e via per una stradina di montagna mai vista...
Vi aspetterete un istruttore motociclista esperto, con la pelle consumata dal vento e dai moscerini e la tuta che testimonia le tante scorribande per le strade tormentate dell'appennino.
E invece....
.... un signore distinto che segue Emma in auto e che candidamente ammette di non saper guidare la moto e da consigli preziosissimi per crescere nella difficile arte della guida.
"sei dritta come un palo, buttala giù, ti sei cagata addosso eh?"
Il tutto per 27 euro a lezione di una cinquantina di minuti....
Per cui ricapitolando.
Il foglio rosa ti permette tutto e di fatto nessuno ti fa un minimo di formazione prima di metterti in sella e chi ti deve insegnare a guidare non ne ha un'idea e costa come un asino a biscotti.
Il prossimo che si lamenta del livello di guida sulle nostre strade rilegga la fase precedente dieci volte.
Fortunatamente però Emma ha dalla sua di avere un marito che un po' ne mastica....
Per cui decide di comprarsi una moto in modo da poter guidare gratis quando vuole e con il sottoscritto che fa da istruttore, limitando le guide in autoscuola a check per far vedere i progressi.
Ma chi non ha questi vantaggi come fa? Decine e decine di guide a pagamento con finti docenti?
La vera farsa arriva in prossimità degli esami.
Dopo un'estate in sella Emma si sente giustamente pronta.
Visto che io posso insegnarle di tutto, ma non i trucchetti da esame, chiede di fare una guida provando il circuito delle prove fra i birilli.
Peccato che in giro per l'entroterra ligure non ci siano piazzali adatti, l'autoscuola non ha i birilli, la supercazzola come se fosse antani, per cui fa una guida normale dove l'istruttore le dice che è pronta?!?!!?
Che sia pronta lo sappiamo eccome...ma l'esame?
Niente paura "E' pronta" lo dice l'istruttore che non sa guidare la moto...come dubitarne....
Prenotazione per il 7 novembre.
Qualche giorno prima il mio collega Federico deve fare lo stesso esame ma in un altra autoscuola.
Gli chiedo se ha fatto prove coi birilli e la risposta è no disegnandomi una situazione analoga alla nostra, ma soprattuto lui mi chiede se Emma ha studiato per le domande.
LE DOMANDE?!?!?!!?
Salta fuori che anche se non è propriamente documentato, prima delle prove pratiche ci sono delle domande di teoria.
A lui la sua autoscuola le ha spiegate il giorno prima dell'esame....per cui non è che Emma ha preso un'autoscuola sfigata....
Sono tutte banalità tipo lettura del libretto, controllo olio e gomme, spie del cruscotto ecc...però sono le solite cose che se l'esaminatore ha il cazzo girato ti boccia...
Ecco magari un libricino di dieci pagine se lo potevano anche inventare...o no?
Torno a casa guardo con Emma un video su youtube fatto da un'associazione di motocicliste e poi andiamo in garage per verificare il tutto sulla moto.
Per la parte birilli vado sul sito del codice della strada e scarico le caratteristiche del percorso.
Poi individuo un bel piazzale in piano e un sabato mattina ci porto Emma.
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Ecco il percorso presunto.... |
Esagero, nel mentre la filmo col cellullare e le faccio vedere dove sembra incerta prima di ripetere la prova.
Non mi sembra tutta sta difficoltà per l'autoscuola. Basterebbe fare una session apposita comune a tutti quelli che stanno in prossimità di esame...
Ma sembra una cosa impossibile...
Arriva il giorno dell'esame, Emma si veste di tutto punto, arriva all'appuntamento ma non si presenta l'esaminatore.
Due ore di attesa con il tizio che si è reso irreperibile...ovviamente il luogo dell'appuntamento è un piazzale senza nulla, spazzato dal vento e da un po' di pioggerellina...
Nulla di fatto...peccato però che Emma aveva calcolato i tempi in modo che se non fosse passata avrebbe potuto dare la seconda prova prima dello scadere del foglio rosa...
...ma la responsabilità di questo mancato esame di chi è? MISTERO!
Nuovo appuntamento per il 28 novembre...in caso di bocciatura non ci sarebbe il tempo tecnico per la seconda possibilità a meno di aprire una richiesta di deroga in quanto il primo tentativo è saltato per colpa dell'ingegnere della motorizzazione...
Appena sento questa cosa già ci vedo immersi in un buco nero burocratico, un nulla di fatto dettato da supercazzole antanizzanti (tipo l'ingegnere c'era ma era travestito da cassonetto e non l'avete visto) ed Emma inviperita per aver perso tempo e denaro... con la beffa ulteriore che sarebbe stato necessario rifare tutta la pratica da zero...
Arriviamo al 28.
In un altro piazzale si palesa in orario l'esaminatore che scende dall'auto e inizia a inveire contro tutto e contro tutti. Poi apre il baule e sbraitando fa posizionare i birilli ai candidati....
Poi a uno a uno arriva il momento delle domande...
E qui l'apoteosi dell'insensatezza...il tizio ha rimproverato Emma perchè non sapeva la dimensione minima del battistrada.
A parte il fatto che ci sono i segnalatori e fanno fede quelli, il tizio ha continuato ad insistere che fosse 1 CENTIMETRO... sbraitando come un ossesso...peccato che sia 1 MILLIMETRO...
ma fortunatamente l'esame prosegue.
Il bello è che il piazzale è minuscolo, per cui non viene rispettato il disegno che avevo trovato in rete...e la prova invece di essere una sorta di circuito con vari ostacoli, diventano prove separate con partenza da fermo...
Esempio stupido, nel circuito si dovrebbe partire da fermo raggiungere almeno i 30 km/h ed effettuare lo slalom di birilli distanziati di 7 metri, entrando da destra.
La prova è diventata partire da fermo di fianco al primo birillo coi birilli a 2 metri l'uno dall'altro...
uguale uguale....ma la legge non dovrebbe dare uniformità di esame?
Fra le urla e le sbraitate dell'esaminatore vengono svolte le prove e poi via per il tour su strada.
Che prevede una ventina di minuti in giro per la città seguendo le istruzioni dell'esaminatore dall'auricolare.
Qui diciamo che lo svolgimento è stato grossomodo normale, anche se credo sia abbastanza difficile in generale trovare condizioni similari per tutti i candidati.
Basti pensare al variare del traffico rispetto all'ora, piuttosto che la differenza di percorso affrontato.
Qui il mio essere polemico mi fa pensare che basterebbe che la motorizzazione individuasse un percorso ad hoc con partenza da un piazzale e a tutti i candidati venisse proposto quello.
Se ci pensate alle manifestazioni dove si provano le moto si fa sempre così.
Alla fine nel susseguirsi degli urli gratuiti dell'esaminatore Emma ottiene il tanto desiderato tesserino rosa che la fa diventare una motociclista a tutti gli effetti.
e quello è l'importante.
Però tutto l'iter per arrivarci mi è sembrato davvero raffazzonato e senza nessuna garanzia che facendo le cose per bene si ottenga il risultato.
Il mio collega Federico è stato bocciato due volte per errorini assolutamente stupidi, dati più dalla discrezionalità dell'esame che da veri errori.
Sinceramente non so se in altri paesi sia uguale, ma almeno nel nuovo patentino per i ciclomotori hanno introdotto il limite di poter guidare il motorino solo dopo aver passato l'esami di teoria.
Siamo ancora lontani, ma qualcosa di più sensato si intravede...
chissà cosa toccherà a miei figli...
martedì 12 novembre 2013
Titty Step 2 - Coitus Interruptus....
Work in progress... |
Dopo aver speso tempo, denaro ed energie per prepararmi all'evento ( titty step2 prequel ), è arrivato il momento di andare in garage e mettere in atto lo Step2 della Titty.
Carico come una mina e mi metto subito a modificare l'airbox che ho comprato.
Appena è pronto corro in garage e mi metto a smontare la moto.
Via i fianchetti, via il serbatoio, via il filtro aria e i connettori vari.
Poi qualche bestemmia, che all'interno di un officina non mancano mai.... e via anche l'airbox.
Smonto il filtro aria, soddisfatto che fosse un BMC come mi era stato detto dal venditore.
A questo punto controllo l'airbox e ....
SORPRESA.....
scopro che è già modificato...
Va bene farò la modifica detta "Mox1" che consiste nell'unire con un tubino i due corpi farfallati.
E invece scopro che è già stata fatto ma nella versione più completa "Mox2"...
Ovviamente mi sgonfio...
...ma il vero colpo di grazia me lo da guardare le farfalle secondarie che sono modificate pure quelle...era una modifica che volevo tenermi per lo Step3...
Con la coda inesorabilmente fra le gambe, non mi resta che rimontare tutto...
Serbatoio e Filtro BMC |
...diciamo che non ho tutta sta fiducia nelle mie capacità di meccanico...
...ma per sicurezza infilo il casco e faccio un microgiro con la scusa di andare a fare una commissione.
Non vorrei mai che Emma perdesse qualche pezzo durante un tour....
Mentre la guido mi rendo conto che la Titty va proprio bene e proprio forte, ovviamente nei limiti di un 650 bicilindrico.
Mi torna in mente la pistata di Adria dove avevo sverniciato una Sv650 bombardatissima. Al momento avevo pensato che la pilotessa dell'Sv non fosse un fulmine di guerra...ma ripensandoci l'ho proprio passata di motore...
E sempre col senno di poi pensare che ci fossero ulteriori evidentissimi margini di miglioramento era forse un po' utopico... ma in fondo io sono un maiale e solo il sentore che si possa migliorare mi fa andare in ebollizione il sangue...
Visto che le modifiche ci sono e le foto le avevo fatte, vediamo in cosa consistono e soprattutto cosa dovrebbero fare..
Anche perchè sono due mesi che rompo le palle su ste modifiche non posso certo cavarmela con un semplice:
"ci sono già"!!!!
Cornetti originali, notare lo sporco del filtro |
Modifica Airbox
Questa miglioria consiste nell'accorciare i due cornetti delle prese d'aria dell'airbox.
I due condotti sono molto lunghi e arrivano molto vicini al filtro aria.
Questo per limitare il rumore in aspirazione in ottemperanza alle varie norme Euro.
Dalla foto si vede perfettamente come il filtro aria sia sporco solo in prossimità di queste bocchette.
Cornetti Accorciati! |
Il problema cresce all'aumentare della velocità perchè l'aria entra sempe più veloce e di fatto diventa un getto diretto al filtro... che fa sempre più fatica a svolgere le sue funzioni correttamente.
Accorciare i condotti (tra l'altro asimmetricamente visto che è asimmetrico l'airbox) consente all'aria di sfruttare meglio lo spazio a disposizione e di venire aspirata sfruttando tutta la superfice del filtro aria.
Questo riduce la turbolenza dell'aria nella zona dietro il filtro, dove effettivamente ci sono le bocche dei due corpi farfallati.
I vantaggi sono in una migliore capacità di respirazione del motore dai medi regimi fino a limitatore...
...e infatti la Titty non ha grossi problemi a girare alta...provato ad Adria....
Modifiche Mox1 e 2 all'iniezione.
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Schema della Mox2 sullo stile della PGM-FI Honda. |
Per prima cosa Mox è un utente di Er-6 Italia con la passione per il tuning che nel corso degli anni ha sviluppato una serie di modifiche per migliorare la moto.
Le più famose sono quelle all'impianto di alimentazione perchè a detta del 99% di chi l'ha effettuata danno una grandissimo miglioramento dell'erogazione ai bassi e medi regimi e riducono l'effetto on-off alla riapertura del gas.
Cosa molto utile nell'uso cittadino in mezzo al traffico...anche perchè su strade aperte meglio farla girare dai 4000 in su.
Il giro Tubi sulla Titty (foto pessima...) |
Nella Mox 1 si mette un tubino a U che colleghi i due corpi farfallati sfruttando i connettori per il vacuometro. Questo crea una sorta di compensazione fra i due condotti di aspirazione.
Nella versione 2 si aggunge un giro di tubazioni che imitano il sistema PGM-FI della Honda (inutile Honda Rules...).
Con questa modifica in pratica si forniscono valori più reali al sensore MAP che quindi gestisce in maniera più precisa i tempi di iniezione.
Come detto i vantaggi maggiori sono in basso, ma l'effetto è spalmato su tutto l'arco di utilizzo del motore.
Considerando che servono 5-6 spezzoni di tubo benzina, qualche fascetta e dei connettori a T per giardinaggio...capite perchè nel leggere i vantaggi ottenibili ero già in versione "Cinghiale Setoloso"!!!
Modifica taglio farfalle secondarie.
Si intravedono le farfalle tagliate. |
Sopra alla farfalla vera e propria c'è una farfalla secondaria gestita dalla centralina che ottimizza la gestione dell'iniezione soprattutto ai bassi regimi.
Il buon Mox analizzando l'analizzabile ha valutato che la valvola parzializzi troppo l'aria ai bassi regimi, per cui modificandone il profilo si ottimizza il suo funzionamento ottenendo un miglioramento della spinta soprattutto tra i 3 e i 5000 giri.
Oltre questo regime la modifica non comporta nessun miglioramento in quanto la valvola si apre del tutto rendendo ininfluente la sua forma.
Considerazioni finali.
Sinceramente mi sono innamorato fin da subito del motore della kawasassina.
Sistemata la magrezza di erogazione data dallo scarico e dal filtro racing BMC con l'installazione della Memjet, devo dire che tutte le volte che l'ho guidata mi sono proprio divertito.
Credevo di avere spazio per un successivo Step 3, ma per non fare altre figure di merda ho contattato il precedente proprietario per sapere che altre modifiche aveva fatto fare. E mi ha confermato che oltre a quello che ho scoperto ha fatto eliminare anche il sistema di induzione aria PAIR.
Modifica che speravo di fare con calma nel corso dell'inverno, visto che comporta la rimozione del coperchio della distribuzione... ma soprattutto modifica che voci di corridoio valutano come la più "migliorativa" di tutte..
A questo punto mi rimane solo la modifica per inserire un filtro al posto del recupero vapori olio, che è praticamente solo un vezzo per i risultati che può dare.
Si può fare meglio?
Si può sempre fare meglio, ma poi i costi e le capacità richieste non sono giustificate...almeno per me.
Ma comunque Stay Tuned!
P.S.
Per i più tecnici ho preso stralci del forum di Er-6 Italia con le spiegazioni approfondite.... se non siete malati di tecnica fate tranquillamente a meno di leggere :-)
Modifica Valvola Farlalla.
La valvola a farfalla secondaria, replica la sua gemella da tutti conosciuta come semplicemente "farfalla", ovvero quella comandata dalla manopola del gas.
A differenza di questa, è comandata dalla centralina. Il suo scopo è quello di limitare l'apertura del condotto di aspirazione quando, come ai bassi regimi, la frequenza dell'onda gassosa sarebbe troppo bassa per un riempimento ottimale della camera di combustione.
Si tratta di un sistema assai semplice e un po' "primitivo", oggi superato dai condotti a lunghezza variabile (crf. Yamaha R6) o dal "ride by ware" (Crf. Aprilia Shiver o Dorsoduro)
Come funziona:
La sua funzione, sulla nostra moto, è duplice.
1) ai bassi regimi parzializza il condotto impedendo così di sfruttarne l'intero diametro in range di giri che non si accorderebbero con la dimensione dello stesso. Poi, al crescere del regime e quindi della frequenza e velocità di passaggio del gas, si apre progressivamente fino al massimo.
2) quando parzializza, attraverso l'eccentrico montato esternamente, gestisce il regime di minimo a freddo (il vecchio starter)
Perchè modificarla?
Anzitutto va premesso che la modifica meccanica si rende opportuna solo per l'impossibilità di riprogrammare la curva di apertura memorizzata nella centralina.
Accade infatti che la taratura di serie sia anche ecccessivamente conservativa, lasciando un margine (specie a seguito delle precedenti modifiche mox1 e 2), per ottenere una migliore efficienza.
In poche parole nel range 3-5000 rpm/min parzializza un po' troppo, penalizzando la risposta del gas e la coppia ottenibile impartendo la massima apertura, con la manopola, alla farfalla principale.
Cosa si ottiene?
Il risultato darà un motore decisamente più reattivo ai bassi regimi al comando del gas. Fra i 3 e i 5000 rpm/min aumenterà la coppia che quindi crescerà in modo più uniforme e lineare con il salire di giri. In pratica si renderà la differenza bassi / alti, molto meno avvertibile, potendo contare su un sostegno "sotto" migliorato rispetto l'originale.
Ovviamente detto guadagno sarà avvertibile prevalentemente quando aprirete tutto il gas, mentre ai parziali, come ai regimi superiori, tutto rimarrà come prima. D'altronde la modifica è del tutto inifluente quando la centralina apre comunque la valvola...
Spiegazioni tecniche approfondite Mox1-2.
Mox1-2
Spiegazione:
Il tubetto compensa i 2 collettori di aspirazione. Quando la fase di aspirazione si conclude con la chiusura della valvola, la colonna d'aria nel condotto ha ancora una inerzia cinetica. Trovando la valvola chiusa vi sbatte e torna indietro cominciando a risalire il condotto di aspirazione.
Quella che però risale non è solo aria, ma quella definita "carica fresca", ovvero aria con benzina che sarebbe stata destinata alla camera di combustione.
Il tubetto posto sopra il collettore va quindi a rappresentare una via di fuga in cui questa carica si sfoga, per poi essere riaspirata al ciclo successivo.
Ecco che quindi si verifica una sovralimentazione dinamica del motore, da qui l'idea del brevetto yamaha degli anni 80 denominato (Yamaha Energy induction system). Quel sistema però nasceva per i motori 2t, dove il fenomeno è assai più copioso ed evidente, e si realizzava attraverso l'applicazione di una camera di risonanza sopra il condotto.
L'idea in questo caso è stata quella di utilizzare il volume dell'altro collettore e le sinergie dinamiche fra le fasi fra loro non coincidenti dei 2 cilindri.
Questo spiega il perchè i consumi migliorano e la sensazione di maggiore potenza, quando si riprende il gas... in sostanza è come se si avesse a disposizione una speciale "pompa di ripresa". Ho chiesto di utilizzare un tubetto trasparente propio per valutare l'efficacia dell'idea... Il colorarsi del tubo è la cartina di tornasole che l'idea si realizza, acclarando con la colorazione il passaggio di carica all'interno dello stesso.
Non solo. La compensazione fra i collettori agisce anche quale stabilizzante nei picchi di depressione indotti dalle fasi del motore. Trovandosi la lettura del sensore map posta sul solo collettore di destra. In questo modo la compensazione agisce da "ammortizzatore" dei picchi, permettendo al sensore una lettura più omogenea e meno isterica, con tanto di guadagno sulla precisione.