lunedì 27 aprile 2020

La Gialla...Frankenstein!

La quarantena ha fatto si che la Gialla rimanesse con calma da MGM per fare tutti gli upgrade che quel pazzo del suo proprietario ha recuperato nel corso dell'inverno.
In teoria doveva essere tutto pronto per il debutto stagionale del 21 marzo...in pratica ....siamo ancora fermi in garage...ma arriverà anche il nostro momento.

partiamo dalle cose facili...
E' nera!

Visto che i tempi iniziano ad essere interessanti e ci sono ampi margini di miglioramento, volevo preservare le intatte carene originali gialle. Di fatto è una colorazione solo del 2003 e pure abbastanza rara, per cui rovinarle mi sarebbe dispiaciuto il doppio.
Visto che le cose non le faccio mai facili, ho trovato una carena in vetroresina nera  ad un buon prezzo vicino a casa.
La prendo al volo, e a parte gli adesivi non propriamente di mio gusto direi che ho trovato una vera occasione.
però arrivato a casa mi sono accorto che mancava il codone...che effettivamente non era nell'annuncio...
Frankenstein!
Mi sono perso nulla.

Per cui ho recuperato un codone originale del modello 2004 nero opaco.
Per cui siamo arrivati ad avere il parafango giallo originale con delle carene nere lucide e una coda nera opaca....
Per me è molto bella nel suo essere Peones!
perchè stiamo parlando di una modo usata principalmente in pista, per cui che sia "leccata" e da vetrina non mi interessava.

Spulciando i vari annuci ho conosciuto un ragazzo che aveva acuto un percorso inverso al mio.
Invece di spaccare il motore, ha storto il telaio, per cui vendeva un sacco di pezzi...
Gli ho preso:
- Mono Ohlins
- pedate arretrate regolabili Zetasassi
- Gas rapido Robby Moto

Mono e pedane sono andate subito su, ho solo regolato un paio di volete le seconde mentre giocavo con la posizione di guida.
Da MGM ho fatto anche allargare i semimanubri, e la posizione di guida adesso è molto più moderna...a scapito di un raggio di sterzata ridicolo...ma a parte per le manovre in garage non serve...
Il gas rapido non l'ho montato perchè avrei dovuto sostituire anche il blocchetto di accensione trovando il modo di riposizionarlo sulla moto.
Magari sarà uno step per la definitiva trasformazione in solo pista, se mai ci sarà.

Non contento ho trovato l'annuncio di una Power Commander 3 Usb marchiata Arrow, che sono quelle che all'epoca vendevano insieme agli scarichi completi.
E che scarico monto io? Un completo Arrow...
Capite che non potevo evitare di fare l'abbinamento del secolo... quando mai potevo ritrovarlo?!?!?

Nei prossimi giorni vedrò di eliminare gli adesivi che non mi piacciono, giocare con il pc collegato alla Power Commander, pulirla per bene...
Tanto tempo ne abbiamo no?

Stay tuned!

lunedì 13 aprile 2020

Senza Ritardo! Adria 2019 Video!

Beh questi sono i video onboard di Volto solo di agosto 2019...
Non ci ho messo molto ad elaborarli...
O meglio mi sono proprio dimenticato di averli....ecco una cosa buona della quarantena...mettiamola così.
Per prima cosa rispolvero  il report della giornata.
 https://dinamotardo.blogspot.com/2019/08/team-peones-adria-agosto-2019.html
I video fanno riferimento a momenti raccontati nel post.
Per cui una rilettura non fa male.

Primo Video.
Alla Staccata della due, Volto trova una hornet che gli fa da tappo.
Io arrivo da dietro e mi esibisco in una staccatona con la Titty...anvedi la moto della scuola guida come gira.

Secondo Video.
Volto sta facendo strada e alla staccata della uno si esibisce in un bel lungone....i freni del monster allungavano parecchio.
Davide e io ci infiliamo pensando che l'abbia fatto apposta.
Tutt'ora è la presa in giro più usata "ah ma era un lungo"?


Terzo video.
Qui la durata è un pelo maggiore, perchè dopo aver passato Save nella parte finale del circuito, ( a proposito, non va mica male quella z800 completamente di serie...) in uscita dalla uno troviamo una Ducati Supersport nuova di pacca, che affianco, poi la differenza di motore mi fa andare dietro e poi in staccata riprendo la posizione.
Moto da 2k contro moto da 20k...sono queste le cose che mi fanno morire.
Volto lo raggiunge al tornantino e via ad una bella gara di staccate.
Due considerazioni, va mica piano quel Monster eh, però quanto gratta per terra??!?!?!!?!?

Speriamo di tornare presto alla normalità e soprattutto presto a dare del gas.
Al solito Stay Tuned Stay Peones

lunedì 6 aprile 2020

Let's start 2020

Sinceramente non avrei mai pensato di arrivare a questo punto del 2020 e non aver nulla da scrivere.
Pole illustra il mood 2020

Ma credo che sia un po' così per tutti.
La foto di Pole direi che sia esemplificativa al massimo!!!
Un anno fa si apriva la stagione delle danze con una mattinata intensa insieme al Tinto.
Avevo appena venduto il Triple e la sempre generosa Titty mi faceva divertire fra i cordoli.
La stagione ha poi visto una crescita esponenziale dei Peones che sono arrivati carichissimi ai lavori invernali per preparare la stagione alle porte...
Volto's garage
E invece....
Volto ormai ha fatto un paio di pieni alla R1 sui cavalletti, per la sua sanità mentale avere una moto mai provata in garage non é stato un toccasana.
Io ho lavato la vespa e lustrato la Titty...
...ho anche comprato un tavolo da pista pieghevole...che sto utilizzando per superare la quarantena.
Il CBR procede con i suoi upgrade con calma olimpica da MGM... 
Tanto non posso usarla....
Al momento é arrivato un bel mono ohlins, delle pedane arretrate pluriregolabili, e sono stati allargati i semimanubri.
Nel test di seduta l'ergonomia ha fatto un deciso salto generazionale in avanti.

Titty in lucidatura
Manca il montaggio della Power Commander e delle carene di ricambio e direi che finalmente sarà pronto per farmi divertire...
..non ci é dato sapere quando, ma adesso non facciamo i puntigliosi.
Inutile dire che sono nella stessa condizione di Volto.
Pole ha cambiato scarico e assicura che sia Greta approved, Davide ha già montato e smontato lo Zx10 almeno tre volte e a Ice e Manu hanno controllato ogni singola vite dei loro due CRF...



Vespa in lavaggio





Adesso che siamo stati bravi, non ci resta che aspettare... Da bravi...con quella punta di sano rompimento di Maroni che credo abbia chiunque ami le due ruote in questo periodo.
Hashtag " dai cazzo che ci daremo del gran gas"


Pole assicura che Greta approva



giovedì 2 aprile 2020

Le avventure di Cava a Brno

Oggi Cava ci ha regalato un'altra perla delle sue.
Impossibile non condividerla!
Enjoy che presto torneremo a dare del Gas

A quei tempi lì quando a fine anno facevamo la cena del gruppo dovevamo prenotare un ristorante intero, mica per dire. E alla cena del 2003 oltre a premiare i motociclisti che si erano distinti per le peggio stronzate, ci si organizzava per i giri e le pistate dell’anno successivo. Qualcuno aveva tirato fuori BRNO. BRNO? Dai cazzo, scherzi? Pista da mondiale, in mezzo alle foreste della Boemia, che c’entriamo noi lì?


Ricordo che Valentino aveva appena vinto la sua prima gara con Yamaha, a Welkom. Era aprile del 2004 e noi del grigneme ci sentivamo un pò parte di quella vittoria lì, anche se andavamo un decimo di lui e facevamo gli impiegati, i camionisti, i fattorini. I matti che si erano aggregati alla trasferta: Buetto, Mazzocchi Jr e Sr, Mazz, Sandra. Poi c’eravamo io e Samu, piloti ufficiali del Ford Transit Piemme. Del viaggio di andata (1200 km) ho solo dei flash. Io e Samu che parliamo delle solite cose. Una redbull tracannata in un autogrill austriaco. Prima e ultima della mia vita. Allucinazioni. Un cinese che ci affianca in autostrada e ci indica la via urlando: “BLNO SEMPLE DLITTO!!!”

Venerdì mattina colazione in hotel a base di uova e salsicce. Poi, tutti insieme a fare la carovana per l’autodromo, in silenzio. Prima di mettere la tuta, cagotto. E non per colpa delle salsicce. Eccoci lì, vestiti come i piloti veri, con le slick, le tute fluo, le moto pulite. Un week end di prove e gare, come quelli veri. In stato catatonico, accendo la mia R6 e imbocco la corsia di uscita dai box.
Una pista fottutamente larga. Fottutamente lunga. Maledettamente veloce. Dopo un pò di tempo passato a pascolare, prima di pranzo togliamo i caschi e ci confrontiamo. I sorrisi fanno il giro a 360°, ci raccontiamo dei rischi, dei numeri(?), delle parti migliori di quel nastro d’asfalto in mezzo al bosco.

Con la mente e il polso arrugginito, provo a rientrare per un giro di pista virtuale.
Rettilineo a gas spalancato fino ad appoggiare la sesta. Curvone a destra da terza in cui si sta in piega più o meno 20 secondi, per poi uscire in discesa riappoggiando le mare fino alla quinta per una variante sx/dx molto lunga. Quarta e quinta in discesa per affrontare la parte più bella della pista: una doppia curva a destra da raccordare con una sinistra infida perchè veloce in ingresso e lenta in uscita: la corda è un filo sottile che se perdi finisci nell’erba. Subito dopo un’altra variante sx/dx: a Brno tutte le varianti devono essere ritardate in entrata per allargare e guadagnare la linea ideale in uscita e poter spalancare il gas, altrimenti si lasciano decimi e decimi sull’asfalto. Altro rettilineo in discesa con infido tornantone in fondo, e poi si sale, e si sale di brutto! Altra variante stretta e poi il salitone “alpino” finale: lì la pendenza è talmente accentuata che i 600 fanno fatica anche solo uscendo 500 giri sotto il regime ideale. Variantona finale e uscita a gas matto e disperatissimo sul rettilineo, facendo il pelo all’erba in uscita per buttarsi sul traguardo.

Il venerdì un pò impariamo la pista, perchè di sabato sono previste un pò di garette.



Sabato
Sveglia. Pioggia.
Stiamo ai box in attesa. Al pomeriggio è previsto un endurance. Qualcuno lo fa, qualcuno non lo fa. Io rimango in forse decidendo di non farlo. Grande cazzata. Esce un timido sole e la pista si asciuga. Luca, in coppia con Infernale, si prende un bel podio. Ha avuto le palle che non ho avuto io. Mi rifarò domani, penso.

Domenica.
Ci svegliamo e fa freddo. Freddissimo. In pista il termometro segna 3 gradi. La primavera in Repubblica Ceca sa essere spietata. Qualcuno entra. Poi si vede vibrare nell’aria della polvere bianca. Neve. Poi nevischio, poi pioggia gelata.
Carichiamo, salutiamo, inforchiamo il Transit e puntiamo verso casa.
E’ stata una figata. Mentre guido il transit con Samu per 1200 fottuti chilometri, mi cullo negli occhi un giro fatto il venerdì sera, all’imbrunire. Nessuno in pista tranne me e la mia Yamaha 600. Pista e foresta gialli di sole al tramonto. Nessun pensiero, solo il mio corpo che asseconda la velocità di un magico aggeggio ideato e costruito in Giappone. Nelle orecchie un rombo sordo che riempie l’anima. Felicità pura.

mercoledì 5 febbraio 2020

Let's Start!

Ecco la prima vera news del 2020...

Habemus Logo!


Un enorme grazie e Pietro Boldrini per la realizzazione grafica e per la pazienza!

martedì 4 febbraio 2020

Le avventure di Cava a Rijeka

Conosco Andrea attraverso il web da una ventina d'anni, prima dei blog, prima dei social, prima praticamente di qualsiasi cosa...quando c'erano solo quei ritrovi da pseudo nerdoni chiamati newsgroup.
Quando gli parte l'embolo ha una penna fenomenale.
Ieri leggendo un suo post su Facebook relativo a una pistata, no pensato che fosse troppo Rock e troppo Peones per non metterlo sul blog.
Per davvero Enjoy!!!


Rijeka anzi Fiume, insomma quella pista lì da pelo. Anno 2005.  A quei tempi noi del GRIGNEME si è liberi da figli, complicazioni, carriere, anzianità anticipate e così si può dire “Andiamo tutti insieme a girare in pista, cazzocenefrega”. Lo si dice e lo si fa, tranne il Dome.  Tutto il grigneme team arriva alla spicciolata coi furgoni, i carrelli, i Tank, gli autobus dismessi. 

La sera prima di girare la preparazione atletica consiste in quattro o cinque mestolate di pasta croata al calamaro, due piatti di cevapcic in salsa piccante, una bottiglia di malvasia a testa e grappini. Quella volta lì però i grappini abbondano, perchè al ritorno qualcuno un pò troppo su di bicchiere pensa bene di fare un giro di pista virtuale dal ristorante all’hotel, sul sellino di una moto caricata sul carrello. Curva a sinistra, piegone a sinistra. Rettilineo in carena. Piedi sulle pedane, staccatona curva a destra e SDLENG! La cinghia si smolla e la moto si piega paurosamente, sderenando il pilota sull’asfalto. Pantaloncini e maglietta fanno il loro dovere, e il pilota scartavetrato al 60% viene curato adeguatamente in ospe.. noo ma che, al residence, dove tutti, sbronzi, si adoperano cospargendolo di unguenti, pomate e olio castrol.

Ci presentiamo lucidi e vincenti in autodromo in giorno appresso, giorno di gara. Durante le prove alla compressione della “buca” sento una risacca di calamari che non mi permette di aprire adeguatamente il gas. E’ una gara di 600 amatori, in prova sono quarto su quattordici, ma sono amatori da poco perchè il tempo fa abbastanza schifo. Al terzo posto c’è il mio amico, il mio amore, la mia nemesi e il mio futuro ex cognato Cristian Gamba. La sua preparazione atletica della notte pre-gara è ancora più scrupolosa della mia, ed è un maniaco della taratura casuale delle sospensioni. La mia R6 è biancorossa, la sua ZX6-R è nera.

Griglia
Caldo bastardo
Giro di allineamento
VIA VIA VIA !!!!!

Scatto maluccio in sesta posizione, e vedo là davanti il mio socio Gamba in seconda posizione, BASTARDO! Penso solo che non lo devo perdere per niente al mondo. Faccio un sorpasso ma subito dalle retrovie uno mi svernicia. Sono di nuovo sesto. I primi 3 se ne vanno subito girando sul passo del 41", e subito dietro un'altro gruppetto di 3, Gamba, un tizio con l'R6 e io a ruota. Facciamo i primi giri ed è bellissimo, la giornata è RADIOSA e dopo
la curva Rijeka la pista è luminosa, mi godo la gara quasi da spettatore. Passano i giri, sono sempre lì attaccato ma non ne ho per attaccare. Il caldo, la sbronza, una grossa inondazione, LE CAVALLETTE.

Ultimo giro, non ne ho più, alla staccata della Zagabria Gamba va leggermente lungo, io gli prendo la scia in uscita, 3° 4° 5° esco di scia al curvone che immette sul rettilineo... DAI DAI DAI
Lo sto per superare!
Non lo supero per mezza moto e arrivo 6° a 0.31”.

31 millesimi. Fanculo. Ma viva Rjeka e viva il grigneme.

mercoledì 11 dicembre 2019

Il team cresce!!!

E io che pensavo di essere quello con le idee più malsane....e invece...arrivo secondo, anzi terzo... è chissà se il podio è a rischio... mancano ancora venti giorni a fine anno.
La nuova Motarda!

Luca "Ice" e Manuel zitti zitti quatti quatti hanno raddoppiato il parco moto prendendo una seconda CRF 450 già preparata a dovere.
Du gust is mei che one!

E' una CRF 2005, aggiornata in molte componenti, con scarico Akrapovic, cerchi in carbonio e cazzilli vari che la mia ingnoranza sui motard non mi fa elencare.
Però la mia ignoranza mi fa dire che la proverei molto ma molto volentieri :-P
Anzi toccherà fare una supermega comparativa  fra le due CRF con analisi dei tempi e sfottò vari...

Pagherò in pesce fritto e vino bianco!!!Anche se credo che forse mi costerà più che prendermene una io viste le bocche da sfamare...
Vero casa!


L'altra new entry del team è stata frutto di una gestazione lunga e contorta, fatta di ricerche su internet, amori sbocciati davanti ad una foto e poi finiti alla vista vera.
Occasioni perse, ma soprattutto una mega mega mega occasione presa al Volo.

Per cui dopo un numero imprecisato di valutazioni, Volto ha finalmente trovato una moto che gli ha fatto battere il cuore.
Una R1 2004 bombardata all'inverosimile.
Non riesco ad elencare tutto perchè basta guardare solo la parte anteriore con forcella SBK Marzocchi e impianto frenante Brembo Racing , per capire che siamo di fronte a qualcosa che va diversamente piano e che darà una gran soddisfazione al nuovo paparino.

W il carrello di ICE!
Il proprietario non la usava più dal 2016 per problemi di salute, per cui malincuore e con le lacrime agli occhi, l'ha lasciata nelle mani di Volto che di fatto ha perso la capacità di interagire con il mondo in maniera adulta retrocedendo allo stato di "bambino di 5 anni di fronte al suo gioco tanto agognato".

E adesso che io ho mille pezzi da montare e ci sono due nuove moto da preparare per il 2020, possiamo prenderci il tempo di fare le cose con calma.... ma sappiamo tutti che non sarà così e siamo all'inizio del vortice che ci porterà a terminare i lavori in men che non si dica e poi agognare l'arrivo della bella stagione per provare tutto il ben di dio che abbiamo per le mani.
Nella nuova casa.

E' difficile essere un Peones!