martedì 4 febbraio 2020

Le avventure di Cava a Rijeka

Conosco Andrea attraverso il web da una ventina d'anni, prima dei blog, prima dei social, prima praticamente di qualsiasi cosa...quando c'erano solo quei ritrovi da pseudo nerdoni chiamati newsgroup.
Quando gli parte l'embolo ha una penna fenomenale.
Ieri leggendo un suo post su Facebook relativo a una pistata, no pensato che fosse troppo Rock e troppo Peones per non metterlo sul blog.
Per davvero Enjoy!!!


Rijeka anzi Fiume, insomma quella pista lì da pelo. Anno 2005.  A quei tempi noi del GRIGNEME si è liberi da figli, complicazioni, carriere, anzianità anticipate e così si può dire “Andiamo tutti insieme a girare in pista, cazzocenefrega”. Lo si dice e lo si fa, tranne il Dome.  Tutto il grigneme team arriva alla spicciolata coi furgoni, i carrelli, i Tank, gli autobus dismessi. 

La sera prima di girare la preparazione atletica consiste in quattro o cinque mestolate di pasta croata al calamaro, due piatti di cevapcic in salsa piccante, una bottiglia di malvasia a testa e grappini. Quella volta lì però i grappini abbondano, perchè al ritorno qualcuno un pò troppo su di bicchiere pensa bene di fare un giro di pista virtuale dal ristorante all’hotel, sul sellino di una moto caricata sul carrello. Curva a sinistra, piegone a sinistra. Rettilineo in carena. Piedi sulle pedane, staccatona curva a destra e SDLENG! La cinghia si smolla e la moto si piega paurosamente, sderenando il pilota sull’asfalto. Pantaloncini e maglietta fanno il loro dovere, e il pilota scartavetrato al 60% viene curato adeguatamente in ospe.. noo ma che, al residence, dove tutti, sbronzi, si adoperano cospargendolo di unguenti, pomate e olio castrol.

Ci presentiamo lucidi e vincenti in autodromo in giorno appresso, giorno di gara. Durante le prove alla compressione della “buca” sento una risacca di calamari che non mi permette di aprire adeguatamente il gas. E’ una gara di 600 amatori, in prova sono quarto su quattordici, ma sono amatori da poco perchè il tempo fa abbastanza schifo. Al terzo posto c’è il mio amico, il mio amore, la mia nemesi e il mio futuro ex cognato Cristian Gamba. La sua preparazione atletica della notte pre-gara è ancora più scrupolosa della mia, ed è un maniaco della taratura casuale delle sospensioni. La mia R6 è biancorossa, la sua ZX6-R è nera.

Griglia
Caldo bastardo
Giro di allineamento
VIA VIA VIA !!!!!

Scatto maluccio in sesta posizione, e vedo là davanti il mio socio Gamba in seconda posizione, BASTARDO! Penso solo che non lo devo perdere per niente al mondo. Faccio un sorpasso ma subito dalle retrovie uno mi svernicia. Sono di nuovo sesto. I primi 3 se ne vanno subito girando sul passo del 41", e subito dietro un'altro gruppetto di 3, Gamba, un tizio con l'R6 e io a ruota. Facciamo i primi giri ed è bellissimo, la giornata è RADIOSA e dopo
la curva Rijeka la pista è luminosa, mi godo la gara quasi da spettatore. Passano i giri, sono sempre lì attaccato ma non ne ho per attaccare. Il caldo, la sbronza, una grossa inondazione, LE CAVALLETTE.

Ultimo giro, non ne ho più, alla staccata della Zagabria Gamba va leggermente lungo, io gli prendo la scia in uscita, 3° 4° 5° esco di scia al curvone che immette sul rettilineo... DAI DAI DAI
Lo sto per superare!
Non lo supero per mezza moto e arrivo 6° a 0.31”.

31 millesimi. Fanculo. Ma viva Rjeka e viva il grigneme.

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