sabato 2 marzo 2013

Motogp 2013 - Sepang Test2

Bene bene, in concomitanza con il delirio elettorale si è svolta la seconda tornata di test a Sepang.
Come al solito ricordo che i test non danno nessuna certezza, ma solo indicazioni, per cui prendere per vero la sola classifica dei tempi da una visione per forza di cose limitata.
Aggiungo anche che sepang in questo periodo non è il top del meteo... e infatti nel primo e nel terzo giorno la pioggia ha guastato un po' i piani.
Dal mio punto di vista i test non sono stati così interessanti...alla fine i team hanno fatto tanti giri, in fondo i setup erano gli stessi del test1, per cui le idee sui valori in campo sono sempre quelle.
Davanti ci sono Pedrosa e Lorenzo, con il secondo più in spolvero rispetto ai primi test, e indicato da tutti come superveloce nella simulazione di gara.
Direi quindi nessuna novità.
Marquez ha mantenuto il passo dei migliori, ma anche fatto un paio di cadute. Assolutamente normale visto il suo stato di rookie. Vi ricordate le mine tirate da Lorenzo e Simoncelli il primo anno?
Rossi ha ribadito di essere a ridosso dei primi due, in fondo è stato un po' sfortunato in quanto ha avuto svariati problemi elettrici con la moto 2012 e nel cercare maggior trazione ha perso qualcosa in termini di bilanciamento.
Questa per me è una notizia con due risvolti.
Da un lato implica che Rossiè allineato alle prestazioni dei primi della classe, dall'altro significa che sta cercando qualcosa in più...ma che non sta trovando.
Per cui riuscire ad arrivare al livello dei due spagnoli non sarà per lui banale.
Per la prima volta quest'anno si sono fatti avanti i team privati.
Cal Craccillo ha fatto un tempone il secondo giorno...ma frutto di un giro secco a cercar la prestazione. Ma anche Bautista e Bradl sono stati più vicini ai primi.
Singolare il fatto che il team Gresini continui lo sviluppo in esclusiva delle sospensioni Showa...quando tutto il resto della griglia usa le Giallone Svedesi.
Al solito la parte del Leone la fa la Ducati.
I piloti ufficiali hanno provato varie configurazione di copriserbatoio per spostare il pilota in avanti modificando quindi la distribuzione dei pesi.
Dovizioso si è detto soddisfatto e in pratica ha chiuso con un distacco di circa 1 secondo dalla vetta.
Andrea si è detto molto soddisfatto, ma soprattutto ha detto che più di così con la moto attuale non si va, visto che permangono i problemi in percorrenza curva.
In pratica le dichiarazioni sono analoghe a quelle di Rossi nel biennio appena passato....e i tempi idem...anche perchè nel terzo giorno a causa della pioggia  e delle simulazioni di gara, i top rider hanno girato più piano, per cui il secondo di distacco non è nemmeno troppo veritiero....
Ma qualcosa si sta muovendo.
Pirro ha girato con la nuova moto laboratorio....che ad occhi attenti sembra avere alcuni concetti tipici della Gpzero, come lo scarico basso che spunta dalla carena.
Per tutte le analisi approfondite vi rimando agli ottimi articoli di Manziana:
http://manziana.motocorse.com/
Lo stanno iniziando a seguire in tutto il mondo, non posso certo pretendere di far meglio io...
Tornando a Ducati, vero è che qualcosa di nuovo sta girando e il nuovo corso sta iniziando a lavorare.
Il nuovo leader crucco ha dichiarato che entro fine anno Ducati tornerà a lottare per il podio...
...la stessa dichiarazione 12 mesi fa usciva dalla bocca di un'altra persona senza che la cosa si concretizzasse...e proprio per questo sinceramente non mi ha stupito per nulla il comunicato dell'uscita da Ducati di Preziosi.
Le ferie in concomitanza dell'appuntamento clou di Laguna Seca, la sparizione da ottobre fino ad ora non lasciavano presagire altro.
Nel comunicato vengono citati non meglio precisati problemi di salute....spero con tutto il cuore che sia un modo (nemmeno troppo elegante) di giustificare l'uscita di scena del Filippo Nazionale e non reali problemi, la sorte sarebbe davvero troppo ingiusta.
A questo punto non ci resta che aspettare i prossimi test, ma soprattutto l'inizio di stagione, perchè solo in quel momento tutti faranno sul serio e non sarà più possibile nascondersi!
Stay tuned!



lunedì 18 febbraio 2013

Gradi, sviluppi e implicazioni.

Bene bene bene, la stagione ha emesso il primo vagito a Sepang e siamo già immersi nel pieno delle discussioni da Bar.
La sparizione di Prezioni, da molti ritenuto responsabile e dai restanti capro espiatorio, e l'assenza del nuovo capitano Crucco a Sepang ha fatto scatenare le peggio illazioni sul futuro Ducati.
Negli utlimi giorni Motosrint sta spingendo per una moto davvero nuova che si sta sgrezzando nelle mani di Pirro e Iannone a Jerez, per una tre giorni privata di Ducati.
Sicuramente tutti si aspettano una riscossa da Ducati, perchè vederla arrancare a oltre due secondi di distacco non fa certo onore alla Rossa.
Fra i sostenitori ad oltranza del lavoro di Preziosi c'è la convinzione che anche Honda con la Rcv 213 (la mille per intenderci) sia passata da una V stretta a una V90 gradi esattamente come Ducati. Per cui, (a detta di questa corrente di pensiero) i problemi di Ducati non sono mai stati nel motore e Preziosi aveva ragione ad insistere nel mantenere fermo il desmo.
Io già da metà 2011 invece indicavo nel motore il problema principale della D16...ma non per l'angolo della V, ma per la filosofia progettuale generale che limitava il disegno del telaio.
Se venisse davvero verificato che anche Honda corre con quell'architettura credo che sarebbe ancora più uno smacco per lo staff Ducati che negli ultimi anni ha semplicemente omesso il problema portando a questo disastro di competitività.
Ma procediamo con ordine, sarò lungo ma non posso fare altrimenti.
Perchè Honda ha spinto a tutta forza su Dorna e sulle altre case per passare da mille a 800 nel 2007?
Maggior sicurezza nelle moto? Maggior spettacolo? Qualsiasi cosa vi venga in mente? Balle!!!
Il motivo era imporsi sulle altre case imponendo la propria tecnologia.
Non dimentichiamo che la stupenda Rc211 era a 5 cilindri, per cui circa 200cc per ognuno. Togliendo un cilindro dalla bancata frontale ecco a voi il motore 800 (200x4) senza dover modificare la cosa più importante in un motore quattro tempi....la testata.
Grazie a questa furbata Honda era convinta di dominare...e invece Ducati lavorò molto meglio e per i mille motivi detti da tutti mille volte, trionfò con Stoner.
Honda quindi intraprese una campagna di sviluppo mostruosa per tornare in vetta...campagna che durò fino a tutto il 2010.
Il layout del motore rimase sempre costante con la V di circa 75 gradi, mentre il numero di telai creati per trovare il giusto bilanciamento per sfruttare le Bridgestone è stato incredibile...si vocifera oltre 40 solo nel 2009-2010...
A questo punto sappiamo tutti che nel 2011 Stoner ha dominato in lungo e in largo.
Per cui eccoci con la Rcv 212 al top del suo sviluppo con il suo bel motore a V75 e cambio seamless che fuori dalle curve ridicolizzava la concorrenza.
Ma nel 2012 si ritorna alle 1000 e rumors dicono che Honda sia passata a V90 come Ducati.
A tutti quelli che nei mesi passati mi hanno proposto questa tesi ho risposto una cosa molto semplice. Perchè mai Honda dopo anni spesi alla ricerca del perfetto bilanciamento, dopo dieci anni di motori vincenti V75, avrebbe dovuto ripartire da zero?!?!!? E' completamente insensato!
Solo negli ultimi giorni mi è arrivata alle orecchie una possibile spiegazione che mi ha fatto semplicemente dire: "ma è verooooooo che ignorante che sono!!!!"
Un piccolo particolare che nessuno ha mai considerato molto è il limite di 81mm imposto dal nuovo regolamento delle mille.
Ma se si limita l'alesaggio l'unico modo per riuscire ad aumentare la cilindrata è aumentare la corsa e quindi aumentare l'altezza dei cilindri e in generale modificare le dimensioni esterne del motore e quindi occorre ridisegnare il telaio.
Ed ecco che Honda, molto probabilmente, ha capito che la V75 avrebbe creato un motore troppo alto  con un baricentro difficilmente posizionabile in un telaio.
Per cui ha aperto la V e disegnato un motore talmente compatto che per quasi due anni nessuno si è accorto delle differenze rispetto al V75-800!!!
Davvero complimenti agli ingegneri!!!
Anche perchè oltre ad essere estremamente compatto, il motore ha consentito di disegnare un telaio che mantenesse il bilanciamento della 212.
Operazione davvero non da poco.
A questo punto oltre ad inchinarmi a mamma Honda, non riesco a non collegare quando fatto dalla casa dell'ala dorata a quanto fatto da Ducati.
Ducati a questo punto ha la prova che quanto sempre detto da Preziosi, ossia che il layout del motore non c'entra nulla con le sue prestazioni, per cui che scusanti ha lo staff per la totale assenza di competitività?
Per me Honda che usa un V90 è lo smacco definitivo per chi ha gestito lo sviluppo in questi anni.
Già dal 2008 Stoner lamentava certi problemi, e lo staff ha sempre continuato a spingere sulle proprie idee, monoscocca e motore portante.
Peccato che l'introduzione del monogomma nel 2009 abbia definitivamente reso obsoleta la D16, a livello concettuale si intende.
Stoner si è lamentato che a lui in Ducati veniva risposto che non si poteva far sviluppo per mancanza di fondi, mentre con l'arrivo di Rossi si è fatto molto di più.
Ma a questo punto è così vero?
Cioè che sviluppo è stato fatto con Rossi, realmente?
Il simpatico motore V90 portante, con il suo mega carter che doveva fungere da telaio è di fatto ancora lì al suo posto. Ok si è cambiato la filosofia del telaio...ma abbiamo visto quanti problemi ha dato il posizionamento del pignone...visto che senza ridisegnare il cambio, non si è potuto arrivare al quel bilanciamento ottimale.
Per cui come siamo messi?
Siamo messi che dopo 4 anni siamo ancora qui a ritestare lo stesso materiale...o quasi.
Sicuramente a fine 2012 il cambio è stato ridisegnato, sicuramente il telaio è stato modificato, ma di fatto il tanto vociferato nuovo motore che avrebbe consentito di disegnare un telaio migliore facendo fare alla D16 quello step in avanti tanto agognato, non è mai arrivato.
Ma allora perchè è stato preso Rossi?
Se sapevano fin da subito che non avevano fondi per lo sviluppo?
Ma allora perchè sono stati spesi non pochi denari per introdurre le varie Gp11.1 e .2 e GpZero, se poi tutto era solo in funzione di arrivare a raccogliere materiale per un vero step risolutivo.
A chi dice che a Ducati non è stato lasciato il tempo di migliorare, dico che è come nascondere la Luna con un dito.
Dal 2009 ad oggi avrebbero potuto fare e disfare quello che volevano, ma la saggezza popolare ci insegna che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
Volendo salvare lo staff tecnico, non resta che ipotizzare delle logiche di palazzo fra alta dirigenza e Sponsor che hanno portato al blocco dello sviluppo e all'attuale disastro.
Con buona pace di chi imputa tutta la colpa a Rossi-Burgess, direi che le responsabilità stanno da altre parti e molto probabilemente non lo sapremo mai con certezza.


sabato 9 febbraio 2013

Motogp 2013 - Sepang Test1

Bene bene bene, finalmente la stagione è iniziata e posso tornare a scrivere le mie insensate dissertazioni sul mondo della motogp.
Ormai avevo le ditina anchilosate per la troppa inattività, ma un blog di moto tra dicembre e gennaio è sempre abbastanza difficile da riempire!
Parto con la prima doverosa considerazione.
I test sono test e vanno presi come test!!!
Inutile girarci intorno, ma come detto da allegria Pedrosa, i veri valori in campo si vedono solo quando si fa sul serio, e cioè il primo weekend di gara.
Perchè adesso è facile nascondersi rallentando solo in un intertempo, piuttosto che girare con il motore senza limiti di consumo e togliere qualche decimo spaventando gli avversari.
Detta questa banalità, che tanto banalità non è visti i diktat che leggo in giro, passiamo all'analisi di cosa è successo.
Come previsto i test sono iniziati esattamente al punto dove erano finito il campionato l'anno scorso.
Pedrosa e Lorenzo sono gli uomini da battere. Ma per fare un po' di ordine e non buttare pensieri e sensazioni alla rinfusa, divido il commento per casa.
Il re del test Marquez...piega poco...

Honda
Camomillo ha dominato le tre giornate con facilità, addirittura andando via mezza giornata prima, a dimostrazione che Honda ha la moto più performante e che lui la guida divinamente.
Ma c'è un grosso ma....l'eletto o il predestinato al solgio di Rossi come motore mediatico della motogp, il buon Marquez, ha girato costantemente negli stessi tempi, prendendo qualche decimo solo nel terzo giorno...
Che lo spagnoletto fosse un talento lo si sapeva, ma i commenti di Rossi la dicono lunga sul fatto che il re di questi test è il numero 93.
Perchè ricordiamoci che era al debutto, mentre Pedrosa la RCV la conosce come le sue tasche.
Ci metto una birra che psicologicamente Pedrosa soffrirà Marquez, come soffrì Stoner nel 2011, a meno che lo Marq non paghi lo scotto dell'apprendistato con qualche caduta di troppo ad inizio campionato.
Da sottolineare che al solito Honda ha due pesi e due misure. Se le moto del team Repsol volano, le altre vanno bene, ma sono uno deciso step indietro.
Piccola cattiveria...siamo sicuri che Honda e Dorna stiano rimpiangendo il caratterere sociopatico di Stoner? Naaaaaa

Yamaha
In casa Yamaha tutti si chiedevano il livello di bollitura di Rossi...che chiudendo ad un decimo da Lorenzo, campione in carica al sesto anno consecutivo sulla M1, dimostra che il tempo in cui verrà servito a tavola insieme alla lingua e al purè è ancora lontano.
Jorge ha fatto il suo dovere lavorando al massimo. Rossi ha commentato la simulazione di gara del Maiorchino come di un livello superiore a quello che può fare lui....e questo non è poco.
Al solito vedendo quanto vola la Honda,  Lorenzo si è detto non soddisfatto dei progressi della moto 2013. Ma al solito i test sono test e 12 mesi fa Jorge diceva le stesse cose...e il mondiale l'ha vinto lo stesso.
Rossi ha lavorato sodo, non ha cercato il tempo sensazionale nei primi giorni ed....è tornato a sorridere. Ritornare immediatamente nel gruppo che conta non era affatto banale.
Rossi torna a divertirsi e a anche noi!
Come l'anno scorso il livello globale delle Yamaha è allineato. Nel senso che a parte il debuttante Smith, anche Craccillo ha girato bene risultando il primo dei privati e non un distacco limitato.

CRT

Un anno fa nasceva questa categoria...e prendeva 5 secondi al giro...oggi il distacco si è dimezzato.
E Sepang con i due lunghissimi rettilinei separati da un tornantone è quanto di più penalizzante ci sia per un mezzo che ha 40 cv in meno della motogp.
Certo togliere un secondo quando te ne mancano 5 è tremendamente più facile di toglierne uno quando ti manca solo quello...ma lo sviluppo è fatto da piccole factory e anche nel caso della Aprilia-ART, non stiamo parlando certo di budget faraonici e schiere di ingegneri...credo che nel corso dell'anno vedremo ulteriori progressi, soprattutto se davvero arriverà una gomma posteriore dedicata alla categoria.

Ducati
A proposito di togliere un secondo quando te ne manca uno...e invece ne aggiungi uno e vai a due.
Sulla Ducati si sta dicendo di tutto di più. La verità di quanto successo in questo ultimo anno, la sapremo fra dieci anni, quando usciranno le biografie dei protagonisti della vicenda....
L'unica cosa vera e incontrovertibile è che Rossi è ancora uno dei quattro dell'ave maria e che la lista dei piloti che salgono sul cancello rosso e non ci cavano un ragno dal buco si allunga sempre più...
Ok, non hanno praticamente portato novità, per cui se la moto andava male a Valencia non è che oggi possa andar meglio, ma nel mentre la concorrenza è andata avanti.
Tristissimo il fatto che i piloti dicano da anni le stesse identiche cose senza che nulla porti reali miglioramenti. Doppiando l'intervista di Dovizioso con la voce di Rossi si ritorna indietro di due anni. Stesse parole, stesso sconforto.
Pur godendoci un po' da ultras Rossista, credo sinceramente che Ducati e i suoi estimatori non si meritino la dirigenza che ha guidato la barca verso questo disastro. Schettino è un principiante a confronto.
Nella mia mente si forma sempre più il pensiero che il voler Rossi a fine 2010, sia frutto di un ragionamento a tavolino che riteneva Rossi molto superiore a Stoner e che l'arrivo del pesarese potesse mascherare le lacune di budget e tecnologia di Borgo Panigale. Quando è stato palese che Rossi non poteva far nulla col materiale a disposizione è iniziato il tracollo, visto che non c'era la possibilità di fare diversamente.
Per tutto il 2012 abbiamo ascoltato dichiarazioni sugli step che avrebbero portato alla moto definitiva, all'introduzione del nuovo motore o quanto meno della nuova iniezione e gestione elettronica. Di fatto nel primo test 2013 i piloti in coro ci dicono che stanno riprovando (ANCORA?!?!?!!?) il materiale presente in casa, per capire se sia stato provato male in preda alla frenesia del miglioramento. Pensiamo seriamente che un forcellone con rigidità diverse o una centralina spostata in avanti possano togliere un secondo e mezzo!?!?!?!?
E che nei mille test del 2012 non se ne fossero mai accorti?
Secondo me la salita per tornare alla vetta è lunga e diventa ancora più lunga senza un management con le idee chiare.
I detrattori della Rossa dicono che in questi anni i giapponesi hanno spinto talmente in alto l'asticella tecnologica che Ducati non ha più i mezzi per costruire una moto vincente. Spero vengano smentiti.
Anche perchè come Rossi non ha disimparato a guidare al Top, non credo che Dovizioso da uomo-podio sia diventato uno da decimo posto, e Iannone ,che si è messo dietro varie volte Marquez, non sia uomo da finire dietro ad una crt....
Ciabatti , Direttore sportivo di Ducati Corse, ha dichiarato che nella seconda parte di stagione si vedranno i miglioramenti....speriamo, come lo speravo nel 2012 e nel 2011...
Chiudo con una provocazione...

Visto il costante calo di competitività della Ducati dal 2007 in avanti, siamo sicuri che Stoner rimanendo in Ducati avrebbe fatto così diverso da quanto portato a casa da Rossi nell'ultimo biennio?
Sinceramente per me no e a quelli che dicono che Stoner vinceva con la Rossa, dico che l'ha fatto nel passato remoto, perchè nel mondo delle corse due-tre anni sono come 50 nella vita reale. Altrimenti potremmo dire che la MV sarebbe competitiva in Motogp...ohi con tutti i mondiali che ci ha vinto Agostini!?!?!??!? :-P
Ma con i se e con i ma la storia non si fa....
Al prossimo test!

martedì 27 novembre 2012

Vado a prendere un caffè...

Mucca estratta dal garage...
Domenica 25 novembre...
Come scritto nel precedente post, l'ultimo periodo è stato densissimo di novità... con il trasloco di Emma e l'organizzazione del mio trasferimento in quel di Genova ad assorbire ogni minuto libero.
Per cui tra un cazzo e un mazzo mi sono svegliato domenica mattina con uno strano prurito al polso destro....
La parte sana della mia mente è partita subito con mille motivazioni: "Ma dai il cielo è grigio, ma dai c'è freddino, ho dormito poco, ho poco tempo...ecc ecce"
Ma il malato che c'è in me ha prevalso..sono o non sono un Motardo??!?!!?
E cosa sarà mai!!! Vado a prendere un caffè e poi torno per pranzo...una cosa da pensionati!!!
Per cui esco dal letto a fionda ed estraggo dall'armadio l'attrezzatura invernale.
Bardato di tutto punto salgo sulla Mucca e vado a fare il pieno.
Resta solo un dubbio...ma dove vado?
Mi torna in mente che da gennaio sarò in terra straniera...lontano dalle strade che tanto amo...ma allora, visto che poi il meteo non è così malaccio, perchè non dar loro un degno saluto?
Per cui entro a cannone in autobahn direzione Bologna, così risparmio tempo.
Esco dalla tangenziale alle 12 e via per Farneto-Botteghino di Zocca-Pianoro.
Ed eccomi sulla Futa-Futa.
Nuvole, sole, luce, ombra, nebbia..
Il traffico è pressochè assente e le condizioni dell'asfalto non sono male...anche se qualche chiazza di umido fa sì che occorra tenersi un po' di margine...ma nulla che infici il piacere di guida.
E infatti in quattro curve mi tolgo di dosso la ruggine e mi diverto a brutalizzare la manopola destra per sentir ruggire il simpatico Leovince...
Penso che le tre auto che ho incrociato stiano ancora ridendo per la faccia da ebete che sfoggiavo dietro al visiera....
Piega di qua, piega di là, dopo Monghidoro l'asfalto si fa via via più umido e infatti arrivo allo Chalet in un'atmosfera da film horror...
Il vento fa passare le nuvole velocissime sul piazzale in un gioco di sole, nebbia, umido, caldo tutto insieme.
Come promesso caffè e fetta di torta,  telefonata di rito alla mugliera che mi da del pazzo ridendo...
Mucca in vetta!
Mi preparo a scendere verso Monterenzio e sono felice di essere sul versante del sole, infatti la strada è in condizioni eccellenti e mi godo la mia discesa in assoluta assenza di traffico.
Una figata!
Arrivo a Bologna e rientro a Ferrara per la porrettana, dove tra l'altro seguo per qualche km un ragazzo su una special cafè racer su base Bmw R70/5 con tanto di gomme rigate...fighissima!
Peccato che non sia riuscito a fermarlo per fare due foto alla nonnetta!
Arrivo a casa, stivo in garage la Mucca, non senza darle una pacca di approvazione sulla sella, e come da programma, dopo 210 km in meno di tre ore, mi siedo a tavola.
Un signore direi!

La stagione motociclista 2012 si chiuderà qui, sicuramente fino a fine anno qualche giretto cittadino lo farò, ma nulla che sia degno di essere raccontato in un post.
Fra poco arriverà la neve sulle alture e fino alla primavera sarà difficile girare...
ah ma dimenticavo nel 2013 sarò immerso nel mite clima Ligure...vuoi mai che si riparta prima?!?!?!
Anche perchè ci saranno nuove strade da scoprire, amici da conoscere e tour da raccontare!!!
Stay Tuned!

mercoledì 14 novembre 2012

Anno nuovo...vita nuova....

Bene non scrivo da qualche tempo...e i miei fan da tutto il mondo mi hanno fatto pervenire delle lamentele...
Ma perchè tutto questo silenzio?
...beh perchè è successo un po' di tutto.

In primis Emma ha cambiato casa a Genova...e il trasloco è stata una certa via crucis, perchè la casa di PonteX era al quinto piano senza ascensore...mentre la nuova solo al secondo piano...ma con la prima rampetta praticamente verticale...
A forza di muovere scatoloni su per le scale ho delle chiappe di marmo!
Non nego che mi sono giocato almeno dieci anni di paradiso per le madonne che ho tirato...

Le esigenze traslocatorie hanno fatto si che la moto sia rimasta ferma in garage....per cui non potevo raccontare di giri e avventure.
Per il lato motomondiale...beh devo ammettere che i continui disastri Ducati e la scontatezza delle ultime gare mi hanno un po' tolto la vena critica.
Sicuramente nei prossimi giorni farò un articolo sunto di questo 2012 racing.

Anche se la moto è stata ferma non mi sono fermato io, visto che tra uno scatolone e un mobile ho trovato lavoro in quel di Busalla  e da Gennaio partirò con una nuova avventura.
E vi pare poco?!??!?!

Al momento i miei due neuroni stanno lottando perchè ci sarà da effettuare una bella riorganizzazione motociclara alla luce di alcuni nuovi aspetti:

1) La casa nuova non ha il garage...e il pensiero di avere la moto all'aperto mi fa drizzare il pelo sulla schiena.

2) Per i movimenti nel territorio ligure serve un mezzo sbarazzino dai costi di gestione irrisori.

3) Nel tragitto casa-lavoro percorrerò il passo dei Giovi...che sfiga...:-P

Per cui ho nella mente un turbinio di idee che vanno dall'acquisto di garage temporanei sulla falsariga di questi della Easy Garage http://www.easygarage.it/pagine/home.html
All'affito di un Box vicino casa, alla vendita del GS ecc ecc...

Tra l'altro dietro casa passa il sentiero che conduce alla "via dei forti" (http://www.forti-genova.com/percorso_a_genova/8/mappa/giro-dei-forti-a-piedi-e-con-il-trenino-di-casella.html) e voci di corridoio me lo segnalano come un percorso utilizzatissimo da enduristi e soprattuto trialisti...
...e se il 2013 diventasse l'anno del tassello?
...o l'anno del Motard?
...o l'anno dello scooter?
...o un anno sabbatico?

Stay Tuned che ci sarà da ridere!

giovedì 27 settembre 2012

Supergini Roadtrip 2012

Emma allo Start
L'estate 2012 era partita sotto i peggiori auspici d'incasinamento totale globale...motivo per cui eravamo già rassegnati ad un estate senza ferie....
Tutta via un pizzico di fortuna non guasta mai, molti casini si sono risolti come per magia consentendoci di ritagliarci una finestra in settembre per fare un giretto dietro l'angolo....o quasi...
Tra l'altro il giro nelle terre del Prosecco in agosto ci aveva messo una bella voglia di macinare altra strada.
Schivando una serie notevole di incertezze meteo parto per Genova venerdì 31 agosto e nonostante tutto mi faccio il viaggio con un freddo barbino e un acqua da matti...chi ben comincia...
L'idea sarebbe stata quella di partire il martedì 4, ma il maltempo delirante ci ha costretto a rinviare la partenza al giovedì mattina...
Nell'attesa di uno spiraglio decente,  le temperature in drastico ci conducono alla scelta definitiva:
siamo andati da Decathlon a comprare intimo termico e pile... e vaffanculo al freddo...
Finalmente arriva il giovedì e con lui il beltempo... ben carichi ci buttiamo in autobanh alla volta della Provenza.
Gorges du Verdon
I quindici gradi dei giorni precedenti svaniscono e ne troviamo 28-30 gradi....non poteva essere altrimenti no?

Arrivati a Nizza in un battibaleno...sono meno di 200km da Genova tutti di autostrada.. iniziamo a salire verso Grasse e verso il parco naturale del Verdon.
Aaahhhhh le gole del Verdon...tappa classica da motardi...tanto è vero che ci sono i cartelli che indicano gli itinerari consigliati per le viste panoramiche...erano quatro anni che volevamo farci un giretto...ma tutte le volte che organizzavamo...diluviava e dovevamo desistere...

Le gole sono fantastiche,  devo segnalare che prima di diventare panoramica...la strada è una pista.... in fatti le pedane della Mucca mi hanno odiato abbastanza.... davvero un tracciato...ehm strada incredibile per scenario, disegno delle curve e assenza assoluta di traffico!
La strada costeggia il canyon davvero altissimo fino a sbucare una ventina di km dopo in un lago sulle cui rive è possibile noleggiare canoe e delle specie di pedalò elettrici che consentono di risalire la corrente all'interno del canyon.
Deve essere molto suggestivo..visto che era bombardato di gente nonostante fosse un banalissimo giovedì..
Il famoso ponte sulle gole
Dopo la scorpacciata di panorami per me, e di vertiggini per Emma, raggiungiamo Manosque e il simpatico Hotel Ibis dove dormiremo....
Incredibilmente è dotato di una piscina che ci lava via in un lampo le stanchezze di giornata.
Il giorno dopo volevo andare verso Millau passando per il parco delle Cevennes e le Gorges du Tarn.
Mi arrovello per cercare una strada che mi dia soddisfazione passando a nord di Orange ma peccato che nessuna cartina/navigatore te lo faccia fare se non scendendo a Sud e passando per Avignone in autostrada...tutti i miei sforzi si sono scontrati con questa dura realtà... credo dipenda da una scarsezza di ponti nella zona...oppure dal fatto che mi odiano tutti...
Per cui rapido giro in autostrada per aggirare Avignone e via verso Ales, passando per Uzes dove c'è la sede storica della Haribo e il museo delle BonBon...e dove in tutto il paese si sente odore di caramelle.... bello per i primi 5 secondi....ecco poi sembra di essere dentro Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato...
Panorama dalle Cevennes
Nell'attraversare Uzes dobbiamo ringraziare San-ABS perchè un simpaticone decide di inchiodarci davanti senza ragione alcuna...senza supporto elettronico al 99% mi si sarebbe bloccato l'anteriore con conseguete spatapam....
Arrivati ad Ales ci fermiamo a mangiare in un ristorantino bretone lungo fiume....un po' come mangiare in toscana in un ristorante pugliese...però non stiamo qui a sottilizzare eh...
Alla ripartenza saliamo nel parco delle Cevennes facendo delle stradine secondarie che ci portano nel nulla più assoluto... come faccia a viverci della gente non l'abbiamo capito... il panorama è davvero selvaggio con una fitta macchia mediterranea solcata solo dalla stradina che stiamo percorrendo...arrivati in cima scopriamo una fantastica statale panoramica che sembra una pista...e che potevamo prendere 20 km prima...ma non essendoci indicazioni l'abbiamo mancata...
Peccato....ma in fondo buona la prossima no?

Dopo una decina di km di panorami in quota svoltiamo per una stradina che all'entrata dichiara "strada pericolosa e molto difficile"...alla faccia di mettere le mani avanti...ma alla fine si rivela nulla di più che una strada strettina e in mezzo ad un bosco con una bella discesa...
Il mio Ktm-amico!
All'imbocco di questa serpentina troviamo una coppia inglese in sella ad una Ktm Adventure.
Ovviamente mi accodo, ma dopo pochi km il tipo mi fa segno di passarlo..
E' il secondo personaggio che in giornata mi fa passare appena lo raggiungo e mi stupisco... chiedo ad Emma se sto sul cazzo alla gente...la sua risposta è fenomenale:
"Certo!!!! Perchè ti metti lì dietro...ma fatti i tuoi interessi!!!"
Rimango un po' basito e medito sulla socialità dei motardi...e intando faccio 35 km con il Ktm dietro di me...
Ma allora dillo che volevi solo un apripista!?!?!?!?
Arrivati ad un paesino ci dividiamo nell'unico bivio...per poi ritrovarci tre km dopo...
essendo la strada una sola non riesco a capire come il tizio sia riuscito a ripalesarsi...mistero!?!?!?
Stanco di essere seguito mi fermo a scattare una foto, loro ci passano, io riparto li raggiungo, non senza prima fotografarli....avrò un ricordo per sempre del mio inseguitore albionico...
Gorges du Tarn
Manco a dirlo appena arrivo alle sue spalle il tizio mi fa passare e si accoda... ma allora lo fai apposta!
Dopo qualche km arriviamo a Le Rozier mi fermo in un chiosco panoramico per bere qualcosa...pensando che sia arrivato il momento di offrirsi una birra con il duo-KTM...è più di un'ora che mi seguono....e invece tirano dritto... ah non ci sono più gli ideali di fratellanza motardica di una volta :-P!!!!
Inutile dire che Emma mi prende in giro tutto il tempo...perchè ci rimango male... sono un animo sensibile io!!!!
Vorrei comunque avere dei riscontri se sono così fastidioso...ovviamente accetterò solo risposte negative :-P

Dopo la sosta a Le Rozier, invece di puntare dritto verso Millau, facciamo una piccola deviazione verso le Gorges du Tarn.. che sono semplicemente meravigliose. Rispetto a quelle del Verdon non sei in quota, ma costeggi il fiume con le pareti scavate intorno a te. Tra l'altro sono lunghissime... davvero un posto incantevole!!!!
Il ristorante più kitch del mondo!
Anche qui come sul Verdon  è pieno di campeggi e chioschi che noleggiano canoe e attrezzature da mare, non deve essere assolutamente male una giornata sul fiume.
Dopo esserci riempiti gli occhi di natura è arrivato il momento di riprendere l'itinerario, per cui giriamo la Mucca e ci godiamo le gole in senso inverso per raggiungere l'hotel.
Come nota di servizio vi segnalo che sono disponibili le app da smartphone delle principali catene alberghiere francesi...sia quelle della catena Accor (F1, Etap,Ibis, Mercur, Novotel) che Campanile e Chambredhotes, per cui con quattro tap sullo schermo puoi prenotare l'hotel al volo quando capisci più o meno dove ti fermerai...
Non sarà il massimo dell'avventura, ma è davvero comodissimo!!!!
Il "piccolo"viadotto...
Incantevole è Millau, con il suo centro storico fatto di viuzze e pieno di localini...non manca una piazza con concerto Rock all'aperto...e ubriaco che balla dissennatamente davanti al pubblico! Il trash non deve mai mancare!
Dopo aver girato un po' ci fermiamo a mangiare in un improbabile ristorante simil arabo con arredamento supertrash!!! A parte che non c'è un mobile che sia in sintonia con un'altro...devo dire che i cuscini di pelo bianco sulle sedie davano un tocco davvero nienete male....
Almeno la cucina è ottima, ho mangiato un Montone con Cus-Cus davvero incredibilmente buono...anche se incredibilmente in sintonia con il mio patologo di fiducia per la quantità di sugo presente....
Emma a Rocamadur
La mattina dopo andiamo a scattare due foto al super viadotto di Millau che avrei voluto percorrere, ma avrei dovuto fare un giro dell'oca di 60-70 km passando per l'autostrada ecc...dalla serie più fatica che gusto...
Andiamo verso nord in direzione di Rocamadur, una rocca-santuario nel mezzo della regione dei Midi-Pyrenee.
Che direi semplicemente meravigliosa!!!
In pratica è sulla costa di un dirupo ed è a tre livelli, in alto il castello, nel centro la cattedrale dedicata a Notre-Dame du Rocamadur e al livello più basso il villaggio.
E' veramente un luogo che ti manda indietro nel tempo...le foto parlano da sole... e a proposito di sole, c'è un caldo assassino ben oltre i 30 gradi.... il nostro abbigliamento autunnale non ci aiuta per nulla...
..ma meno male che abbiamo in valigia l'intimo da sci e i pile...vuoi mai che si metta a nevicaee?!?!?!
Inutle dirvi che maledico a lungo il meteo bizzarro di questa estate!!!
Dentro il santuario.
Da Rocamadur ci dirigiamo verso Albi facendo un bel po' di campagna francese....che è sempre piacevole.
Segnalo il paese di Saint-Antonin-Noble-Val che sembra una cartolina in riva al fiume.
Ma anche Albi è semplicemente meravigliosa. Ha un centro molto grande pieno di locali e ristoranti, viste sul fiume...consigliatissima!!!
Quello che non è per nulla meraviglioso è l'hotel Campanile che abbiamo prenotato visto il tutto esaurito in altri tre alberghi...non so se siano tutti così, ma ci sembrava di essere in un motel americano scrauso da film di serie B con i malviventi che si nascondono dalla polizia...non so se rendo...

Ritornando alle bellezze del luogo abbiamo fatto un bel giro del centro e abbiamo avuto anche la fortuna di arrivare nei pressi della enorme cattedrale mentre un club di autostoriche ci girava intorno allegramente...siamo tornati agli anni 20!!!!
Per la cena troviamo un ristorantino all'aperto in una piazzetta suggestiva..davvero bella Albi!
Auto d'epoca ad Albi
La mattina dopo, senza sostare troppo nel nostro notevole Hotel, partiamo per una veloce tappa autostradale e in un'oretta siamo in zona Pirenei.
Siamo stati tentatissimi di andare verso Lourdes che dista solo una centinaio di km, alla luce delle recenti sfighe...ma avevo il dubbio di far evaporare tutta l'acqua santa appena avrei messo piede nella cattedrale, per cui via verso sud seguendo il profilo dei monti.
Qui un po' di delusione.
La colpa è soprattutto mio, non so perchè ma dai Pirenei mi aspettavo davvero molto.
Invece nel lato francese troviamo bei panorami, ma strada molto strette e molto in mezzo ai boschi.
Emma a Col de Port
A parte lo stupendo scenario del Col de Port, il resto ci è sembrato in linea con una qualsiasi strada secondaria in appennino emiliano.
Dopo un centinaio di km di salite e discese, iniziamo a scorgere le indicazioni per Andorra e contemporaneamente il traffico sale a dismisura. La strada inizia a salire decisa e ovviamente il cielo decide che è ora di regalarci un acquazzone...mentre siamo in coda dietro ad un camper che rantola nella salita...verso il confine...
ODIO I CAMPER!!!!
Appena messo piede nello staterello Pirenaico capiamo i motivi del traffico...essendo un porto franco in pratica è un'enorme centro commerciale, per cui i francesi delle zone limitrofe vanno a comprare qualsiasi cosa nell'interminabile fila di insegne che promettono di tutto e di più...un po' tristino eh...
Lo scenaio con le vette vicine ai tremila metri è molto bello, ma diciamo che le tre stazioni sciistiche sono una scusa per i centri commerciali...
Panorama da Andorra
Il panorama è splendido...e anche il freddo...visto che siamo sui 12 gradi... e finalmente possiamo estrarre i pile e indossarli!!!!! Ahhhh come siamo stati bravi e previdenti!!!
I30 km che separano il confine francese e il nostro Hotel in centro ad Andorra la Vella sono deliranti...in pratica il limite è dei 60 ed è pieno di velox e traffico... va bene che è domenica, ma è davvero caotico.
La marica molto lenta ci consente di arrivare all'hotel mentre riprende a piovere e pure forte... che palle...
Del centro di Andorra non posso dire altro se non che attraversandolo è bombardato di negozi...purtroppo viene giù un acqua da matti con un freddo assassino per cui ci accontentiamo di andare alla SPA dell'hotel e cenare nel ristorante interno... è il compleanno di Emma, giusto trattarsi bene e fare un po' i signori!
La mattina dopo non piove ma i gradi sono 10 e siamo felicissimi del nostro pile!!!!!
Usciamo dal lato spagnolo in modo da evitarci i 30 km a passo d'uomo per tornare in Francia...tanto c'è una statale che segue il profilo dei Pirenei e in circa 150 km ti riporta verso Perpignan sulla costa francese.
Verso Perpignan
E abbiamo un po' di fortuna: La strada è meravigliosa!!!
Alterna tratti tipicamente montani ad ampi fondovalle, e sempre con un ottimo panorama!
Essendo in leggera discesa, la Mucca mi regala una percorrenza monstre di 24 km al litro con un pieno...tra l'altro pieno fatto ad Andorra con la super a 1,3..... davvero non male!
Prima di arrivare a Perpignan ci fermiamo in un baretto all'interno di una stupenda fortezza medioevale...talmente segreta che non sono riuscito a trovare il nome!!!
Arrivati sulla costa facciamo una rapida puntata verso nord in autostrada e ci fermiamo a Nimes, l'obiettivo è quello di visitare la mattina dopo la Camargue per poi dirigersi verso le Alpi e rientrare da Cuneo.
Peccato che uno sguardo al meteo online ci fa notare come nei prossimi giorni su tutta la Francia del Sud e sull'arco alpino è prevista acqua a non finire....
Mi sa che la nostra finestra di fortuna metereologica sia finita....
Per cui decidiamo di rientrare diretti il martedì mattina con una tiratina in autostrada, siamo solo a 480 km da Genova...abbiamo fatto ben di peggio.
Emma all'entrata della Fortezza segreta!
Mai decisione fu più saggia.
Arrivati verso le 16 a Genova il meteo ha iniziato a peggiorare regalandoci i due giorni successivi di acqua a catinelle...che sentirla guardando la tv sul divano è un conto...prenderla ininterrottamente in moto un altro...
Si chiude così questo Roadtrip...circa 2300 km con una media di 350-380 km al giorno, gustandoci strade e panorami...perchè al solito il bello del viaggio è il viaggio...non la meta.
Alla prossima!

P.S.
Per chi fosse interessato il giro più o meno è stato questo http://goo.gl/maps/kwVFH

martedì 18 settembre 2012

Una rondine...non fa polemica!

Rossi e il casco geniale in una foto di Soldano
Ben bene bene.
Il weekend di Misano ha ridato vigore alle mille diatribe sulla motogp dopo che i mesi estivi sono stati un po' soporiferi...se non per il risveglio di Perdosa nelle ultime gare.
Ma una rondine....
La querelle mediatica inizia con la tanto discussa intervista di Burgess che spara un po' a zero sull'impegno Ducati in Motogp. Motivo, a detta del guru australiano, delle due stagioni disastrose di Rossi e del relativo trasloco verso Yamaha per l'anno prossimo.
La stampa italiana dopo che aveva crocifisso tutta estate Preziosi per le mancate prestazioni di Rossi, a questo giro ha sollevato gli scudi per difendere il genio nazionale, citanto un'intervista di qualche mese fa dove Burgess dichiarava che alla Ducati mancava l'1% per tornare competitiva e che non terminare il lavoro iniziato gli dispiaceva.
Tutti a cercare delle gran contraddizioni nelle parole di Burgess...in modo da screditare le sue ipotesi.
Beh andrò anche controcorrente, ma secondo me le parole di Gerry non nascondono nessuna contraddizione...o meglio...non quelle estratte letteralmente dai media italiani.
Per prima cosa è verissimo che alla Ducati non manca molto.
Ricordate un ragionamento che avevo fatto qualche mese fa, prendere un secondo al giro significa perdere qualche decina di millesimi a curva, magari si parla di un km all'ora di percorrenza, di quanche frazione di secondo di apertura in ritardo del gas.
Forse non sarà l'1%...ma non è molto lontano credo.
Il fatto che Ducati nel 2011 abbia portato in gara e sviluppato tre moto e che nel 2012 abbia portato in gara un forcellone e un telaio è sotto gli occhi di tutti. Una chiara inversione di tendenza verso l'immobilismo. Le parole di Geremia non sono così balzane o no?
Ma come mai?
Io sposo appieno la teroria di Manziana sul fatto che ci sia stato un certo blocco amministrativo dovuto all'acquisizione da parte di Audi.
http://manziana.motocorse.com/blog/32843_Chiuso_per_inventario.php
Infatti come per magia in queste settimane lo sviluppo è ripreso con il test e l'introduzione in gara del nuovo telaio e forcellone, seguito da un'ulteriore evoluzione provata il lunedì post gara.
E siamo sempre in attesa delle novità esterne al motore che sarebbero dovute arrivare entro laguna Seca e non ancora nemmeno provate....
Ma il termine dell'immmobilismo Ducati è anche segnalato dalla definizione dello Junior Team con l'acquisto di Iannone e Spies (gran colpo!!!) che avranno moto identiche alle ufficiali.
Per cui lo spessore globale delle quattro motogp Ducati nel 2013 sarà molto più alto rispetto a quello di quest'anno.

In questo clima di "nuova primavera" è arrivata anche la rondine del secondo posto di Rossi a Misano. Miglior risultato sull'asciutto di sempre.
Forse la frustrazione per il mancato sviluppo è la causa delle esternazioni non così scollegate di Burgess...che magari poteva scegliere un tempismo più appropriato...
Cmq con Rossi ancora sul podio a festeggiare, tutti i media erano già pronti a rammaricarsi sul fatto che finalmente la fine del tunnel è vicina e gran peccato per l'interruzione del rapporto.
Ma siamo di fronte ad una svolta o è solo una rondine?
Analizziamo un po' la situazione.
Rossi prova venti giorni fa il nuovo telaio a Misano. Dove definisce un assetto di base e segnala dei miglioramenti in ingresso curva. Finalemente sta arrivando un miglior grip sull'anteriore...limite che lamentava anche Stoner nel 2010....
L'obiettivo dichiarato di tutta la stagione, e soprattutto a Misano è quello di avvicinarsi ai tempi del secondo gruppo, per intenderci Dovizioso, Craccillo, Spies, Bradl. Perchè al momento il trio Stoner, Lorenzo, Pedrosa è inarrivabile.
Arriva il weekend di gara e Rossi parte con un assetto di base già fatto, dovendolo solo adattare alla temperatura e alle condizioni della pista. Tutti gli altri team hanno solo i riferimenti delle 800 negli anni passati.
I prime tre turni sono in condizioni miste, infatti non gira quasi nessuno e nasce la polemica delle motogp che non girano...certo che tra motori contigentati, assenza di gomme intermedie e gomme limitate...poi non lamentatevi se non girano...fate regolamenti meno astrusi!!!
Il sabato nelle qualifiche Lorenzo e Pedrosa lottano per la pole, ma inaspettatamente Craccillo, Bradl e Bautista sono dei fulmini anche loro...anche se di solito prendono distacchi importanti.
Molto importante è notare le grandi difficoltà di Dovizioso, che da gran metodico, migliora ad ogni uscita, ma rispetto a piloti che guidano più sopra ai problemi, rimedia distacchi più alti del solito, lui che è l'outsider per il podio per eccellenza.
Arriva la Gara, Camomillo è bersagliato dalla malasorte e da Barbera...pareggiando i conti con Lorenzo/Bautista ad Assen, per cui Lorenzo si invola solitario a passeggio, guadagna quei 5 secondi di distacco e li gestisce per tutta la gara.
Rossi azzecca un'ottima partenza e gira regolare...sicuramente un garone per la costanza di rendimento, ma si vede ad occhio che guida molto meglio rispetto alle gare precedenti, segno che la moto è cresciuta.
Gli altri ci mettono un po' ad uscire. O meglio Bradl pian piano retrocede e crescono le prestazioni di Bautista e Dovi...che arrivano poco dietro Rossi, girando alla fine più forte di lui.
Fermo restano la rimarchevole prestazione del pesarese, siamo così sicuri che con quattro turni di prove normali l'assetto dei soliti non sarebbe stato più centrato...con un Dovi di quei 2-3 decimi più veloce di passo?
Prima di santificare i 5 secondi di distacco subiti da Lorenzo come un miracolo rispetto ai 20-30 soliti, non pensiamo che con pedrosa in gara il ritmo sarebbe stato molto più alto?
Se devo essere onesto penso che come la malariuscita dell'avventura Rossi-Ducati sia un insieme di incastri magici andati male, a me sembra che questo weekend sia stato l'esatto contrario...tutto è andato nella miglior maniera possibile.
Avrò torto o ragione?
Beh non ci vuole molto...basta aspettare Aragon e vedere se in condizioni più standar e su una pista meno amica di Misano si ripeterà il miracolo o si ritornerà a prendere un secondo al giro...
Stay Tuned!