mercoledì 5 giugno 2019

I Peones al Tazio Nuvolari!!!

Mi ci sono voluti due giorni per lasciar sedimentare le emozioni e riuscire scrivere qualcosa per  trasmetterle.
Sicuramente il 3 giugno 2019 sarà una giornata che ricorderò per molto tempo.
Ma molto tempo.
Dopo la bellissima esperienza a Castelletto con la Gladius (Ecco il link https://dinamotardo.blogspot.com/2018/10/mentalita-racing.html ) , mi era rimasto il tarlo di provare una pista più seria con una moto ancora più racing.
Il tarlo era rimasto bello forte anche al Tinto, che avendo saltato l'appuntamento di Castelletto per un imprevisto, aveva una voglia matta di fare la stessa esperienza.
Sono bastati pochi messaggi al buon Fabrizio che la macchina organizzativa é partita.
Subito si è aggiunto Stefano, che essendo di Milano,per una volta non deve fare trasferte intercontinentali per fare due ore ad Adria con il mitico Gixxer che sta per raggiungere quota 200k km (!?!?!).
A ruota le new entry Davide e Nicola , con le loro cavalcature assolutamente serissime.
Davide un bel zx10 2008 uso pista e Nicola una Tuono V4 molto pimpata e pimpante!!!
A questo punto potevamo accontentarci?
Direi proprio di no.
In attesa del Briefing
Per cui abbiamo preso il box 10 in esclusiva per fare quasi i seri per davvero.
Ma perché il Tazio Nuvolari che in fondo per noi é un po' in culo ai lupi?
Perché nel frattempo il buon Luca Carughi é diventato il responsabile dei corsi, e già il fatto di avere lui al box a darci consigli non è poco.
Proprio per questo io e il Tinto decidiamo che oltre al noleggio delle moto, faremo un'ora di corso One to One con Luca, per vedere di alzare un po' l'asticella della nostra guida.
Visto il meteo assolutamente devastante di maggio, avevamo tutti un po' paura che alla fine ci saremmo trovati con il cerino in mano, e invece il fato ha deciso "brutto tempo anche basta" e che la giornata si svolgesse sotto ad un caldo tropicale....
In fondo dopo Adria con 42 gradi, se non sudiamo non siamo felici ...
La macchina organizzativa ha accelerato nei giorni pre evento considerando ogni più piccolo aspetto...
Che si è tradotto in auto cariche in maniera imbarazzante di qualsiasi cosa potesse anche solo essere necessaria.
Per dire ho portato 3 paraschiena e una tanica di benzina....così aggratisse...
La sveglia é stata bella difficile, visto che Nicola é andato a prendere Davide alle 4.30 e io alle 5 ero già in viaggio per andare a prendere Tinto.
Arriviamo più o meno insieme per le 8 in circuito e trovo subito Luca che ci porta ad iscriverci e segnale che i lavori sono già in corso al box 10.
Sbrighiamo la parte amministrativa e andiamo finalmente ai box a vedere cosa aspetta a me e al Tinto.
Al primo posto abbiamo una fantastica Hornet che per usare un eufemismo é bombardata a manetta.
Cosí per dire ha la forcella rovesciata, impianto completo Brembo Supersport, mono mupo, cambio elettronico rovesciato ecc ecc
Al secondo posto una r6 2006 altrettanto bombardata, cartucce mupo pressurizzate alla forcella, mono, pedane, kit yec Supersport ecc ecc si parla di oltre 120cv alla ruota....
Io ho la bava alla bocca e gli occhi a cuore.
Dato che il primo a fare il corso sarà il Tinto alle 10, ci accordiamo perché sia lui ad usare la r6 che avendo il cambio dritto ha sicuramente un tempo di adattamento più veloce.
Già non conosciamo le moto e la pista, avere anche il cambio rovesciato mai usato da entrambi,  non é banalissimo.

ma dove siamo capitati!
Al solito io sono ignorante come un paracarro e accetto volentieri la sfida ulteriore.
Alle 8.30 andiamo a fare il briefing obbligatorio di sicurezza.
Ok solite cose, le bandiere, qualche traiettoria e tutta usa serie di consigli di sicurezza, tipo come uscire dai box, come e dove segnalare il rientro  e un minimo di norme di comportamento.
Onestamente giusto tutto, ma non nego che mi abbia messo una certa agitazione, insomma dalle parole dell'istruttore sembra che la gente si sdrai ogni 3x2 combinando le peggio cazzate...
Facile che sia vero, ma di certo non tranquillizza eh.
Ottenuto l'agognato bollino torniamo ai box e finiamo la preparazione.
Guardandoci in giro per il paddock la tensione non è che scenda poi più di tanto.
Il livello dei partecipanti sembra decisamente alto.
Nel box di fianco al nostro c'è un gruppo di duetempisti arrivati con il furgone di un team e nel box successivo c'è il bilico del team del pilota-youtuber Nasca che sta scaricando moto preparatissime a profusione...
In giro per il paddock vedo una ducati v4r, varie V4 normali, R1 e zx10 ultime serie tutte uso pista...
Ammazza oggi ci fanno neri....
Io e Tinto siamo i primi ad essere pronti, un po' perché non abbiamo le moto da scaricare e preparare e un po' perché avendo subito dopo il corso é sensato girare un po' per avere qualche idea sulla pista.
Premio top del top a Stefano che nel controllare la pressione delle gomme subito prima di entrare, si accorge di aver montato alla rovescia il cerchio anteriore.. il senso di rotazione della gomma é sbagliato per cui deve smontare il cerchio e girarlo.
Le nostre motorette
Davvero niente male, ma in fondo siamo o non siamo peones?

Entriamo io e Tinto,  o meglio entra Tinto perché la hornet ha l'avviamento a spinta e non riesco a metterla in moto perché non tiro l'aria...
Già questo mi agita un po'...ma dopo qualche tentativo e non so quante madonne riesco ad entrare anche io.
Non c'è molto traffico per cui siamo abbastanza tranquilli.
La hornet mi dà subito confidenza e provo ad allungare, ma tra la pista sconosciuta e il cambio rovesciato esco dopo una decina di giri dichiarando un convinto " non ci ho capito un cazzo!!!"
Nicola e Davide stanno entrando e le mie parole li aiutano a rilassarsi zero ...
Come metto a proprio agio le persone io...
Fa già caldone bevo tanto e mi scambio le info con Tinto che é messo come me.
Chi ben inizia...
Attimo di pausa e rientriamo.
Vado decisamente meglio, mi ricordicchio la pista, mi devo concentrare un pelo meno sul cambio e per questo mi sento più fluido e inizio a  grattare saponette e dare più gas.
Rientro ai box decisamente più galvanizzato.
Sono ormai quasi le dieci.
Tinto tira il fiato perché fra poco inizia il corso, per cui mi riposo un attimo e rientro seguito da Stefano.
Memore degli insegnamenti di Castelletto, entro e alla prima curva do subito il 100%, tanto le slick sono calde per le termocoperte per cui non ci sono problemi di grip.
Mi sento ancora meglio e mi avvicino ai miei limiti.
Perché ovviamente di avvicinarsi ai limiti della moto non se ne parla eh
4-5 giri tirati e rientro molto soddisfatto.
Sto già lavorando per spostare in avanti qualche staccata e dare gas meglio nella chicane veloce.
Vuol dire che mi sento bene.
La mia idea era di fermarmi un attimo a rifiatare fare una altro run corto  e poi riposare un po' di più prima del corso.
Invece disastro!!!!
La R6 non va in moto per cui, mentre i tecnici ( il Nonno e i suoi due aiutanti) la sistemeranno,  il corso lo dovrei fare io...
Merda ho il fiatone, sono già sudato a bestia e con le gambe che ululano, entrare adesso é una fregatura.
Mi accordo con Luca per avere un attimo per rifiatare, bevo, mi calmo e scambio due parole con gli altri.
Siamo messi tutti uguale, la pista ha un certo numero di punti tecnici che vanno sistemati per bene e  ci vuole impegno per andare forte.
Nel mentre arriva ai box Fabrizio che conoscendo la pista ci dà qualche consiglio.
Sicuramente consiglia di cambiare la pressione delle gomme a Davide che non ha molto feeling col ninjone. Ma il più bello è che " nel rettilineo aspetti il dosso e dopo stacchi. Quando sei comodo poi allunghi ancora la staccata all'inizio del cordolo"
Ci guardiamo tutti esterrefatti?!?!?!?!?
Il dosso?
Nicola e Davide al Box

Ma dov'è?
Ma guarda che noi stacchiamo super prima!?!?!
Sei pazzoooo!?!?
Moriremo tutti ( cit. Joe bar).
Guardo Luca  e gli ho l'ok per iniziare il corso.
Sicuramente non sono al 100%  ma è tempo di partire, e proprio in quel secondo sento l'r6 che va in moto, un banale fusibile out.
Per cui prego Tinto vada pure avanti lei che mi scappa da ridere!!!
Mentre Tinto esce nel suo banco di scuola su due ruote, io riposo altri 10 minuti.
L'accordo era che Tinto facesse 2-3 giri davanti a Luca e poi dentro ai box per qualche consiglio e di nuovo fuori con Luca davanti.
Al rientro Luca mi dice subito " Tinto non va male, basta sistemare la posizione e migliorerà un sacco"
Tinto non rientra.
Iniziano a fargli gesti dalla pit lane, ma non rientra.
Sembra una comica perché continua a girare.
Finalmente dopo 7-8 giri rientra...
Alla faccia della trance agonistica!!!!
Mi ributto dentro.
Un paio di giri dove mi sento bene e bandiera rossa per due a terra alla chicane lenta.
Rientro ai box 5 minuti e dentro ancora.
Faccio il miglior run di giornata, ho le sensazioni di quando sono al mio top, riesco a forzare e godo come un riccio.
Sicuramente sarà il mio turno estremamente più veloce della giornata perché inizio a fare qualche sorpasso, e vista la media dei missili presenti mi gaso a bomba...
Sul rettilineo penso a Fabrizio e arrivo a staccare in pratica al dosso, riempiendo però un paio di Pampers baby dry per l'emozione....mannaggia a te Fabbri!!!!
Ai box pur felicissimo capisco che ho fatto una cazzata,  sono fisicamente cottarello.
Bevo un sacco, gran sali minerali, mi rilasso, ma prima del corso sarebbe stato più saggio fare un'entrata in meno o comunque non tirare a manetta e trovarsi stanco ora...
Ma ormai...
Luca sta parlando con Tinto per gli ultimi consigli e adesso tocca a me.
Entro seguito dal prof e mi metto subito a tirare, primo giro direi ok, secondo giro la hornet ha un mancamento,  come se andasse ad intermittenza a tre, perdo un minimo di concentrazione e alla staccata della 2 metto la prima invece che la seconda, il posteriore sbandiera , mi incasino, ma riesco a riprendere il ritmo.
Però l'incantesimo si é un po' spezzato e non mi sento fluido come prima.
La moto mi fa ancora un paio di tagli e quando Luca mi passa come un fulmine per dirmi di rientrare sono quasi contento.
Ai box segnalo il problema, forse è la riserva, per cui aggiungono più benzina rispetto ai canonici 5 litri.
Luca mi dice che soprattutto a destra sono molto avvitato sulla moto e mi da molto consigli.
la velocità in ingresso è già buona, ma essendo lento a muovermi sulla moto perchè nelle posizione sbagliata, non riesco a far fare alla moto quello che voglio per davvero.
Rientriamo con lui davanti che fa strada. Un paio di giri, mi fa passare
Mi impegno al massimo, vado discretamente bene, ma vuoi il traffico, la pista e moto poco conosciute, il cambio alla rovescia ecc ecc quando provo a seguire i consigli di Luca faccio sempre delle sbavature e sento che non riesco ad esprimermi come potrei.
Luca mi ripassa ( merda con che facilità.... Sono un paracarro cazzo)...Mi fa vedere un paio di punti dove sbaglio e torna dietro.
La moto mi rifá lo scherzetto di targtagliare, anche se solo per 1 secondo, mi scompongo e perdo del tutto ritmo e fiducia.
Inizio a fare gran errori e Luca mi passa e mi dice stai calmo. Due curve al rallentatore, mi resetto e via di nuovo a manetta.
Altri giri pseudo decenti e sono brasato.
Racing-Fabbry

Luca mi passa ma non riesco a seguirlo, gli faccio segno di rientrare e torniamo ai box.
Mentre rifiato ripercorriamo il turno e gli errori commessi.
Sono le 12.40 per cui ci sarebbe spazio per un altro run di 2-3 giri con Luca, ma capisco che non ne ho più. Per cui preferisco desistere. Inutile andare dentro senza lucidità.
Con Luca e Tinto andiamo ad analizzare i video che ci ha fatto con le differenze tra la prima entrata e le successive.
Vedersi in video  con un pilota professionista che ti spiega ogni piccola sbavatura é davvero incredibile.
C'è tantissimo da lavorare, ma tanto tanto tanto, perché occorre sistemare la posizione in sella e  il modo di muoversi sulla moto e da lì ricostruire tutte le traiettorie.
Non é una roba che si fa in 5 minuti.
La pista  alle 13 va in pausa.
Chi ha il cibo se lo magna, mente io Stefano e Tinto andiamo a mangaire al baretto.
Si sente girare ancora una moto, è nasca54 che sta facendo un qualche video.
Che mondo strano...uno youtuber che diventa professionista....mah
Ci scambiamo le impressioni.
Rispetto alle uscite goliardiche fatte ad Adria ci rendiamo conto di essere su un altro pianeta, siamo sicuramente molto più concentrati e pensierosi sul da farsi.
Arrivano le 14 la pista riapre, ma noi ce la prendiamo con calma visto che abbiamo già girato molto e che abbiamo tempo fino alle 16.
Entra subito Fabrizio con il mitico Er6-Pompone che non avendo girato la mattina ha il dente avvelenato.
Ci mettiamo a guardarlo dai box... al secondo terzo passaggio Nicola mi guarda e fa "ma dove cazzo stacca?!!??!!? ".
Ridiamo tutti, maledicendo Fabrizio per la sua velocità.
Bandiera rossa tutti dentro.
Ne approfittiamo e ci prepariamo anche noi.
Alla riapertura della pista rientriamo e dopo un paio di giri bandiera rossa.
Diciamo che qualcuno ha un po' troppa foga e si sdraia eh..
Rientro ancora insieme a Tinto, vedo che va semplicemente malissimo e non capisco.
Prima della chicane lenta ci passa Fabrizio, mi butto dietro di lui, ma nella destra che immette sul traguardo l'hornet muore....passo qualche secondo di morte interiore perchè avevo paura che mi centrassero, poi la moto riprende, ma ormai Fabbri è scappato via insieme alla mia fiducia.
Altro mezzo giro altro problema minore, rientro ne parlo coi tecnici.
Rientra anche Tinto che chiude i giochi.
E' assolutamente cotto per cui giusto evitare di fare cazzate.
A questo punto decido di usare l'R6.
Nuovo reset totale.
Semimanubri, motore che vuole girare superaltissimissimo, cambio stradale non elettronico.
Riuscirò a non tirarmela in testa...booooohhhh
Rientriamo, però dico a Fabbri che non posso nemmeno pensare di seguirlo in queste condizioni.
Metto davanti Davide e Nicola e provo a capire qualcosa.
Facciamo un turno tranquillo, il traffico è molto calato e si riesce a girare più sciolti.
Io torno praticamente al punto 1, capendo zero all'inizio e pian piano riesco a prendere un ritmo decente.
Infatti riesco a stare tutto il turno dietro agli altri due, fino a quando Nicola, che era in mezzo, passa Davide e allunga un pelo.
Preparazione con Stefano che ha appena sistemato il cerchio

Durante il turno ci raggiunge Luca (con la Gladius che ho usato a Castelletto...) che sta facendo un corso di rifinitura a un ragazzo su un cbr600 molto preparato....
No ecco non ci raggiunge, ci passa come se fossimo birilli....una roba impressionante....
L'assurdo è che il tipo col CBR fra una quindicina di giorni avrà qui una gara e vuole scendere dal muro del 30... e Luca a quel ritmo e con la Gladius sta giocando....
Vabbè rientriamo ai box, pausa decisamente un pelo più lunga e via per l'ultimo turno di giornata.
Guido io il trenino con l'R6 e dopo un confronto con Luca provo a guidarla come vuole lei, una marcia in meno in olti punti rispetto alla hornet e gas sempre spalancato.
Vado un pelo meglio e faccio strada per un qualche giro, ma ci sono margini impressionanti da esplorare.
Quasi alla fine mi passa Nicola che allunga con la suao Tuono alla ricerca del tempo e infatti staccherà un notevolissimo 33.
Un risultato davvero invidiabile fatto dopo una giornata intera di turni.
Ormai manca poco alle 18, iniziamo a sbaraccare tutto e prepararci per il lungo rientro.
Siamo tutti semplicementi a pezzi, ma direi tutti molto soddisfatti.
Fra gli abbracci partono già le idee sulle prossime puntate.
E questo credo voglia dire già molto.

Conclusioni
Rispetto ai nostri soliti standard questa è stata una giornata molto più seria e concentrata.
Citando Tinto " ci siamo confrontati con gli adulti".
Un conto è rimanere nella nostra confort zone di Adria e girare con moto conosciute ripetendo di fatto prestazioni sempre più o meno simili.
Diverso è girare su una pista nuova, per alcuni su moto sconosciute, e cercare di lavorare per migliorare le performance.
Pista i cui punti tecnici richiedevano parecchia assuefazione, vedi l'uscita dalla esse veloce in cui si poteva spalancare il gas alla cieca.
Stanchi ma soddisfatti!
Sulle due moto che ho provato farò un post a parte, perchè c'è tanto da dire e mi sembra che questo sia abbastanza infinito.
Mi sento di chiudere con un minimo di analisi dei tempi.
Volutamente ho usato poco sia la telecamera che Racechrono perchè già avevo abbastanza distrazioni, però un minimo di classifica si può fare.
Inarrivabile Fabrizio che con il pompone ha staccato un 32.1 e il traffico gli ha impedito di scendere vicino al 30. Con una er6 eh....
Da qui si capisce perchè stacca dopo il dosso e noi no.....
Bravissimo Nicola con un 33 staccato a fine giornata. Davvero chapeau.
Io e Davide saremo more or less sullo stesso piano.  Dalle riprese di Luca faccio un giro in 38, ma ero già in calo, credo, senza fare lo sborone che nel paio di turni in cui sono andato meglio di aver avvicinato il 35, e direi che Davide sia più o meno li. (Come minimo adesso mi chiama e mi insulta...).
Stefano e Tinto un pelo più indietro, ma di poco.
Bravissimi tutti, perchè visto il traffico molto veloce, viste le 4-5 bandiere rosse e le difficoltà da gestire non era banalissimo finire tutti con il sorriso in faccia.

Non mi resta che organizzare la prossima.
W i Peones!






giovedì 16 maggio 2019

Team Peones 2019: le foto del 6 aprile. Bagarre!

In percorrenza di Curva 1
Anche se é passato un mese e mezzo, torno sulla giornata di apertura della stagione semplicemente perché mi sono arrivate le foto della giornata che ho dovuto acquistare online e non sono stare rese disponibili fino ad ora.
Alla fine la pista è sempre Adria, la moto sempre la Titty...
Però secondo me si vede che ho una posizione un pelo più da "pilota".
Probabilmente gli insegnamenti di Luca sulla Mentalità racing hanno avuto qualche benefico effetto che oltre sul cronometro si fa vedere anche nelle foto.
Inutile dire che poi il superego va a mille!
Al tornatino. 

Se al solito nelle curve a sinistra di cui Adria è piena do il meglio, secondo me è significativa la foto al tornatino a destra, dove di solito fatico ad uscire dalla moto e fare percorrenza, invece inizio alla lontana a sembrare decente...





Carina la sequenza che mi vede alla Chicane rossa alle prese con un Gsx-R uso pista.Il motivo per cui il tipo avesse una pettorina non ne ho idea, anche perchè non c'erano corsi in quel momento e soprattuto girava da solo.
Sarà un suo Fetish :-)

Però il gusto di passarlo nella staccata per il tornantino e poi lasciarlo li è stata, visto l'ovvia differenza di mezzo.
Ecco sicuramente l'ho preso nel tratto dove mi sento più a mio agio.
Direi che dalle foto di capisca bene come io riesca a dar gas una vita prima e lo lascio li.
Son soddisfazioni eh!!!!














A livello video ho ben poco, direi che è arrivato il momento di un upgrade della camera, perchè oltre a spegnersi spesso, si è rotto l'attacco da manubrio e con il montaggio a serbatoio di fatto si vede al 70% solo la strumentazione e il manubrio, per cui non è che siano video così coinvolgenti da essere pubblicabili :)
A sinistra vado sempre meglio

Adesso non mi resta che finire di sistemare LaGialla per far debuttare lei, e andare a provare con la Titty la nuova pista di Pomposa.

Sarà un'estate molto calda per il Team Peones!



domenica 12 maggio 2019

Ecco LaGialla!

Rieccomi!
Come era facile aspettarsi, dopo la separazione con il Triple è partito il solito tumulto emotivo sul da farsi.

Per la gioia di Emma mi sono mosso con la semplicità d'animo, l'onestà intellettuale e la linearità di ragionamento che mi contraddistinguono in queste occasioni...
16 anni e non sentirli
Faccio un rapido elenco delle possibili soluzioni:
- Non compro nulla, uso la Titty che di fatto starebbe sempre in garage.
- Compro una moto pseudo da pista col Tinto e uso la Titty per strada.
- Compro una moto pseudo da pista col Tinto E compro una moto da usare per strada.
- Ricompro un transalp vecchio, tanto prima o poi ci devo portare Giacomo.
- Compro una Sv650 o un'altra Er6 per fare le garette coi 650.
- Compro una Hornet
- Compro una Gsr600 che quella di Chicco mi è piaciuta e la usano anche alla scuola di Lucchinelli
- Compro una Deuville 650
- Compro un cbr600 vecchio
- Compro un Blade, ma devo trovare uno successivo al 2008.
- Compro un Blade ma un 2000-2001 a poco
Immacolata
- Compro un Blade, ma un 2006-2007
- Valuto qualsiasi cazzo di annuncio presente su facebook e subito.it di quasiasi moto guardabile.
- boh sicuramente ho valutato altre opzioni a caso.
Poi mi é apparso un annuncio di un Cbr600rr del 2005, bruttino ma abbastanza sottoprezzo. Chiamo e c'erano già altre trattative in corso, era lontana da casa...ma dai meglio un altro giro di ragionamenti strampalati...
Però alle varie opzioni ha aggiunto una ricerca per dei 600rr e mi sono imbattuto in questa 2003 gialla, che dalle foto sembrava perfetta.
É a Firenze, non vicinissima, ma nemmeno impossibile da gestire in giornata.
Vuole un po' più della valutazione, ma sembra proprio bella....sarà vero?
Anche se é sabato sera, chiamo al volo.
16 anni?!?!?!
Mi risponde Emanuele, c'è subito feeling.
Mi dice che é in parola con un ragazzo e che mi saprà dire il lunedì.
Chiudo la chiamata pensando che mi andrà gobba...
E invece lunedì alle 8 di mattina Emanuele mi chiama dicendo che la vuole dare a me, perché é convinto che tratterò bene il CBR che lui coccola da 12 anni.
Per cui rapido giro di telefonate per accordarci su tutto e giovedì via in furgone a Firenze .
Appena l'ho vista sono rimasto di sasso.
La moto é perfetta.
16 anni e non sentirli davvero. A parte qualche piccolissima imperfezione davvero insignificante, é immacolata.
Dopo circa 90 secondi stavo già organizzando il carico sul furgone....
Impossibile trovare una moto così ben tenuta, soprattutto un modello che ha avuto tantissimi estimatori in pista e altrettanti nel tuning beceroda tamarro di città.
Di fatto è tutta come mamma Honda l'ha fatta.
Gli accessori sono lo scarico completo Arrow (che mi strappa già un sorrisetto...), filtro aria BMC e l'ammortizzatore di sterzo Matris.
A completare uno scatolone con tutti i pezzi originali, ma proprio tutti eh, comprese le candele cambiate a settembre, un vecchio pignone ecc...
Notevole il foglio con tutti i tagliandi effettuati dall'acquisto!!!
Ok non dovrei avere brutte sorprese, è palese che  questa moto è stata coccolata tantissimo.

Il giorno del ritiro non sono riustio a far altro che metterla in garage, per cui ieri ( venerdì 10 Maggio 2019) sono riuscito a ritagliarmi una mezz'oretta e ho fatto una trentina di km fuori città.
Ponte di comando intonso.
La moto va benissimo, é un 600 , o non vai nulla o sei nell'iperspazio, ma é la sua caratteristica.
Le gomme sono vecchiotte ( produzione fine 2014...) e quasi finite, e quindi più che godermi il motore e la buona funzionalità generale non ho potuto fare.
Stamattina ho invece iniziato le attività per passare la revisione in scadenza, per cui ho montato gli specchi originali, rimontato il db killer e nel mentre ho sfruttato il libretto di uso e manutenzione per riportare le sospensioni alla configurazione originale.
Da lì proverò a cucirmela addosso anche perché davanti era indurita e dietro ammorbidita, per cui non ho idea se le sospensioni siano da rifare o meno.
Che dopo 16 anni ci starebbe anche, ma prima di mettermi a fare e disfare, vanno provate decentemente.
Per cui il Primo step sarà composto da gomme nuove e tubi freno in treccia, e poi andrò dove mi porta il cuore come mio solito.
Si è già integrata con le altre

Sicuramente non la utilizzerò molto per strada, perchè da bravo 600 estremo, nel DNA ha i cordoli, per cui penso che più che un paio di Fute giusto per vedere l'effetto che fa non farò.
Tanto c'è la Titty a sopportarmi...
Ma fra i cordoli non vedo davvero l'ora di provarla!






Piccolo momento segni del destino.
Mi ricordavo di aver provato la RR del 2003 alla sua presentazione.
Misano 2003...
Nello spulciare fra le vecchie foto ancora stampate...ho ritrovato una foto di Maggio 2003 del sottoscritto a Misano che durante l'Honda Festival sta girando.
Notare che è gialla.
Penso fosse la seconda volta che mettevo le ruote in circuito... e direi che la foto lo dimostra.
Poi come al solito il buon Bug mi mete la pulce nell'orecchio che la moto sia stata riverniciata.
Nel verificare che la colorazione fosse orginale  mi sono imbattuto in questa foto dal sito di Motociclismo che raffigura la F e la RR del 2003.
La F è la gemella del mio glorioso CBR, la RR della Gialla....
Per cui la moto con cui ho fatto i miei record e le maggiorni esperienze in pista pre-2006, e la moto con cui vorrei andare a caccia di quei record....

La mia ultima Cbr con la sua progenitrice
Non mi resta che scoprire se avrò con questa lo stesso meraviglioso feeling che avevo con la gloriosa F.
C'è da dire che una cosa la posso dire da subito.
e' una Honda e avrà tutti i difetti di "poca anima" con cui vengono accusate tutte le moto dell'ala dorata, ma al solito la qualità e la precisione di mamma Honda sono superiori.
O almeno lo erano al tempo della produzione di queste Cbr.

Stay tuned!!!!

domenica 7 aprile 2019

Team Peones 2019: si riaprono le danze!

Due allegri Peones
Ohi eccoci nel 2019.

Salutata la Speed ( qui il mio commiato all'inglesona...) è arrivato il momento di aprire la stagione 2019.
Per motivi vari mi sono saltati tre appuntamenti per andare a provare la nuova pista da moto di Pomposa, ma il team ribolliva di entusiasmo per l'esordio stagionale ad Adria... già da febbraio l'avevamo fissato in sabato 6 aprile.
Come al solito alla fine ci troviamo io e il buon Tinto, che per dare del gas non manca mai.
Arrivamo in circuito e al solito il primo marshall ci guarda e ci dice "ma dovete andare in pista?!?!?"
Sicuramente l'accoppiata bmw con le borse e moto da scuola guida non fa presa agli occhi dello staff.
Ci iscriviamo per le 4 ore della mattina e via a prepararci.
O meglio e via a creare la nostra zona Peones come vuole la tradizione.
Solo massima qualità

Io dallo zaino estraggo una trousse da bagno con dentro gli attrezzi e il manometro per le gomme, e Tinto smonta la borsa laterale dove aveva i gunati da pista.
Rispetto al solito aggiungo lo smontaggio del db-killer alla Titty per fare coppia con il filtro aria BMC che le ho regalato al cambio olio della settimana scorsa.
Il paddock è vuoto. Ci sono una decina di moto ferme, ieri ha pioviuto per cui si aspetta che il sole faccia il suo dovere.
Finiamo di prepararci con calma e decidiamo di entrare per vedere l'effetto che fa.
Il marshall all'ingresso nel controllarci i braccialetti si raccomanda di stare attenti alle chiazze di umido.
Entriamo con le chiappe strette. Facciamo una decina di giri aumentando pian piano, l'umido è solo in alcuni punti, ben visibile e non disturba più di tanto, infatti giriamo costanti sul 37 che essendo poco sopra i nostri record, non è affatto male.
La cosa davvero bella è che siamo solo io e Tinto per cui massima tranquillità di guida.
Pista in esclusiva per i Peones...ah no!
Seguendo Tindo vedo che ne ho di più in staccata e ingresso, ma nei tre dritti perdo tantissimo, più che altro mi rendo conto che pago di bruttto qualsiasi micro-errore, perdendo metri che posso recuperare solo forzando gli ingressi.
Una cb750 racer anni 70

Usciamo e controlliamo la pressione delle gomme, io ho il dubbio che l'anteriore del 2017 non sia felicissima di essere tirata, ma scotta...per cui abbasso un po' la pressione e poi siamo pronti a rientrare.
A sto giro la pista è perfetta. Mi metto davanti io e faccio i primi giri molto circospetto per saggiare l'anteriore...che mi ripaga con molta sicurezza. Evvai!
Inizio a darci e mi sento la Titty addosso come non mai..infatti godo come un riccio nel puro gusto di guidare bene.
All'uscita il cronometro mi da ragione sono sull'1.35,5 e uno strano sorriso inizia a far capolino sulla mia faccia. Non ho mai girato così forte con la kawina.
Pausa in cui ammiriamo un paio di gioellini d'epoca presenti nel paddock e facciamo la conoscenza di un distinto signore di 72 anni che in tuta kawasaki ufficiale è a girare con il suo zxr750 tirato SBK.
Complimentissimi, a 72 anni piacerebbe anche a noi essere lì a tirar staccate!!!

Terzo ingresso e la pista è più calda, io ripeto le prestazioni del turno precedente, ma faccio più fatica a fermare la moto, mentre Tinto esce dopo qualche giro perchè scivola molto...
Al ritorno ai box estraiamo attrezzi e manometro. Tinto sgonfia ancora un po, mentre io controllo il mono regolando il freno in estensione .
Allonato anche la leva del freno, perchè pur non avendo i problemi di allungamento che affliggevano il triple, mi rendo conto che è troppo vicina e non sono a mio agio.
E via per il quarto turno, un paio di nuvole hanno velato il sole e la temperatura è leggermente calata.
Le modifiche seppur minime hanno funzionato per entrambi.
Tinto riprende il suo ritmo da metronomo intorno al 36, mentre io entro in modalità godimento totale e giro davvero forte.
Di passo sono sul 34,5... un altro secondo in meno.... con un ipotetico best di 1,33,7...
Tra l'altro dopo una serie di giri veloci, ho tirato il fiato apposta un giro per lanciarmi alla ricerca del tempo che è pure venuto...
Questo la dice lunga del mio stato di grazia..
Se ci penso un livello di soddisfazione di guida del genere l'ho provato solo nel 2005 quando feci un corso di guida veloce ad Adria e nei giri liberi a corso finito girai con il mio Cbr600 per mezz'ora come un ossesso stampando il mio record che resiste ancora.
Ma com'è possibile che ci sia riuscito?
Sicuramente rispetto al 2 agosto 2017 ( qui il report di due anni fa e qui il post con i video ) ci sono 15 gradi di temperatura in meno, sicuramente invece di una pistata all'anno ne ho fatte di più, sicuramente sono più allenato fisicamente  e peso 9 kg in meno (infatti non ho avuto cali fisici nelle 4 ore), sicuramente la giornata sulla Gladius Cup a Castelletto  di ottobre (ecco il link al report ) ha aumentato il mio livello.
Sarà l'insieme di tutte queste cose ma credo che passare da un record di 36 a 34,5 di passo con un ipotetico best in 33,5 mi fa dire che ho guidato da bestia!!
Superego alle stelle.
Altra considerazione che mi fa godere è il confronto con il Triple con cui ho girato meglio solo dopo aver speso in modifiche più che il valore del kawa e soprattutto con gomme in mescola...
Se le metto sulla Titty a quanto arrivo? a 32?
E anche questo la dice lunga sul feeling che ho con la Titty e che non ho con il Triple.
Al solito le mie dichiarazioni vanno prese con le molle. C'è gente che gira dieci secondi più forte, però della ventina di piloti che abbiamo incrociato solo 3-4 giravano meglio di noi.
Nel quinto turno abbiamo raggiunto una R6 con solo pista con slick, cambio elettronico ecc... che dopo 5 curve stava leggendo le nostre targhe...
Saremo Peones ma tristi tristi anche no...
E in un baleno arrivano le 13 e pieni di adrenalina e con l'ego a manetta mangiamo un boccone, rimontiamo specchi e borse e ce ne torniamo da dove siamo venuti...pieni di idee per il 2019...
Peones Rules!

Bye bye Triple

Ebbene dopo lunghe peripezie ho consegnato il Triple nelle mani di un nuovo entusiasta proprietario.
Nel giretto fatto per consegnargliela le emozioni sono state varie.
Da un lato il consueto divertimento di guidarla, un pizzico di malinconia per la consapevolezza dell'ultimo giro e una certa soddisfazione nel dire " finalmente !!!"
Non mi nascondo dietro un dito, il contrasto di sentimenti é il fil rouge che ha sempre accompagnato il nostro rapporto.
Alti e bassi tra la goduria nel guidarla e le mille modifiche per cucirmela addosso e per limitare gli spigoli del suo carattere che non mi soddisfavano.
Alla fine bene così!
Il nuovo proprietario sicuramente ha fatto un affare considerando che ho controllato e migliorato ogni vite della moto, e io posso concentrarmi su nuovi progetti che turbinano nella mia mente malata.
Buona strada inglesona!

mercoledì 24 ottobre 2018

Mentalità Racing

Come tutti frequento un sacco di gruppi sui social.
In uno di questi ho "conosciuto" qualche anno fa Fabrizio con cui condivido la passione per le uscite in pista.
Nelle ultime due stagioni mi ha fatto grandissime pressioni ( leggi due coglioni come dirigibili !!!! Scherzo...no non scherzo :-P!!!) per riuscire ad organizzare una giornata insieme.
Ma la distanza non ha aiuta e la mia condizione di Peones senza furgone, carrello etc , non aiuta ancor di più...
Finalmente ci "conosciamo"
Ma Fabrizio non si é perso d'animo e ha trovato la formula a cui non potevo dire di no.
Una giornata a Castelletto di Branduzzo noleggiando una Suzuki Gladius da Luca Carughi, pilota, tecnico e istruttore di guida veloce...
Effettivamente non potevo dire di no.
Dopo mille casini, rinvii, maltempo e bestemmie assortite, finalmente lunedì 22 ottobre ci troviamo faccia a faccia nel paddock di una pista.
Fa sempre strano vedere dal vivo una persona con cui ti senti praticamente giornalmente per anni.
Per cui grande effetto carramba!
Anche se fa freschino (8 gradi...) la giornata è splendida e si capisce che scalderà. Ottimo!
Dopo pochissimi minuti arriva Luca con il furgone e insieme a suo padre ("Il Nonno") iniziano a scaricare le moto e preparare tutto.
Da Peones rimango già affascinato.
Il team lavora sulle tre grazie.
Appena tirate giù le moto dal furgone, subito su le termocoperte e rapido check generale.
Luca mi dice " Vestiti che poi sali sulla moto che ti devo regolare il cambio".
Cosa? 
Allora non è una roba delle mie solite completamente alla cazzo :-)
Tiro fuori l'abbigliamento tecnico dall'auto, e mi preparo.
Mi avvicino alla moto e Luca mi fa salire sui cavalletti.
A quel punto capiamo che la leva è troppo in alto, mi fa scendere e con il Nonno inizia a trafficare per regolare la posizione.
Altro check e sembra ok....sicuramente i miei stivali da 46 non aiutano, ma sembriamo a posto.
Andiamo a sbrigare la burocrazia e dentro il bar Luca mi spiega qualche traiettoria sulla mappa.
Poi giustamente mi dice "Non conosci la moto, vedrai che è facile. Non conosci la pista, al primo turno entra e gira. Io ti guardo dalle tribune e poi iniziamo a sistemare gli errori."
Oltre a noi girerà Gianni con la sua Fireblade stradale. Ha fatto qualche settimana fa un corso con Luca sempre a Castelletto e vuole provare l'ebrezza di girare fra i cordoli con la sua.
La pianificazione dei turni è completamente sballata. Non ci sono motard, per cui faremo turni da 30 minuti e non da 20, alternati con le auto.
Beh meglio si gira di più!
Ok l'ora è gunta e siamo pronti per entrare.
Luca e il Nonno tolgono le termocoperte e i cavalletti e mi mandano dentro.
La Gladius di fatto non è troppo dissimile dalla Titty come dimensioni e comportamento generale. Però questa ha una sclick davanti, la pompa radiale Brembo racing, ed è senza tutti gli ammenicoli da strada, insomma pur con una preparazione light è un mezzo da pista.
Bon sono dentro.
Abituato alla larghezza di Adria mi fa un po' specie il toboga di Castelletto, ma inizio a girare per capire dove sono.
Al secondo giro il cambio si blocca in quarta..., in fondo al rettilineo...due madonne, un giro con qualche difficoltà e poi magicamente si sblocca. Facile che per far stare il mio piedone la regolazione sia al limite.
Perdo un po' di fiducia, ma resto dentro per tentare di capire il circuito, che sicuramente è stretto, ma non ti lascia un attimo di respiro e va affrontato senza sbagliare traiettoria visto che le curve si susseguonosenza sosta con anche qualche piccolo dislivello che devo dire mi piace.
Bandiera Rossa di fine turno.
Luca istruisce Gianni
Arrivo e consegno le moto nelle mani del nonno che la mette sui cavalletti, termocoperte, check pressione gomme per ottimizzare le temperature e rabbocco benzina.
Dico del cambio e inizia l'attività per cambiare il millerighe in modo da migliorare il feeling.
Cazzo mi sento un pilota ufficiale!
Luca prende i suoi tre "piloti" e ci porta in tribuna iniziando a dispensare consigli sulla base di quello che ha visto indicandoci i punti specifici del circuito.
Mi guarda e mi dice "Allora non vai male, però devi entrare nella Mentalità Racing!
Per cui in rettilineo giù la testa e metti il culo indietro. Quando stacchi tirati su di colpo così anche il petto aiuta a frenare la moto. Poi hai troppo le palle attaccate al serbatoio.
Culo più indietro e esci di più dalla moto, controlla la posizione dei piedi sulle pedane.
Nella curva dell'arena metti subito la terza e apri da quel punto lì. Il tornatino lo fai bene, ma prova ad andare ancora più stretto. Poi metteremo a posto il resto"
Insomma avevo da prendere appunti, altro che due consigli!!!
Finisce la pausa e tocca ancora a noi.
Provo a fare quello che mi ha detto Luca. Direi che almeno in parte ci riesco perchè vedo che sono molto più fluido e mi sento più veloce di prima. Molto più veloce.Infatti i problemi si spostano dalle traiettorie ai punti di staccata.
Passo Gianni, vengo passato da Fabrizio, ma soprattutto ci scontriamo con una decina di ragazzi che stanno facendo corsi di guida che sono RIVETTATI per terra...
Ne passo a centinaia...cioè sono sempre quella decina, ma li doppiamo un numero imprecisato di volte a turno...imbarazzanti...
La Gladius e il pompone di Fabbry
Il tempo sta per finire e all'entrata del rettilineo mi trovo senza leva del cambio....faccio il mio mezzo giro bloccato in seconda e rientro ai box, banale perdita di un dado.
Solito trambusto con il mio team che prende la moto e la sistema in men che non si dica.
Altro giro di consigli di Luca che guarda Gianni e gli dice " Devi trasformare la frenata in una Staccata. Non è che freni poi scali, poi a gas chiuso approcci la curva. BAM freni-scali-molli ed entri! E' un sport altrimenti andiamo a giocare a carte!"
Grandissima verità.
Siamo al terzo turno. La temperatura è perfetta sui 20 gradi e si sta benissimo.
I miei compiti prevedono di provare a buttare fuori la testa di più e a mettere la terza in un paio di punti. Anche solo per qualche secondo, ma giusto per non arrivare troppo alto in seconda facendo meno strada visto che il motore ha già esaurito la sua spinta.
Questa volta entro seguendo Fabrizio che però mi semina dopo due curve.
Ahhhhhh le termocoperte...io entro e scaldo le gomme che sono invece già calde...Fabbry entra e spalanca il gas.... Mentalità racing.... torniamo sempre lì....mi manca proprio!
Entro e continuo a lavorare su quanto mi ha detto Luca. Mi sembra di migliorare per cui resto dentro e ci provo ci provo ci provo. 
Non cerco il tempo, visto il traffico di fermissimi sarebbe quasi impossibile. Ma sfrutto davvero tutto il turno per tentare di migliorare sempre più.
Il feeling con la moto cresce, devo dire che il grip della slick anteriore mi fa sorridere ogni volta che prendo in mano i freni e la sbatto giù...
Gruppone al completo!
Oddio sbatto giù... la accompagno verso la piega....
Mi sparo tutti i 30 minuti e rientro con la bandiera  di fine turno.
Arrivo alla nostra postazione e Luca mi guarda dicendo :" Cazzo hai fatto l'endurance!"
É arrivata la pausa pranzo.
Gianni ci saluta perché voleva girare solo la mattina.
L'impatto di girare con un millone in una pista stretta non è stato banale.
Per essere alla seconda pistata, con un Blade in un pistino minuscolo per me é andato da Dio, visto che a confronto con gli allievi del corso sembrava un pilota del  mondiale.
Facciamo la pausa mangiando un panino al sole. 
Si sta davvero bene e noi ce la raccontiamo belli rilassati.
Nel ragionare sui turni della mattina io e Fabrizio ci confrontiamo con Luca.
Sicuramente Fabrizio é molto più veloce di me, ma sta lavorando più o meno sulle stesse cose.
Postura del busto e della testa in piega e in generale "mentalità racing".
Luca ce la spiega in mille modi, ma il senso é sempre quello. Devi acquistare automatismi che ti rendano più deciso.
Devi ridurre il più possibile i momenti di transizione.
É molto difficile perché é innaturale, per cui devi studiare fino a farlo diventare naturale...una bazzecola....anche no!
Poco prima delle 14 ci prepariamo e rientriamo.
La mia compagna
Ho montato la videocamera e provo a vedere se racechrono mi tiene qualche tempo.
Luca mi ha dato qualche dritta sulla seconda metà del circuito e devo provare a metterli in priatica...ma devo anche continuare ad essere sempre più racing.
Entro e giro sempre più fluido, alcune cose mi vengono facilmente, altre sono un po' più ostiche.
Ma mi diverto a bomba, mi sento veloce e costante (nei miei limiti eh), mentre il fisico ( a parte le cosce a stare sul trespolo) regge bene.
E infatti mi sparo altri 30 minuti filati!!
Nella pausa altro giro di consigli .. tutti da mettere in pratica.
Nel frattempo ci ha raggiunto Ivan con una stupenda sv650 con colori Pepsi.
Entriamo per il quinto turno.
Mi sento bene ma inizio ad essere un po' stanco.
A metà sessione mi passa Fabrizio e riesco a fare tutto un giro insieme a lui. Mi passa anche Ivan e purtroppo subito dopo un tristonazzo su un Blade mi chiude e perdo il contatto dai ragazzi.
Sicuramente sarei riuscito a stare con loro per poco, ma il gusto di vederli andar via pian piano mentre battagliavano fra loro sarebbe stato davvero esaltante.
Fabrizio rientra, fa provare la moto a Luca per qualche giro... Me ne accorgo perché vengo passato in tromba da uno che poi scompare all'orizzonte...beh non per nulla il record delle 650 a Castelletto é suo....chapeau!
Bel Culo!

É arrivata l'ora del sesto ed ultimo turno. Entro tranquillo e faccio il mio ritmo. Le gambe ormai sono fritte, c'è qualche fermonazzo in meno, ma il sole sta calando e mi da fastidio in alcuni punti.
Giro senza forzare, godendomi ogni curva.
Capisco che é il momento di chiudere perché ormai é la motoretta che mi porta in giro. 
Nel paddock il Nonno e Luca iniziano a caricare mentre io e Fabrizio torniamo in versione civile.
Prima di salutarci ultima sosta al bar, baci, abbracci e via verso le rispettive destinazioni.
Ho 250km davanti a me e li faccio scorrere mentre tento di fissare le mille emozioni di giornata.
Dopo 15 ore, 500km e 3 ore praticamente piene in pista, riapro la porta di casa. Distrutto ma davvero felice.

Dopo la "non troppo fredda" cronaca non resta che la parte conclusioni/ringraziamenti.

Le conclusioni sono semplici e si riassumono nel titolo.
Mentalità Racing
Andare in pista per davvero non prevede compromessi.
Le pistate in amicizia del Team Peones fatte per ridere vanno benissimo. Ma lo sport della moto é tutt'altro.
Guardando i video che mi ha fatto Fabrizio dalle tribune, si vede come io guidi come uno "stradale svelto" e non come un pistaiolo. Figuriamoci quanto sia impietoso il confronto con un pilota vero come Luca.
Però senza esperienze come questa é impossibile capire i propri limiti e lavorare per superarli.
Penso di essere cresciuto molto più che nelle altre uscite dell'anno e tutto sommato di aver fatto una figura discreta.

Per i ringraziamenti parto da  Luca e il Nonno per la stupenda giornata da pilota ufficiale che mi hanno regalato.
La Gladius ha girato come un orologio e tutte le modifiche fatte mi hanno aiutato. 
I consigli di Luca sono stati preziosissimi e mi serviranno in ogni futura pistata.
Proverò sicuramente  a ripetere l'esperienza insieme, magari portandomi dietro qualche scappato di casa del team Peones.

Chiudo con un grandissimo abbraccio a Fabrizio, che ha cercato per mesi il modo di girare insieme e mi ha supportato e sopportato per tutta la giornata, facendomi conoscere un po' del suo bellissimo mondo.
Grandissimo e, purtroppo per me, pure molto veloce per cui non posso nemmeno fare il gradasso!!!!

Aspettatevi altri post su questa giornata perchè ho tonnellate di foto e materiale video da sistemare. Ma in fondo è un bel passatempo per l'inverno!
A presto!









martedì 23 ottobre 2018

Mentalità Racing - Video

Eccomi!
Lunedì 22 ottobre sono andato a girare a Castelletto di Branduzzo, vivendo una giornata che definirei da pilota ufficiale rispetto alla condizione di Peones che vivo di solito.
Devo ancora fare un vero e proprio report della giornata, ma questi video sono venuti fuori facili facili e non sono riuscito a trattenermi dal pubblicarli al volo!!
Nel primo tre minuti del quinto turno di giornata.
Io sono in sella ad una Gladius uso pista e  dopo aver passato un certo "pilota" su Gsxr 750 vengo passato da Fabrizio col pompone ( la sua Er6 in versione Lightwin 650) .
Dopo un giro in cui lo tengo a vista e passiamo qualche fermonazzo vengo passato anche da Ivan sulla sua SV Pepsi.
Peccato che poi un chiodo improbabile su un Blade mi abbia fatto perdere definitivamente il contatto ...
Certo che avere un Blade per girare più piano che in ciao....

Per la prima volta ho anche un video che mosta il sottoscritto in sella...mazza che tristezza!
C'è tanto da lavorare eh


Avanti con gli insulti!!!
E prestissimo il report di una giornata dalla " Mentalità Racing!"