domenica 7 aprile 2019

Team Peones 2019: si riaprono le danze!

Due allegri Peones
Ohi eccoci nel 2019.

Salutata la Speed ( qui il mio commiato all'inglesona...) è arrivato il momento di aprire la stagione 2019.
Per motivi vari mi sono saltati tre appuntamenti per andare a provare la nuova pista da moto di Pomposa, ma il team ribolliva di entusiasmo per l'esordio stagionale ad Adria... già da febbraio l'avevamo fissato in sabato 6 aprile.
Come al solito alla fine ci troviamo io e il buon Tinto, che per dare del gas non manca mai.
Arrivamo in circuito e al solito il primo marshall ci guarda e ci dice "ma dovete andare in pista?!?!?"
Sicuramente l'accoppiata bmw con le borse e moto da scuola guida non fa presa agli occhi dello staff.
Ci iscriviamo per le 4 ore della mattina e via a prepararci.
O meglio e via a creare la nostra zona Peones come vuole la tradizione.
Solo massima qualità

Io dallo zaino estraggo una trousse da bagno con dentro gli attrezzi e il manometro per le gomme, e Tinto smonta la borsa laterale dove aveva i gunati da pista.
Rispetto al solito aggiungo lo smontaggio del db-killer alla Titty per fare coppia con il filtro aria BMC che le ho regalato al cambio olio della settimana scorsa.
Il paddock è vuoto. Ci sono una decina di moto ferme, ieri ha pioviuto per cui si aspetta che il sole faccia il suo dovere.
Finiamo di prepararci con calma e decidiamo di entrare per vedere l'effetto che fa.
Il marshall all'ingresso nel controllarci i braccialetti si raccomanda di stare attenti alle chiazze di umido.
Entriamo con le chiappe strette. Facciamo una decina di giri aumentando pian piano, l'umido è solo in alcuni punti, ben visibile e non disturba più di tanto, infatti giriamo costanti sul 37 che essendo poco sopra i nostri record, non è affatto male.
La cosa davvero bella è che siamo solo io e Tinto per cui massima tranquillità di guida.
Pista in esclusiva per i Peones...ah no!
Seguendo Tindo vedo che ne ho di più in staccata e ingresso, ma nei tre dritti perdo tantissimo, più che altro mi rendo conto che pago di bruttto qualsiasi micro-errore, perdendo metri che posso recuperare solo forzando gli ingressi.
Una cb750 racer anni 70

Usciamo e controlliamo la pressione delle gomme, io ho il dubbio che l'anteriore del 2017 non sia felicissima di essere tirata, ma scotta...per cui abbasso un po' la pressione e poi siamo pronti a rientrare.
A sto giro la pista è perfetta. Mi metto davanti io e faccio i primi giri molto circospetto per saggiare l'anteriore...che mi ripaga con molta sicurezza. Evvai!
Inizio a darci e mi sento la Titty addosso come non mai..infatti godo come un riccio nel puro gusto di guidare bene.
All'uscita il cronometro mi da ragione sono sull'1.35,5 e uno strano sorriso inizia a far capolino sulla mia faccia. Non ho mai girato così forte con la kawina.
Pausa in cui ammiriamo un paio di gioellini d'epoca presenti nel paddock e facciamo la conoscenza di un distinto signore di 72 anni che in tuta kawasaki ufficiale è a girare con il suo zxr750 tirato SBK.
Complimentissimi, a 72 anni piacerebbe anche a noi essere lì a tirar staccate!!!

Terzo ingresso e la pista è più calda, io ripeto le prestazioni del turno precedente, ma faccio più fatica a fermare la moto, mentre Tinto esce dopo qualche giro perchè scivola molto...
Al ritorno ai box estraiamo attrezzi e manometro. Tinto sgonfia ancora un po, mentre io controllo il mono regolando il freno in estensione .
Allonato anche la leva del freno, perchè pur non avendo i problemi di allungamento che affliggevano il triple, mi rendo conto che è troppo vicina e non sono a mio agio.
E via per il quarto turno, un paio di nuvole hanno velato il sole e la temperatura è leggermente calata.
Le modifiche seppur minime hanno funzionato per entrambi.
Tinto riprende il suo ritmo da metronomo intorno al 36, mentre io entro in modalità godimento totale e giro davvero forte.
Di passo sono sul 34,5... un altro secondo in meno.... con un ipotetico best di 1,33,7...
Tra l'altro dopo una serie di giri veloci, ho tirato il fiato apposta un giro per lanciarmi alla ricerca del tempo che è pure venuto...
Questo la dice lunga del mio stato di grazia..
Se ci penso un livello di soddisfazione di guida del genere l'ho provato solo nel 2005 quando feci un corso di guida veloce ad Adria e nei giri liberi a corso finito girai con il mio Cbr600 per mezz'ora come un ossesso stampando il mio record che resiste ancora.
Ma com'è possibile che ci sia riuscito?
Sicuramente rispetto al 2 agosto 2017 ( qui il report di due anni fa e qui il post con i video ) ci sono 15 gradi di temperatura in meno, sicuramente invece di una pistata all'anno ne ho fatte di più, sicuramente sono più allenato fisicamente  e peso 9 kg in meno (infatti non ho avuto cali fisici nelle 4 ore), sicuramente la giornata sulla Gladius Cup a Castelletto  di ottobre (ecco il link al report ) ha aumentato il mio livello.
Sarà l'insieme di tutte queste cose ma credo che passare da un record di 36 a 34,5 di passo con un ipotetico best in 33,5 mi fa dire che ho guidato da bestia!!
Superego alle stelle.
Altra considerazione che mi fa godere è il confronto con il Triple con cui ho girato meglio solo dopo aver speso in modifiche più che il valore del kawa e soprattutto con gomme in mescola...
Se le metto sulla Titty a quanto arrivo? a 32?
E anche questo la dice lunga sul feeling che ho con la Titty e che non ho con il Triple.
Al solito le mie dichiarazioni vanno prese con le molle. C'è gente che gira dieci secondi più forte, però della ventina di piloti che abbiamo incrociato solo 3-4 giravano meglio di noi.
Nel quinto turno abbiamo raggiunto una R6 con solo pista con slick, cambio elettronico ecc... che dopo 5 curve stava leggendo le nostre targhe...
Saremo Peones ma tristi tristi anche no...
E in un baleno arrivano le 13 e pieni di adrenalina e con l'ego a manetta mangiamo un boccone, rimontiamo specchi e borse e ce ne torniamo da dove siamo venuti...pieni di idee per il 2019...
Peones Rules!

Bye bye Triple

Ebbene dopo lunghe peripezie ho consegnato il Triple nelle mani di un nuovo entusiasta proprietario.
Nel giretto fatto per consegnargliela le emozioni sono state varie.
Da un lato il consueto divertimento di guidarla, un pizzico di malinconia per la consapevolezza dell'ultimo giro e una certa soddisfazione nel dire " finalmente !!!"
Non mi nascondo dietro un dito, il contrasto di sentimenti é il fil rouge che ha sempre accompagnato il nostro rapporto.
Alti e bassi tra la goduria nel guidarla e le mille modifiche per cucirmela addosso e per limitare gli spigoli del suo carattere che non mi soddisfavano.
Alla fine bene così!
Il nuovo proprietario sicuramente ha fatto un affare considerando che ho controllato e migliorato ogni vite della moto, e io posso concentrarmi su nuovi progetti che turbinano nella mia mente malata.
Buona strada inglesona!

mercoledì 24 ottobre 2018

Mentalità Racing

Come tutti frequento un sacco di gruppi sui social.
In uno di questi ho "conosciuto" qualche anno fa Fabrizio con cui condivido la passione per le uscite in pista.
Nelle ultime due stagioni mi ha fatto grandissime pressioni ( leggi due coglioni come dirigibili !!!! Scherzo...no non scherzo :-P!!!) per riuscire ad organizzare una giornata insieme.
Ma la distanza non ha aiuta e la mia condizione di Peones senza furgone, carrello etc , non aiuta ancor di più...
Finalmente ci "conosciamo"
Ma Fabrizio non si é perso d'animo e ha trovato la formula a cui non potevo dire di no.
Una giornata a Castelletto di Branduzzo noleggiando una Suzuki Gladius da Luca Carughi, pilota, tecnico e istruttore di guida veloce...
Effettivamente non potevo dire di no.
Dopo mille casini, rinvii, maltempo e bestemmie assortite, finalmente lunedì 22 ottobre ci troviamo faccia a faccia nel paddock di una pista.
Fa sempre strano vedere dal vivo una persona con cui ti senti praticamente giornalmente per anni.
Per cui grande effetto carramba!
Anche se fa freschino (8 gradi...) la giornata è splendida e si capisce che scalderà. Ottimo!
Dopo pochissimi minuti arriva Luca con il furgone e insieme a suo padre ("Il Nonno") iniziano a scaricare le moto e preparare tutto.
Da Peones rimango già affascinato.
Il team lavora sulle tre grazie.
Appena tirate giù le moto dal furgone, subito su le termocoperte e rapido check generale.
Luca mi dice " Vestiti che poi sali sulla moto che ti devo regolare il cambio".
Cosa? 
Allora non è una roba delle mie solite completamente alla cazzo :-)
Tiro fuori l'abbigliamento tecnico dall'auto, e mi preparo.
Mi avvicino alla moto e Luca mi fa salire sui cavalletti.
A quel punto capiamo che la leva è troppo in alto, mi fa scendere e con il Nonno inizia a trafficare per regolare la posizione.
Altro check e sembra ok....sicuramente i miei stivali da 46 non aiutano, ma sembriamo a posto.
Andiamo a sbrigare la burocrazia e dentro il bar Luca mi spiega qualche traiettoria sulla mappa.
Poi giustamente mi dice "Non conosci la moto, vedrai che è facile. Non conosci la pista, al primo turno entra e gira. Io ti guardo dalle tribune e poi iniziamo a sistemare gli errori."
Oltre a noi girerà Gianni con la sua Fireblade stradale. Ha fatto qualche settimana fa un corso con Luca sempre a Castelletto e vuole provare l'ebrezza di girare fra i cordoli con la sua.
La pianificazione dei turni è completamente sballata. Non ci sono motard, per cui faremo turni da 30 minuti e non da 20, alternati con le auto.
Beh meglio si gira di più!
Ok l'ora è gunta e siamo pronti per entrare.
Luca e il Nonno tolgono le termocoperte e i cavalletti e mi mandano dentro.
La Gladius di fatto non è troppo dissimile dalla Titty come dimensioni e comportamento generale. Però questa ha una sclick davanti, la pompa radiale Brembo racing, ed è senza tutti gli ammenicoli da strada, insomma pur con una preparazione light è un mezzo da pista.
Bon sono dentro.
Abituato alla larghezza di Adria mi fa un po' specie il toboga di Castelletto, ma inizio a girare per capire dove sono.
Al secondo giro il cambio si blocca in quarta..., in fondo al rettilineo...due madonne, un giro con qualche difficoltà e poi magicamente si sblocca. Facile che per far stare il mio piedone la regolazione sia al limite.
Perdo un po' di fiducia, ma resto dentro per tentare di capire il circuito, che sicuramente è stretto, ma non ti lascia un attimo di respiro e va affrontato senza sbagliare traiettoria visto che le curve si susseguonosenza sosta con anche qualche piccolo dislivello che devo dire mi piace.
Bandiera Rossa di fine turno.
Luca istruisce Gianni
Arrivo e consegno le moto nelle mani del nonno che la mette sui cavalletti, termocoperte, check pressione gomme per ottimizzare le temperature e rabbocco benzina.
Dico del cambio e inizia l'attività per cambiare il millerighe in modo da migliorare il feeling.
Cazzo mi sento un pilota ufficiale!
Luca prende i suoi tre "piloti" e ci porta in tribuna iniziando a dispensare consigli sulla base di quello che ha visto indicandoci i punti specifici del circuito.
Mi guarda e mi dice "Allora non vai male, però devi entrare nella Mentalità Racing!
Per cui in rettilineo giù la testa e metti il culo indietro. Quando stacchi tirati su di colpo così anche il petto aiuta a frenare la moto. Poi hai troppo le palle attaccate al serbatoio.
Culo più indietro e esci di più dalla moto, controlla la posizione dei piedi sulle pedane.
Nella curva dell'arena metti subito la terza e apri da quel punto lì. Il tornatino lo fai bene, ma prova ad andare ancora più stretto. Poi metteremo a posto il resto"
Insomma avevo da prendere appunti, altro che due consigli!!!
Finisce la pausa e tocca ancora a noi.
Provo a fare quello che mi ha detto Luca. Direi che almeno in parte ci riesco perchè vedo che sono molto più fluido e mi sento più veloce di prima. Molto più veloce.Infatti i problemi si spostano dalle traiettorie ai punti di staccata.
Passo Gianni, vengo passato da Fabrizio, ma soprattutto ci scontriamo con una decina di ragazzi che stanno facendo corsi di guida che sono RIVETTATI per terra...
Ne passo a centinaia...cioè sono sempre quella decina, ma li doppiamo un numero imprecisato di volte a turno...imbarazzanti...
La Gladius e il pompone di Fabbry
Il tempo sta per finire e all'entrata del rettilineo mi trovo senza leva del cambio....faccio il mio mezzo giro bloccato in seconda e rientro ai box, banale perdita di un dado.
Solito trambusto con il mio team che prende la moto e la sistema in men che non si dica.
Altro giro di consigli di Luca che guarda Gianni e gli dice " Devi trasformare la frenata in una Staccata. Non è che freni poi scali, poi a gas chiuso approcci la curva. BAM freni-scali-molli ed entri! E' un sport altrimenti andiamo a giocare a carte!"
Grandissima verità.
Siamo al terzo turno. La temperatura è perfetta sui 20 gradi e si sta benissimo.
I miei compiti prevedono di provare a buttare fuori la testa di più e a mettere la terza in un paio di punti. Anche solo per qualche secondo, ma giusto per non arrivare troppo alto in seconda facendo meno strada visto che il motore ha già esaurito la sua spinta.
Questa volta entro seguendo Fabrizio che però mi semina dopo due curve.
Ahhhhhh le termocoperte...io entro e scaldo le gomme che sono invece già calde...Fabbry entra e spalanca il gas.... Mentalità racing.... torniamo sempre lì....mi manca proprio!
Entro e continuo a lavorare su quanto mi ha detto Luca. Mi sembra di migliorare per cui resto dentro e ci provo ci provo ci provo. 
Non cerco il tempo, visto il traffico di fermissimi sarebbe quasi impossibile. Ma sfrutto davvero tutto il turno per tentare di migliorare sempre più.
Il feeling con la moto cresce, devo dire che il grip della slick anteriore mi fa sorridere ogni volta che prendo in mano i freni e la sbatto giù...
Gruppone al completo!
Oddio sbatto giù... la accompagno verso la piega....
Mi sparo tutti i 30 minuti e rientro con la bandiera  di fine turno.
Arrivo alla nostra postazione e Luca mi guarda dicendo :" Cazzo hai fatto l'endurance!"
É arrivata la pausa pranzo.
Gianni ci saluta perché voleva girare solo la mattina.
L'impatto di girare con un millone in una pista stretta non è stato banale.
Per essere alla seconda pistata, con un Blade in un pistino minuscolo per me é andato da Dio, visto che a confronto con gli allievi del corso sembrava un pilota del  mondiale.
Facciamo la pausa mangiando un panino al sole. 
Si sta davvero bene e noi ce la raccontiamo belli rilassati.
Nel ragionare sui turni della mattina io e Fabrizio ci confrontiamo con Luca.
Sicuramente Fabrizio é molto più veloce di me, ma sta lavorando più o meno sulle stesse cose.
Postura del busto e della testa in piega e in generale "mentalità racing".
Luca ce la spiega in mille modi, ma il senso é sempre quello. Devi acquistare automatismi che ti rendano più deciso.
Devi ridurre il più possibile i momenti di transizione.
É molto difficile perché é innaturale, per cui devi studiare fino a farlo diventare naturale...una bazzecola....anche no!
Poco prima delle 14 ci prepariamo e rientriamo.
La mia compagna
Ho montato la videocamera e provo a vedere se racechrono mi tiene qualche tempo.
Luca mi ha dato qualche dritta sulla seconda metà del circuito e devo provare a metterli in priatica...ma devo anche continuare ad essere sempre più racing.
Entro e giro sempre più fluido, alcune cose mi vengono facilmente, altre sono un po' più ostiche.
Ma mi diverto a bomba, mi sento veloce e costante (nei miei limiti eh), mentre il fisico ( a parte le cosce a stare sul trespolo) regge bene.
E infatti mi sparo altri 30 minuti filati!!
Nella pausa altro giro di consigli .. tutti da mettere in pratica.
Nel frattempo ci ha raggiunto Ivan con una stupenda sv650 con colori Pepsi.
Entriamo per il quinto turno.
Mi sento bene ma inizio ad essere un po' stanco.
A metà sessione mi passa Fabrizio e riesco a fare tutto un giro insieme a lui. Mi passa anche Ivan e purtroppo subito dopo un tristonazzo su un Blade mi chiude e perdo il contatto dai ragazzi.
Sicuramente sarei riuscito a stare con loro per poco, ma il gusto di vederli andar via pian piano mentre battagliavano fra loro sarebbe stato davvero esaltante.
Fabrizio rientra, fa provare la moto a Luca per qualche giro... Me ne accorgo perché vengo passato in tromba da uno che poi scompare all'orizzonte...beh non per nulla il record delle 650 a Castelletto é suo....chapeau!
Bel Culo!

É arrivata l'ora del sesto ed ultimo turno. Entro tranquillo e faccio il mio ritmo. Le gambe ormai sono fritte, c'è qualche fermonazzo in meno, ma il sole sta calando e mi da fastidio in alcuni punti.
Giro senza forzare, godendomi ogni curva.
Capisco che é il momento di chiudere perché ormai é la motoretta che mi porta in giro. 
Nel paddock il Nonno e Luca iniziano a caricare mentre io e Fabrizio torniamo in versione civile.
Prima di salutarci ultima sosta al bar, baci, abbracci e via verso le rispettive destinazioni.
Ho 250km davanti a me e li faccio scorrere mentre tento di fissare le mille emozioni di giornata.
Dopo 15 ore, 500km e 3 ore praticamente piene in pista, riapro la porta di casa. Distrutto ma davvero felice.

Dopo la "non troppo fredda" cronaca non resta che la parte conclusioni/ringraziamenti.

Le conclusioni sono semplici e si riassumono nel titolo.
Mentalità Racing
Andare in pista per davvero non prevede compromessi.
Le pistate in amicizia del Team Peones fatte per ridere vanno benissimo. Ma lo sport della moto é tutt'altro.
Guardando i video che mi ha fatto Fabrizio dalle tribune, si vede come io guidi come uno "stradale svelto" e non come un pistaiolo. Figuriamoci quanto sia impietoso il confronto con un pilota vero come Luca.
Però senza esperienze come questa é impossibile capire i propri limiti e lavorare per superarli.
Penso di essere cresciuto molto più che nelle altre uscite dell'anno e tutto sommato di aver fatto una figura discreta.

Per i ringraziamenti parto da  Luca e il Nonno per la stupenda giornata da pilota ufficiale che mi hanno regalato.
La Gladius ha girato come un orologio e tutte le modifiche fatte mi hanno aiutato. 
I consigli di Luca sono stati preziosissimi e mi serviranno in ogni futura pistata.
Proverò sicuramente  a ripetere l'esperienza insieme, magari portandomi dietro qualche scappato di casa del team Peones.

Chiudo con un grandissimo abbraccio a Fabrizio, che ha cercato per mesi il modo di girare insieme e mi ha supportato e sopportato per tutta la giornata, facendomi conoscere un po' del suo bellissimo mondo.
Grandissimo e, purtroppo per me, pure molto veloce per cui non posso nemmeno fare il gradasso!!!!

Aspettatevi altri post su questa giornata perchè ho tonnellate di foto e materiale video da sistemare. Ma in fondo è un bel passatempo per l'inverno!
A presto!









martedì 23 ottobre 2018

Mentalità Racing - Video

Eccomi!
Lunedì 22 ottobre sono andato a girare a Castelletto di Branduzzo, vivendo una giornata che definirei da pilota ufficiale rispetto alla condizione di Peones che vivo di solito.
Devo ancora fare un vero e proprio report della giornata, ma questi video sono venuti fuori facili facili e non sono riuscito a trattenermi dal pubblicarli al volo!!
Nel primo tre minuti del quinto turno di giornata.
Io sono in sella ad una Gladius uso pista e  dopo aver passato un certo "pilota" su Gsxr 750 vengo passato da Fabrizio col pompone ( la sua Er6 in versione Lightwin 650) .
Dopo un giro in cui lo tengo a vista e passiamo qualche fermonazzo vengo passato anche da Ivan sulla sua SV Pepsi.
Peccato che poi un chiodo improbabile su un Blade mi abbia fatto perdere definitivamente il contatto ...
Certo che avere un Blade per girare più piano che in ciao....

Per la prima volta ho anche un video che mosta il sottoscritto in sella...mazza che tristezza!
C'è tanto da lavorare eh


Avanti con gli insulti!!!
E prestissimo il report di una giornata dalla " Mentalità Racing!"

giovedì 20 settembre 2018

Team Peones: e andiamo!!!

Rieccomi alle prese con la gestione della mia scimmia ...
Triple pronto alla battaglia

Montati gli arretratori per le pedane, una bella coppia di supercorsa v1 sc2 e fatta la revisione alla pompa freno anteriore, sbavavo  dalla voglia di provare se le modifiche avessero finalmente reso la Speed la moto che volevo.
Potete immaginare che più che una scimmia io avessi un gorillone stile kingkong visti i soldi spesi e le notti insonni su come spenderli :-)
E cosa c'è meglio di una pistata per togliere ogni dubbio?
Nulla!!!

La solita organizzazione impeccabile del Team ha fatto il resto....di grazia che abbiamo battezzato la data così il giorno con un prima rapido scambio di messaggi per definire i dettagli siamo partiti.. Ancora un po' e ci trovavamo a caso la davanti...
Il solito nostro box esclusivo...

Cosa tra l'altro successa con Gianni e la sua KTM rc8... Incontrato il giorno prima al supermercato e invitato al volo....
Per cui la formazione per una due ore comprende il sottoscritto, l'inossidabile Tinto e la new entry Gianni.

Arriviamo e il paddock sembra quasi vuoto...
Ma la cosa incredibile é che non veniamo vituperati come al solito.
Marta, l'istruttrice della Lucchinelli accademy, ci riconosce e saluta, e lo stesso fa il fotografo!!!
Vi ricordo che l'anno scorso vedendoci come l'armata brancaleone, ci hanno imposto di fare qualche giro dietro gli istruttori..
Gianni vola basso
Ma quanta strada abbiamo fatto in un anno?!?!?!? Sembriamo quasi delle persone degne di considerazione!!!

Solita sgonfiata alle gomme, via gli specchi, regolata alle sospensioni e siamo pronti per entrare.
Giro di riscaldamento e via a dare gas, Gianni si invola subito, ma ci sta vista l'esperienza e la dotazione tecnica.
Io seguo un altro giro Tinto per scaldare bene le gomme che non conosco e già intuisco che rispetto alle gomme a cui sono abituato c'è un abisso ....
3-4 giri e bandiera rossa.
Usciamo e racechrono mi da conferma. Ho stampato subito un 1,31 che era il mio record precedente..
Supercorsa addicted
La semplicità con cui sono riuscito a farlo accende il mio superego a livello preoccupante...

Rientriamo e per i miei standard mi sembra di volare....
Ma soprattutto capisco che il limite si è talmente alzato che adesso il vero limite sono io...
Saltano parecchi riferimenti delle staccate perché arrivo più forte dato che esco più forte dalla curva precedente...
Addirittura nel rettilineo di ritorno devo mettere la quinta cosa che non dovevo fare prima!

Tinto impeccabile
E il livello del superego si alza ancora...
La giornata si avvia quindi a regalare grandi soddisfazioni...se non fosse che iniziamo a vedere la piaga che disturberà i turni successivi:
Un notevole traffico di fermoni imbarazzanti...
Posterò un video apposito, ma vedere gente in mezzo alla pista a 80 all'ora é davvero senza senso....

Nonostante questo io giro sul 31 di passo, Gianni sul 29 e Tinto si sta avvicinando ai suoi best...non mi pare male, soprattutto considerando che ha le stesse gomme delle ultime due uscite....che per di più restano gomme prettamente stradali...pensate bene a questa cosa quando guardate le sue foto sdraiato in bello stile...
...ecco lo stile di Tinto mi dà modo di insultarlo perché viene sempre da Dio e io sembro sempre un gorilla....
Pausa un po' più lunga per idratarci.. non fa caldissimo ma c'è un'umidità da giungla centrafricana..
Rientriamo per la terza volta...
E al solito la tecnologia mia abbandona. La telecamera finisce la batteria... E racechrono non registra i tempi...
Gorillaz

Ovviamente é stato il turno in cui sono andato più forte e altrettando ovviamente non posso  dimostrarlo...
Non che me ne freghi molto perché le sensazioni che ho provato le so bene..però per farmi andare a casa con il petto gonfio prossimo all'esplosione, avere la prova di aver girato in 29 ( perché l'ho fatto!) sarebbe stata la ciliegina sulla torta.
La giornata avanza con un altro paio di turni, dove il traffico la fa da padrone, per cui davvero difficile cercare tempi,  a quel punto mi sono concentrato sulla mia guida e devo dire che a forza di girare ad Adria ho completamente disimparato a girare a destra... infatti pur con il supergrip delle Supercorsa, esco molto meno di sella che a sinistra e infatti tocco con le pedane e non con il ginocchio...
Devo lavorarci su....mi toccherà tornare fra i cordoli...
Si ok mi sento veloce e me la tiro

Restando in tema gomme la differenza è abissale, come detto riesco a dar gas molto prima e quindi arrivo molto più forte alle staccate...e qui subentra la coperta corta.
Pur con le pastiglie Zcoo tanto rinomate,  con l'olio racing e la pompa revisionata, dopo qualche giro la leva si allunga, compaiono vibrazioni, per cui la gomma che tiene manda in crisi i freni più sollecitati. 
Sono convinto che se miglioro i freni, poi mi ritroverei con l'assetto troppo morbido in staccata e dovrei rivedere le sospensioni... 
Ecco perchè girare in pista è costoso, perchè non arrivi mai alla fine!
Gianni style
L'altra grande questione è quella fisica.
Pur soffrendo meno essendo più in forma dell'anno scorso, dalla quarta entrata in poi sento che inizio a calare, e più il ritmo di alza più la fatica aumenta...
Mi conferma il concetto Gianni che ha girato sempre sul 28-29 in tutti i turni, ma era scontento perchè l'anno scorso girava in 27.
In fondo essendo digiuno di pista da un anno ci sta...ma vallo a spiegare al demone della velocità che ti sussurra all'orecchio...
All'ultima uscita ha saccato un 27.5 per me notevolissimo, e mi ha confidato che la fatica per farlo equivaleva a 5 giri sul 29... 
Ma che cazzo di fisico hanno i piloti professionisti!?!!?!?
Tintooooo

Tornando ai tempi e al traffico resto sempre più basito dal popolo che bazzica le piste.
A leggere i forum se giri sopra il 25 ad Adria sei fermo..ci sta, dipende dal livello di preparazione della moto ma ok diamolo per buono.
Gianni girando costantemente sotto il 30 era tra i più veloci...anche rispetto a mezzi preparatissimi.
Io girando a cavallo del 30 ero comunque nella fascia alta..e solo Gianni stesso e un paio di ragazzi con dei 1000 preparati mi hanno passato di prepotenza.
Gorillone 2

Tinto con il suo passo del 35 ne ha passati a decine...
Ma quindi tutta sta gente che gira in 25 dove sta?
Appena avrò tempo sistemo i video e ci sarà da ridere.
Stay tuned anche perchè il team ha grosse idee che bollono in pentola!

Racing!
P.S. il tipo dietro l'abbiamo doppiato?!?!?!?!

giovedì 16 agosto 2018

Quando mi viene la scimmia.....

La natura delle scimmie può essere molteplice.
In questo caso il gorillone che mi sta seduto sulla spalla da qualche giorno ha radici lontane.

Nell'uscita a Maggio del team Peones ero convinto che avrei fatto sfracelli con il Triple upgradato.
Invece tutto sommato non ho fatto chissà cosa.
Nella guida al limite avevo perso del feeling rispetto alla prima uscita con la moto di serie, e questo in fondo é strano.
Fare gli stessi tempi nonostante, pastiglie freni top, sospensioni top, manutenzione approfondita al motore, frizione nuova ecc..non è normale e soprattutto non è quello che mi aspettavo.
Arretratori pedane

Nell'ultima pistata sono stato abbastanza contento delle mie prestazioni avendo battuto il mio record con il Triple.
Sfilando le forcelle di 6mm e ammorbidendo un po' tutto l'assetto, ho ritrovato parte del feeling che era mancato in Maggio.
Ma non posso nascondermi che non ho avuto quella sensazione di onnipotenza che da la vera soddisfazione quando guidi al tuo massimo.

A queste perplessità si sono aggiunte altre "vocine"...
Sempre il 2 agosto sono stato passato in tromba da un sv650 da corsa... 
E non nego che essere stato massacrato da una moto analoga alla Titty mi ha acceso vari interrogativi...

Il giovedì successivo alla pistata, viste le gomme finite dello Speed , ho girato con la Titty...
Ed é stato splendido...
Ok la coppia e la dolcezza del motore dello Speed sono un'altra cosa, la frenata idem, ma cazzo che feeling!
Ho goduto ogni km che ho fatto!
In fase di montaggio
In pieno delirio mi sono rimesso a riguardare i video in pista di questi ultimi anni.
Ok col Triumph giro più forte, ma direi che si vede ad occhio che con il Kawa guido meglio e riesco a forzare molto di più.
Intendiamoci, il Triple resta bellissimo, divertentissimo e non mi pento dei soldi spesi, ma dalla mia moto cerco qualcosa che al momento lo Speed non mi ha ancora dato.

Nella ricera di maggior Feeling ho comprato un kit per arretrare le pedane.
Stiamo parlando di ben 59 euro...si poteva affrontare senza problemi.
Chissà che non faccia come Lorenzo che di colpo ha trovato il feeling magico e si è messo a volare dulla Ducati.
Il montaggio è stato sufficientemente semplice.
devo sistemare solo la staffetta che regge lo scarico basso che è diventata troppo corta e va asolata un attimo.

Et Voilà!
Poi non mi resta che gommare decentemente la Speed e fare una pistata con la moto al suo massimo splendore e capire se è il mezzo per me...
...altrimenti.
... Ah boh il gorilla è lì sulla spalla...

sabato 11 agosto 2018

Benvenuta Gladys!

L'anno scorso fu l'MV, quest'anno ho la fortuna sfacciata di ospitare per qualche tempo una splendida Harley-Davidson Electra Glide Classic del 2011.
Purtroppo un'ernia parecchio importante ha bloccato il mitico Bug subito dopo la vendita della Brutale e della CBF 1000, giusto mentre in garage arrivava  la Gladys.

La Gladys!!!
Pur bloccato e non riuscendo nemmeno a salire in sella, si  messo a smontarla, a pulirla, a comprare accessori, a montarli ecc ecc
il tutto a tranche di venti minuti...tempo tecnico prima che la schiena alzasse bandiera bianca.

Per cui con tutta la fanaleria Led, le cromature scintillanti e il nero lucido a specchio l'impatto estetico é meraviglioso.
Indipendentemente dal fatto che sia il vostro genere, l'"oggetto" Electra Glide è notevole.
Chi mi conosce anche solo lontanamente sa per certo che la mia opinione del mondo HD é a dir poco pessima...
...per cui quando Bug mi ha posto davanti al fatto compiuto gli ho detto :
"ma sei scemo?"
Però al tempo stesso sono sempre stato attirato dalle dimensioni importanti della Glide,  per cui ho accettato con entusiasmo la possibilità di poterla provare per bene.
Il primo impatto al solo pensiero di salirci é sulla gestione dei suoi 420kg...
...si 420... Il doppio del triple... più del triple e della Titty sommate...

Black Power...
Poi ci salgo e il baricentro rasoterra nasconde tantissimo il peso, che senti solo nel momento di metterla dritta.
Abituato alle mie due naked trovare gli enormi comandi a pedale non è banale...sono circa un metro avanti a dove le cercavo..
Ma il top sono le spiegazioni del Bug:
" Allora le frecce le metti e si staccano da sole, ma non lo so perché non l'ho mai guidata.
"Quando metti la sesta si deve accendere una spia, ma non l'ho mai guidata per cui non lo so"
"Se da fermo si surriscalda si spegne un cilindro, ma non lo so perché non é mai uscita dal garage.."

Vabbè Bug facciamo che la uso e poi ti chiamo per dirti come va!!!
Con etrema circospezione tiro la frizione e metto in prima "SKLONCK!!!!"
Ok è entrata!
Il cambio farà klonk a tutti i cambi di macia.

Parto...e inizia a spiovigginare... Sposa bagnata no?
Ok i primi 2-3 km di città  sono estremamente cauto... Frenerà? L'interasse di 3 metri ci starà nelle rotondine?
Ma poi alla tutto si risolve in un nulla di fatto.
Nel senso che i tre disconi Brembo sono adeguati, il motore dolcissimo gira regolare a 800 giri, si 800 non 8000!!!!
La metti in piega e le sta lì bella sicura.
Giacomo apprezza
La morte sue sono le statali tra i 60 e i 100 all'ora, curve ampie, poco traffico, motore sornione in quinta o sesta overdrive.
A livello autogratificazione il top lo si raggiunge in città con l'accessorio per me più inaspettato di tutti, la radio!
Già la moto si fa guardare da tutti, se poi giri in una nuvola di musica figuratevi... Ecco non adatto a chi vuol passare inosservato!
Emma era molto titubante, per cui ho organizzato un giro in appenninico con mangiata in quota per farle provare l'ebbrezza.
Anche perchè prenderla per un giretto di 10 minuti non ha senso.
Dopo pochi minuti nel traffico per uscire dalla città mi dice  "Effettivamente ti guardano tutti!!"
La Gladys é un oggetto decisamente bello. 
Sons Of Anarchy
Ecco non va pensata come una moto in senso stretto, per che per prima cosa non é stretta!!!
In ordine di marcia in coppia siamo quasi a 600 kg...

Per cui va pensata come un mezzo per chi ha tempo di usarlo...
La estrai dal garage, la punti verso una meta che raggiungi passeggiando e godendoti la protezione aereodinamica, le sospesioni morbide e il motore sornione. Non ha senso fare nulla che esuli questo comportamento perchè appena esci dalla sua comfort zone il peso e l'impostazione ti fanno subito capire che stai sbagliando.

Questa sensazione é amplificata dal fatto che essendo completamente di serie il v2 da 1690 cm3 non va una una mazza... o meglio va usato a bassissimi giri e ogni accelerazione va accompagnata con il gas.
Confrontandomi con Bug su questo comportamento è saltato fuori che il motore di serie è così troppo limitato per l'omologazione per esprimere il suo potenziale.
Infatti TUTTE le Harley che si incontrano sono "Stappate" vuoi per fare i tamarri, ma soprattutto per recuperare brio nel motore davvero limitato dalle normative Euro..
La prenderei? Mai!
Ma resta davvero un mezzo fascinosissimo che almeno una volta nella vita va provata appieno.